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Sentenza

Sentenza del 04/04/2016 n. 84 - Comm. Trib. Prov. Lecco

IMPOSTA DI REGISTRO - AGEVOLAZIONI PRIMA CASA - Trasferimento residenza entro 18 mesi - Mancato rilascio agibilità immobile - Causa di forza maggiore - Successiva alla stipula del contratto - Causa non imputabile al contribuente - Decadenza agevolazioni - Non sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente non aveva ottenuto il trasferimento della residenza nel Comune dell'immobile entro il termine di 18 mesi previsto per usufruire delle agevolazioni prima casa. Il ritardo, tuttavia, dipendeva dal mancato rilascio dell'agibilità dell'immobile e dall'impossibilità per il Comune di completare l'iter amministrativo. Il contribuente aveva più volte richiesto il trasferimento della residenza, dimostrando di essersi attivato tempestivamente. La questione riguardava quindi se tale impedimento, successivo alla stipula, non imputabile al contribuente e idoneo a sovrastarne la volontà, costituisse causa di forza maggiore escludendo la decadenza.

La decisione

La decadenza dalle agevolazioni prima casa è stata esclusa. Le ripetute richieste di trasferimento della residenza sono state considerate sufficienti a dimostrare la volontà e l'attivazione del contribuente, poiché la presentazione della dichiarazione o richiesta al Comune costituisce l'adempimento richiesto all'acquirente. Il successivo perfezionamento del trasferimento oltre il termine di 18 mesi è dipeso da una circostanza oggettiva, sopravvenuta e non imputabile al contribuente, ossia dal mancato rilascio dell'agibilità dell'immobile.

Norme richiamate

  • Disciplina delle agevolazioni prima casa, requisito del trasferimento della residenza entro 18 mesi

    Trasferimento della residenza entro 18 mesi dall'acquisto

    Il termine impone all'acquirente di dichiarare e richiedere il trasferimento della residenza nel Comune dell'immobile entro 18 mesi. Quando il contribuente presenta tempestivamente la richiesta, il mancato perfezionamento entro il termine non determina automaticamente la decadenza se dipende da una causa oggettiva, sopravvenuta e non imputabile.

  • Principio della causa di forza maggiore in materia di agevolazioni prima casa

    Un impedimento successivo alla stipula, imprevedibile o comunque non imputabile al contribuente, che renda impossibile rispettare il termine e sovrasti la sua volontà, può escludere la decadenza dall'agevolazione.

Massime di principio

  • Per conservare l'agevolazione prima casa, l'acquirente deve attivarsi entro 18 mesi presentando al Comune una formale richiesta o dichiarazione di trasferimento della residenza.
  • Il mancato completamento dell'iter amministrativo entro il termine non è necessariamente imputabile al contribuente, se egli ha presentato tempestivamente la richiesta e l'ostacolo dipende dal Comune o da un'altra causa oggettiva.
  • La causa di forza maggiore deve essere successiva alla compravendita, non imputabile al contribuente e concretamente idonea a impedire il trasferimento della residenza.
  • È fondamentale conservare le prove delle richieste presentate, dei solleciti e delle comunicazioni del Comune, per dimostrare la tempestiva volontà di trasferirsi e l'origine esterna dell'impedimento.
  • La mera inerzia del contribuente o la difficoltà personale non bastano, di regola, a escludere la decadenza; occorre un impedimento oggettivo, documentato e non superabile con la normale diligenza.

Testo integrale

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