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Sentenza

Sentenza n. 1151/2026 - Brescia, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia - dell’atto del 23 dicembre 2024, con cui il Comune di Toscolano Maderno ha rigettato l’istanza presentata da Inwit per la realizzazione di una stazione radio base; - del verbale della conferenza di servizi decisoria in modalità sincrona del 23 dicembre 2024 del Comune di Toscolano Maderno, con cui è stato deliberato l’esito negativo della conferenza di servizi; - di ogni altro atto presupposto, collegato e/o conseguenziale, ivi compresi: i) l’atto prot. n. 34414 della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano del 16 dicembre 2024, con cui la Comunità ha espresso parere negativo alla realizzazione dell’intervento; ii) l’atto prot. n. 34989 del 23 dicembre 2024, avente a oggetto “Riscontro convocazione conferenza di servizi in forma asincrona – conferma parere”, con cui la Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano ha confermato il parere negativo alla realizzazione dell’intervento; iii) l’atto prot. n. 36092 del 17 dicembre 2024, con cui la Soprintendenza Speciale per il PNRR ha espresso parere negativo alla realizzazione dell’intervento; iv) l’atto prot. n. 25860 del 12 dicembre 2024, con cui la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia ha proposto alla Soprintendenza Speciale per il PNRR l’adozione di un parere negativo alla realizzazione dell’intervento; e v) l’atto prot. n. 32474, con cui il 26 novembre 2024 la Commissione locale per il paesaggio del Comune di Toscolano Maderno ha espresso parere negativo alla realizzazione dell’intervento.

Giustizia amministrativa202500266

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del 23 dicembre 2024 alla realizzazione di una stazione radio base, verbale negativo della conferenza di servizi e atti presupposti, inclusi i pareri paesaggistici e della Comunità Montana

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente aveva presentato congiuntamente con altro operatore un’istanza, ai sensi degli artt. 44 e 49 del d.lgs. n. 259/2003, per l’autorizzazione alla realizzazione di una stazione radio base in un sito individuato nel Comune di Toscolano Maderno. L’istanza era stata respinta dal responsabile del SUAP sulla base dell’esito negativo della conferenza di servizi e dei pareri contrari della Comunità Montana, della Soprintendenza Speciale per il PNRR e degli organi paesaggistici e locali. Il ricorso chiedeva l’annullamento del diniego e degli atti presupposti, previa sospensione dell’efficacia, mediante una pluralità di censure, il cui contenuto specifico non è riportato nel testo della sentenza. In sede cautelare il Tribunale aveva ordinato l’indizione di una nuova conferenza di servizi, con la partecipazione della ricorrente e delle amministrazioni interessate, per individuare soluzioni architettoniche mitigative o innovative e riesaminare l’intervento. Le successive interlocuzioni hanno riguardato anche l’individuazione di un sito alternativo.

La decisione

Dopo la concessione di una misura cautelare propulsiva e la sua conferma, il Comune ha avviato attività tecniche e interlocuzioni con la ricorrente e con le amministrazioni coinvolte, anche mediante l’incarico a un professionista esterno per l’individuazione di soluzioni tecniche e di un sito alternativo. In vista dell’udienza del 6 maggio 2026, la ricorrente ha dichiarato che il Comune, in data 10 aprile 2026, le aveva rilasciato l’autorizzazione per l’installazione della stazione radio base in un nuovo sito concordato con il Comune. Tale sopravvenienza ha fatto venir meno l’interesse alla decisione sull’impugnazione del diniego originario e degli atti presupposti. Il TAR ha pertanto dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito le censure dedotte. In ragione della particolarità e complessità della controversia e delle vicende processuali, ha compensato integralmente le spese tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 44 d.lgs. n. 259/2003

    La disposizione è richiamata quale base normativa dell’istanza autorizzatoria per la realizzazione della stazione radio base.

  • art. 49 d.lgs. n. 259/2003

    La disposizione è richiamata quale ulteriore base normativa dell’istanza autorizzatoria per la realizzazione della stazione radio base.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio in forma semplificata, previa comunicazione alle parti della possibile conversione della trattazione cautelare in sentenza.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di annullamento, l’amministrazione rilascia un nuovo titolo autorizzatorio che soddisfa l’interesse sostanziale perseguito dal ricorrente, viene meno l’interesse concreto e attuale alla decisione sull’impugnazione del precedente diniego e degli atti presupposti, con conseguente improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • L’adozione di una misura cautelare propulsiva che impone il riesame dell’istanza non comporta di per sé la definizione nel merito dell’illegittimità degli atti originariamente impugnati; se il successivo riesame conduce al rilascio dell’autorizzazione richiesta, il giudizio può essere definito per sopravvenuta carenza di interesse senza esame delle censure.
  • La particolarità e complessità della controversia, unite alle vicende processuali e ai tentativi delle parti di raggiungere una soluzione concordata, possono giustificare la compensazione integrale delle spese di giudizio.

Come è indicizzato

MaterieTelecomunicazioni e impianti radioConferenza di serviziEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelareEfficacia ed esecutorietà

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