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Sentenza

Sentenza del 18/02/2021 n. 1052 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Registro - Compravendita immobiliare - Avviso di liquidazione Maggior valore - Edificabilità potenziale - Attribuzione di valore a metro quadro - Legittimità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il giudice ha ritenuto legittima la valutazione del terreno basata sulla sua potenziale edificabilità e sull'uso di parametri di riferimento/comparativi (valore a metro quadro). Ha affermato che non è necessario che esista uno strumento urbanistico adottato formalmente: è sufficiente la qualificazione dell'area come edificabile per poter comparare e attribuire un valore fondiario secondo criteri di mercato.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di avviso di liquidazione per maggior valore sulla compravendita di un terreno: il ricorrente contestava l'attribuzione di un maggior valore unitario al terreno sulla base della sua presumibile edificabilità e della valutazione a metro quadro operata dall'Ufficio.

Norme richiamate

  • d.P.R. 131/86, art. 51

    Norma di riferimento per la liquidazione in sede di registrazione; utilizzata per legittimare la determinazione del valore imponibile anche tramite valutazioni di mercato e comparazioni per unità di misura.

  • Cass. SS.UU. 25506/2006

    Giurisprudenza richiamata a sostegno del principio che la potenzialità edificatoria può incidere sulla valutazione del terreno e che la comparazione con immobili similari è metodo accettabile per determinare il valore.

  • Cass. ord. 33671/2019

    Ordinanza che conferma la possibilità di valorizzare la potenzialità edificatoria nella stima del valore e la legittimità dell'uso di parametri a metro quadro anche in assenza di strumenti urbanistici adottati.

Massime di principio

  • La qualificazione del terreno come edificabile (anche se solo potenziale) può giustificare l'attribuzione di un valore superiore rispetto al valore agricolo: non è necessario che esista uno strumento urbanistico già adottato.
  • La valutazione può essere effettuata mediante confronto con valori unitari (€/m²) desunti da casi comparabili e dal mercato immobiliare locale; tali comparazioni sono strumenti legittimi per la determinazione del maggior valore.
  • L'Amministrazione può legittimamente liquidare maggior valore basandosi su tali criteri, ma è opportuno che la valutazione sia motivata e supportata da elementi probatori concreti (es. prezzi di mercato, indici locali, analoghe transazioni).
  • Il contribuente che contesta deve fornire elementi contrari specifici (es. vincoli urbanistici, impossibilità pratica di edificare, diversa destinazione d'uso) per scalfire la valutazione dell'Ufficio.
  • In fase di controllo è rilevante valutare rischi e oneri che potrebbero rendere fittiva o teorica la potenzialità edificatoria: la mera ipotesi non basta se il quadro fattuale indica realistica possibilità di edificare.

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