Cassazione Penale, Sentenza n. 50741/2023 del 19/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Rosa Palazzo ha chiesto la sospensione della procedura di riscossione della pena pecuniaria di euro 60.000, irrogata con condanna del Tribunale di Brindisi del 18/07/2019 (divenuta irrevocabile il 10/12). La richiesta di sospensione è stata proposta dopo la notifica della cartella di pagamento emessa dall'Agenzia delle Entrate e, pur essendo stata inizialmente trasmessa dal Magistrato di sorveglianza di Brindisi al Tribunale di Brindisi, l'istanza era stata indirizzata al Tribunale di Sorveglianza di Lecce nelle more della decisione sull'affidamento in prova al servizio sociale; il Tribunale di Brindisi ha quindi ritenuto che la competenza spettasse al Tribunale di Sorveglianza di Lecce e ha sollevato conflitto negativo di competenza.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato sussistente il conflitto negativo di competenza e lo ha risolto a favore del Tribunale di Sorveglianza di Lecce. La Corte ha richiamato la giurisprudenza consolidata secondo cui, quando la pena pecuniaria è connessa a pena detentiva e il condannato ha chiesto l'affidamento in prova al servizio sociale, la competenza a decidere sull'istanza cautelare di sospensione dell'esecuzione della pena pecuniaria spetta al Tribunale di Sorveglianza (che è il giudice chiamato a valutare anche l'esito della misura alternativa), non al giudice dell'esecuzione. Perciò gli atti devono essere trasmessi al Tribunale di Sorveglianza di Lecce.
Norme richiamate
art. 28 cod. proc. pen.
Individua la situazione di conflitto quando due giudici ricusano contemporaneamente la cognizione del procedimento verso le stesse persone; qui la disposizione giustifica l'intervento della Corte per risolvere il conflitto negativo.
art. 47, comma 12, legge 26 luglio 1975, n. 354
art. 47, comma 12, legge n. 354/1975
Attribuisce al Tribunale di Sorveglianza la cognizione sulle misure alternative e sui loro effetti; la Corte lo interpreta come fonte della competenza del Tribunale di Sorveglianza anche per le decisioni interlocutorie volte a sospendere l'esecuzione della pena pecuniaria in attesa dell'esito dell'affidamento in prova.
art. 660 cod. proc. pen.
Le modalità di esecuzione della pena pecuniaria sono in generale attribuite alla magistratura di sorveglianza; ciò supporta l'esclusione della competenza del giudice dell'esecuzione in favore del Tribunale di Sorveglianza.
Cass. Sez. 1, n. 12775 del 06/03/2019 (Rv. 276388)
Sez. 1, n. 12775 del 06/03/2019, Rv. 276388
Giurisprudenza di legittimità che conferma il principio per cui il Tribunale di Sorveglianza è competente a decidere sulla sospensione della pena pecuniaria quando è collegata a pena detentiva e vi è istanza di affidamento in prova.
Cass. Sez. 1, n. 18720 del 12/12/2017 (dep. 2018, Rv. 273121)
Sez. 1, n. 18720 del 12/12/2017, dep. 2018, Rv. 273121
Ulteriore precedente che conferma la competenza del Tribunale di Sorveglianza per le istanze cautelari di sospensione dell'esecuzione della pena pecuniaria in presenza di affidamento in prova.
Massime di principio
- Se la pena pecuniaria è connessa a pena detentiva e il condannato ha chiesto l'affidamento in prova al servizio sociale, le istanze di sospensione della pena pecuniaria devono essere rivolte al Tribunale di Sorveglianza, non al giudice dell'esecuzione.
- Le misure cautelari o interlocutorie (es. sospensione dell'esecuzione della pena pecuniaria) vanno decise dallo stesso giudice che dovrà poi pronunciarsi nel merito sull'istituto alternativo, per garantire la continuità delle valutazioni sul percorso trattamentale.
- Il giudice dell'esecuzione ha competenze limitate sulle modalità di esecuzione delle pene pecuniarie; le valutazioni economiche e le determinazioni esecutive sono generalmente rimesse alla magistratura di sorveglianza (art. 660 c.p.p.).
- Quando due giudici rifiutano la cognizione per le stesse parti si configura un conflitto negativo ai sensi dell'art. 28 c.p.p.; la Corte di Cassazione decide sulla competenza.
- Prassi consigliata: in presenza di procedimenti relativi ad affidamento in prova o altre misure alternative, indirizzare immediatamente le istanze cautelari relative a pene pecuniarie al Tribunale di Sorveglianza per evitare conflitti di competenza e ritardi nella tutela.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 19 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 50480/2023 del 19/12/2023
- Sentenza penale · 19 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 50484/2023 del 19/12/2023
- Sentenza penale · 19 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 50485/2023 del 19/12/2023
- Sentenza penale · 19 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 50486/2023 del 19/12/2023
- Sentenza penale · 19 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 50487/2023 del 19/12/2023
- Sentenza penale · 19 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 50488/2023 del 19/12/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →