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Sentenza

Sentenza n. 1491/2026 - Napoli, Sezione 5

per l’esecuzione della sentenza n. 848/2025 del 17 aprile 2025 del Tribunale di Torre Annunziata

Giustizia amministrativa202506390

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 848/2025 del Tribunale di Torre Annunziata, recante la condanna del Ministero al pagamento di somme mediante emissione di buoni elettronici della carta del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti beneficiarie)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno proposto giudizio di ottemperanza assumendo il passaggio in giudicato della sentenza n. 848/2025 del 17 aprile 2025 del Tribunale di Torre Annunziata. Tale pronuncia aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito a riconoscere euro 1.500 a una docente ed euro 2.500 all'altra, mediante emissione di buoni elettronici della carta del docente, oltre alle spese di giudizio. Le ricorrenti hanno denunciato la mancata esecuzione della sentenza e chiesto l'assegnazione di un termine all'amministrazione, nonché, in caso di persistente inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Il Ministero, ritualmente intimato, non si è costituito e non ha fornito elementi ostativi all'esecuzione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso di ottemperanza, rilevando che l'amministrazione, pur ritualmente intimata, non aveva fornito elementi impeditivi e non aveva eseguito la sentenza. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Torre Annunziata entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento. Per l'eventuale ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione presso il Ministero, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione; il commissario dovrà adottare gli atti necessari all'esecuzione del giudicato e della pronuncia sulle spese entro l'ulteriore termine di sessanta giorni dalla comunicazione della scadenza del termine assegnato al Ministero. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di giudizio, liquidate in euro 1.500 oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 6 D.M. 17 gennaio 2025, n. 6

    Individua la struttura dirigenziale del Ministero alla quale il TAR ha conferito l'incarico di commissario ad acta, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, accertata la mancata esecuzione di una sentenza passata in giudicato e in assenza di elementi ostativi dedotti dall'amministrazione ritualmente intimata, il giudice amministrativo ordina all'amministrazione di provvedere entro un termine determinato.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare contestualmente un commissario ad acta, subordinandone l'intervento all'inutile decorso del termine assegnato all'amministrazione, per assicurare l'esecuzione del giudicato.
  • Il commissario ad acta può essere individuato in un dirigente dell'amministrazione inadempiente, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione, quando ciò sia funzionale alla concreta esecuzione del giudicato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

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