Sentenza del 18/02/2021 n. 334 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione di due avvisi di accertamento per gli anni 2011 e 2012 che contestavano redditi di capitale derivanti da interessi su finanziamenti a favore di XZ B.V. tramite la holding offshore XY (Antille Olandesi). Questioni principali: (1) legittimità dell'applicazione del raddoppio dei termini di accertamento ex art. 12 D.L. 78/2009 per l'anno 2011; (2) insufficiente prova in capo all'Agenzia della titolarità, da parte del ricorrente, delle azioni al portatore della XY; (3) mancata prova dell'effettivo incasso degli interessi contestati (principio di cassa ai sensi art. 44 TUIR); (4) contestazioni formali relative a documentazione e alla corretta individuazione normativa (ultrapetizione/errato richiamo del comma 2-ter vs 2-bis).
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale del Veneto, Sez. 4, ha rigettato l'appello dell'Agenzia e confermato la sentenza della CTP di Padova. Motivazioni principali: il riferimento in sentenza al comma 2-ter è un refuso ma il principio del raddoppio non si applicava nel caso di specie per l'annualità 2011; l'Ufficio non ha assolto l'onere probatorio circa la titolarità delle azioni al portatore di XY in capo a Tizio (le azioni risultarono successivamente di proprietà della Sig.ra Tizia a seguito della procedura di ammortamento); mancata prova dell'effettivo pagamento e percezione degli interessi (quindi mancanza del presupposto impositivo ex art. 44 TUIR). Conseguenza: conferma dell'annullamento degli atti impositivi impugnati e condanna dell'Agenzia alle spese di grado (liquidate in euro 3.000 oltre accessori).
Norme richiamate
art. 12 D.L. 78/2009 (commi 2-bis e 2-ter)
Il comma 2-bis attiene al raddoppio dei termini per accertamenti basati su presunzioni relative a redditi di investimenti e attività finanziarie in Stati a fiscalità privilegiata; il comma 2-ter riguarda termini connessi al monitoraggio fiscale ma entrambi recano il principio del raddoppio. Nel caso concreto il Collegio ha ritenuto che il raddoppio non fosse applicabile per l'annualità 2011, poiché la fattispecie non rientrava nell'ambito operativamente applicativo richiamato dall'Ufficio e, comunque, l'Ufficio non ha provato le condizioni sottostanti.
art. 44 TUIR (redditi di capitale)
I redditi di capitale vanno tassati secondo il principio di cassa: occorre la prova dell'effettivo incasso da parte del beneficiario. La presenza di voci contabili 'interest payable' nel bilancio dell'emittente non prova di per sé l'effettivo pagamento e quindi l'avvenuta percezione imponibile.
art. 112 c.p.c. (principio del petitum/ultrapetizione)
Il vizio di ultrapetizione si configura se il giudice decide oltre i limiti del petitum; qui la Corte ha ritenuto che il richiamo formale al comma 2-ter anziché 2-bis sia un refuso non idoneo a configurare ultrapetizione poiché la questione sostanziale sollevata dalle parti era stata affrontata.
art. 3 l. 241/1990 e art. 7 l. 212/2000
Richiamate in primo grado dal contribuente in relazione a presunte omissioni documentali da parte dell'Ufficio; la decisione ha, comunque, valorizzato soprattutto il mancato assolvimento dall'onere probatorio da parte dell'Amministrazione.
art. 44, comma 1, lett. e) TUIR
Citata dalla Corte in ordine al presupposto impositivo dei redditi di capitale: l'assenza di percezione comporta l'impossibilità di tassazione.
art. 32 D.Lgs. 546/1992
Richiamato relativamente al deposito di memorie a sostegno delle difese: atto processuale consentito e utilizzato dalle parti per integrare le proprie argomentazioni.
Massime di principio
- Onere della prova: in caso di azioni al portatore o strumenti formalmente non nominativi, l'Amministrazione finanziaria deve provare che il contribuente fosse effettivo portatore/titolare o comunque che abbia avuto la disponibilità effettiva dei titoli; le presunzioni devono rispettare i requisiti di gravità, precisione e concordanza.
- Principio di cassa per i redditi di capitale: la mera indicazione di interessi 'payable' nei bilanci della società pagatrice non costituisce prova dell'avvenuto pagamento né della percezione fiscale da parte del socio; la tassazione richiede prova dell'incasso.
- Raddoppio dei termini (art. 12 D.L.78/2009): va applicato solo se ricorrono le condizioni specifiche previste dalla norma (accertamenti fondati sulle presunzioni connesse ad investimenti/attività finanziarie detenute in Paesi a fiscalità privilegiata); la sua applicabilità va valutata concretamente e non può essere estesa oltre il perimetro normativo.
- Ultrapetizione e riferimenti normativi: un mero refuso nella citazione di un comma non invalida automaticamente la decisione se la questione sostanziale sollevata dalle parti è stata affrontata e decisa nei limiti del petitum; tuttavia il giudice non può decidere su questioni totalmente estranee alle domande delle parti.
- Valore della documentazione contabile estera: per far valere la capacità contributiva occorre collegare documentazione estera al concreto trasferimento di valore al contribuente; occorrono elementi probatori diretti o presunzioni rigorose che dimostrino la distribuzione e percezione dei proventi.
- Quando si agisce in casi analoghi, valutare anche precedenti decisioni su identiche fattispecie (sia favorevoli al contribuente che all'Amministrazione) poiché la valutazione probatoria può variare in base agli elementi documentali prodotti.
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