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Parere

Parere n. 1229/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario proposto dalle signore Roberta Loddi, Stefania Loddi e Carla Loddi, nella loro qualità di procuratori generali dei signori Caterina Pittau e Angelo Loddi, contro il Comune di Buggerru per l’annullamento del silenzio diniego formatosi sulla istanza inoltrata in data 21 febbraio 2017 per l’accertamento di conformità delle opere realizzate su un fabbricato rurale (elevato su un unico piano fuori terra ad uso residenziale e un piano seminterrato per uso deposito attrezzi), censito nel Catasto Fabbricati al Foglio 4, Mappale 423, sub. 1, che insiste su fondo agricolo sito in agro del Comune di Buggerru in località “Sa Minda” nel Catasto Terreni del Comune di Buggerru al Foglio 4, Mappali 241, 247, 252, 255, 349, ricadente all’interno della zona E (Agricola), Sottozona E1, dello strumento urbanistico comunale.

Giustizia amministrativa202200574

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha ritenuto applicabile anche al ricorso straordinario il principio dispositivo e, preso atto della dichiarazione delle ricorrenti circa la sopravvenuta mancanza di interesse, ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Non sono stati esaminati i motivi di merito relativi alla conformità edilizia, alla tutela paesaggistica, all’istruttoria e alla motivazione del silenzio impugnato.

Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione del silenzio diniego formatosi sull’istanza del 21 febbraio 2017 per l’accertamento di conformità edilizia di opere realizzate su un fabbricato rurale sito in zona agricola E1 nel Comune di Buggerru.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

Le ricorrenti hanno impugnato il silenzio rifiuto che assumevano essersi formato sull’istanza di accertamento di conformità relativa a un fabbricato rurale composto da un piano fuori terra a uso residenziale e da un piano seminterrato adibito a deposito attrezzi. Sono stati dedotti due motivi, articolati nella violazione della disciplina edilizia comunale, delle norme tecniche del PUC e del PPR della Sardegna, della legge regionale sarda n. 23/1985, degli artt. 3, 32, 34 e 36 del d.P.R. 380/2001 e degli artt. 146 e 167 del d.lgs. 42/2004, nonché nell’eccesso di potere per difetto di istruttoria, travisamento, errata valutazione dei presupposti, sviamento, violazione del giusto procedimento, dei principi di buona amministrazione e carenza di motivazione. Nel corso del procedimento il Comune ha successivamente rilasciato il provvedimento richiesto in esito a una nuova istanza. Le ricorrenti hanno quindi dichiarato di non avere più interesse alla definizione del ricorso.

Osservazioni

Sopravvenuta carenza di interesse

La dichiarazione delle ricorrenti, secondo cui il Comune ha rilasciato il provvedimento richiesto in esito a una nuova istanza, determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso straordinario e conduce alla relativa improcedibilità.

Principio dispositivo nel ricorso straordinario

Il principio dispositivo è applicabile anche al rimedio giustiziale del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica; pertanto, la dichiarazione espressa delle ricorrenti circa l’assenza di ulteriore interesse rileva ai fini della definizione del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 83 delle NTA del PPR della Regione Sardegna

    La Soprintendenza ha rappresentato che le opere sembrerebbero ricadere in aree sottoposte a tutela paesaggistica ai sensi della disposizione.

  • art. 145, comma 4, d.lgs. 42/2004

    Richiamato dalla Soprintendenza in relazione al procedimento paesaggistico che avrebbe dovuto essere attivato.

  • art. 146 d.lgs. 42/2004

    Richiamato tra le disposizioni che le ricorrenti hanno dedotto essere state violate.

  • art. 167 d.lgs. 42/2004

    ordine di rimessione in pristino e o di versamento di indennità pecuniaria

    Richiamato dalla Soprintendenza con riferimento alle conseguenze della realizzazione di opere in area sottoposta a tutela paesaggistica.

  • artt. 3, 32, 34 e 36 d.P.R. 380/2001

    Richiamati dalle ricorrenti in relazione alla disciplina edilizia e all’accertamento di conformità.

  • legge regionale Sardegna n. 23/1985

    Richiamata dalle ricorrenti in relazione alla disciplina regionale edilizia applicabile.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica trova applicazione il principio dispositivo, sicché la dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione può determinare l’improcedibilità del ricorso.
  • La sopravvenuta adozione, da parte dell’amministrazione, del provvedimento richiesto dal ricorrente in esito a una nuova istanza può far venir meno l’interesse alla decisione sull’impugnazione del precedente silenzio diniego, quando il ricorrente dichiari espressamente di non avere più interesse alla definizione della controversia.
  • La sopravvenuta carenza di interesse impedisce l’esame dei motivi di merito dedotti contro il provvedimento o il comportamento amministrativo originariamente impugnato.

Impugnazione del silenzio diniego sull’accertamento di conformità di un fabbricato rurale

Il parere riguarda un ricorso straordinario proposto contro il Comune di Buggerru per l’annullamento del silenzio diniego formatosi su un’istanza di accertamento di conformità edilizia presentata il 21 febbraio 2017. L’istanza riguardava opere realizzate su un fabbricato rurale, composto da un piano fuori terra a uso residenziale e da un piano seminterrato adibito a deposito attrezzi, situato in zona agricola E1.

Motivi dedotti

Le ricorrenti avevano contestato il silenzio dell’amministrazione deducendo, con due motivi, la violazione della disciplina edilizia comunale, delle norme tecniche del PUC e del PPR della Sardegna, della legge regionale sarda n. 23/1985, degli artt. 3, 32, 34 e 36 del d.P.R. 380/2001 e degli artt. 146 e 167 del d.lgs. 42/2004.

Erano stati inoltre denunciati l’eccesso di potere per difetto di istruttoria, travisamento ed errata valutazione dei presupposti, sviamento, violazione del giusto procedimento e dei principi di buona amministrazione, nonché carenza di motivazione.

Profili paesaggistici e istruttoria ministeriale

Nella relazione istruttoria il Ministero della cultura aveva evidenziato la carenza della documentazione necessaria a comprovare la legittimazione delle ricorrenti e i fatti di causa. La Soprintendenza di Cagliari aveva inoltre rappresentato che le opere sembravano essere state realizzate in aree sottoposte a tutela paesaggistica ai sensi dell’art. 83 delle NTA del PPR, con riferimento alle case sparse in agro.

Secondo la Soprintendenza, non risultava attivato il procedimento paesaggistico previsto dagli artt. 145, comma 4, e 167 del d.lgs. 42/2004, relativo all’ordine di rimessione in pristino o al versamento dell’indennità pecuniaria. Il Comune era rimasto inerte anche rispetto alla richiesta di acquisizione della pratica edilizia.

Sopravvenuta cessazione dell’interesse

Dopo il parere interlocutorio della Sezione e gli ulteriori adempimenti istruttori, le difensore delle ricorrenti hanno comunicato che le assistite non avevano più interesse alla definizione del ricorso. La perdita di interesse era motivata dal fatto che il Comune, in esito a una nuova istanza presentata dalle interessate, aveva rilasciato il provvedimento richiesto.

Valutazione del Consiglio di Stato

La Sezione ha ritenuto decisiva la dichiarazione espressa delle ricorrenti. In applicazione del principio dispositivo, ritenuto applicabile anche al ricorso straordinario quale rimedio giustiziale, la sopravvenuta carenza di interesse impedisce la prosecuzione dell’esame della controversia.

Non sono stati pertanto esaminati i motivi relativi alla legittimità del silenzio diniego, alla conformità edilizia delle opere, alla tutela paesaggistica, all’istruttoria e alla motivazione dell’amministrazione.

Conclusione

Il Consiglio di Stato ha espresso il parere che il ricorso fosse dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioVincoli e piani paesaggisticiRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseSilenzio della pubblica amministrazione

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