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Direttiva 2013/25

Direttiva 2013/25/UE del Consiglio, del 13 maggio 2013 , che adegua determinate direttive in materia di diritto di stabilimento e libera prestazione dei servizi a motivo dell’adesione della Repubblica di Croazia

Normativa europea32013L0025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La direttiva 2013/25/UE introduce gli adattamenti tecnici necessari per tenere conto dell’adesione della Repubblica di Croazia nell’ambito di alcune direttive su professioni regolamentate e servizi. Aggiorna gli allegati della direttiva 2005/36/CE con i titoli croati riconosciuti e modifica le direttive 77/249/CEE e 98/5/CE per includere la qualifica di avvocato croata. Integra inoltre la direttiva 74/557/CEE per ricomprendere taluni prodotti chimici e fitosanitari disciplinati dal diritto croato.

Adeguamento di alcune direttive UE su stabilimento, libera prestazione dei servizi e riconoscimento delle qualifiche professionali all’adesione della Croazia, con integrazione delle professioni e dei titoli croati negli allegati pertinenti.

Ambito di applicazione

Si applica agli Stati membri dell’Unione europea, con effetti diretti sull’adeguamento degli elenchi e delle qualifiche professionali rilevanti per la Croazia nei settori disciplinati dalle direttive 74/557/CEE, 77/249/CEE, 98/5/CE e 2005/36/CE. Riguarda in particolare il riconoscimento delle qualifiche professionali, l’esercizio della professione di avvocato in libera prestazione e stabilimento, e il commercio/distribuzione di determinati prodotti tossici e fitosanitari. Gli adattamenti operano in funzione dell’adesione della Croazia e si applicano dalla data di adesione, senza incidere su ambiti estranei alle modifiche elencate nell’allegato.

Direttiva 2013/25/UE del Consiglio: adeguamenti delle direttive su stabilimento, servizi e qualifiche professionali a seguito dell’adesione della Croazia

La direttiva interviene come atto di adattamento connesso all’adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea. Il suo scopo non è introdurre una disciplina autonoma, ma modificare puntualmente alcune direttive preesistenti per includere titoli, professioni e riferimenti normativi croati negli elenchi già previsti dal diritto dell’Unione.

Finalità e contesto normativo

La base giuridica richiamata è quella dell’articolo 50 dell’atto di adesione della Croazia, che consente al Consiglio di adottare gli adattamenti necessari quando gli atti dell’Unione antecedenti all’adesione richiedono modifiche non già previste nell’atto di adesione o nei suoi allegati. I considerando chiariscono che esisteva un accordo politico sugli adattamenti da apportare e che tali adattamenti possono essere aggiornati per tener conto dell’evoluzione del diritto dell’Unione.

Ambito di applicazione materiale

L’atto modifica quattro direttive:

  • direttiva 74/557/CEE, relativa allo stabilimento e alla libera prestazione dei servizi nel settore delle attività non salariate e degli intermediari del commercio/distribuzione di prodotti tossici;
  • direttiva 77/249/CEE, sulla libera prestazione dei servizi da parte degli avvocati;
  • direttiva 98/5/CE, sul libero esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello di acquisizione della qualifica;
  • direttiva 2005/36/CE, sul riconoscimento delle qualifiche professionali.

Gli adattamenti riguardano essenzialmente l’inserimento di qualifiche croate, titoli accademici e denominazioni professionali nei rispettivi allegati, in modo da consentire il loro inquadramento nel regime europeo di riconoscimento e accesso alle professioni.

Recepimento, applicazione ed entrata in vigore

L’articolo 2 impone agli Stati membri di adottare e pubblicare entro la data di adesione della Croazia le disposizioni nazionali necessarie per conformarsi alla direttiva. Le norme nazionali devono essere applicate a decorrere dalla stessa data di adesione.

Gli Stati membri devono inoltre:

  • comunicare immediatamente alla Commissione il testo delle disposizioni adottate;
  • assicurare che gli atti nazionali contengano un riferimento alla direttiva, oppure siano corredati da tale riferimento al momento della pubblicazione ufficiale;
  • comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nel settore disciplinato.

L’articolo 3 stabilisce che la direttiva entra in vigore alla data di entrata in vigore del trattato di adesione della Croazia, con la medesima riserva. I destinatari sono tutti gli Stati membri.

Modifiche alla direttiva 2005/36/CE: riconoscimento delle qualifiche professionali

La parte più ampia dell’allegato riguarda la direttiva 2005/36/CE. In particolare:

  • all’articolo 49, paragrafo 2, primo comma, viene inserita una disposizione specifica per la Croazia con decorrenza 1° luglio 2013;
  • l’allegato V viene aggiornato con i titoli croati relativi a diverse professioni regolamentate.

Tra i titoli inseriti figurano quelli concernenti:

  • medicina e specializzazioni mediche;
  • infermieristica;
  • odontoiatria;
  • medicina veterinaria;
  • ostetricia;
  • farmacia.

Per ciascuna voce sono indicati i diplomi o certificati croati, gli istituti abilitati al rilascio e, in molte ipotesi, la data di decorrenza del 1° luglio 2013.

Specializzazioni mediche e settori sanitari

L’allegato introduce numerose specializzazioni croate nelle tabelle delle specializzazioni mediche riconosciute, tra cui, a titolo esemplificativo:

  • anestesiologia, rianimazione e medicina intensiva;
  • chirurgia generale;
  • neurochirurgia;
  • ginecologia e ostetricia;
  • medicina interna generale;
  • oftalmologia e optometria;
  • otorinolaringoiatria;
  • pediatria;
  • pneumologia;
  • urologia;
  • ortopedia e traumatologia;
  • patologia;
  • neurologia;
  • psichiatria;
  • radiologia clinica e oncologia/radioterapia;
  • chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica;
  • microbiologia clinica;
  • allergologia e immunologia clinica;
  • chirurgia pediatrica;
  • chirurgia vascolare;
  • cardiologia;
  • gastroenterologia;
  • reumatologia;
  • ematologia;
  • endocrinologia e diabetologia;
  • medicina fisica e riabilitazione;
  • dermatologia e venereologia;
  • psichiatria infantile e dell’adolescenza;
  • nefrologia;
  • infettivologia;
  • medicina di sanità pubblica;
  • farmacologia clinica con tossicologia;
  • medicina del lavoro e dello sport;
  • medicina nucleare;
  • chirurgia maxillo-facciale;
  • chirurgia addominale;
  • medicina d’urgenza;
  • oncologia medica;
  • genetica medica.

In alcuni casi la tabella riporta solo la denominazione “Hrvatska”, senza ulteriore specificazione, quando il testo allegato così prevede.

Architetti: riconoscimento dei titoli croati

Per l’architettura, l’allegato VI della direttiva 2005/36/CE viene integrato con un elenco di diplomi croati rilasciati da università di Zagabria e Spalato. La previsione è accompagnata da una clausola specifica: tutti i diplomi devono essere corredati del certificato di iscrizione all’Ordine croato degli architetti (Hrvatska komora arhitekata), rilasciato dall’Ordine croato degli architetti di Zagabria. La decorrenza è fissata al terzo anno accademico successivo all’adesione.

Professioni legali: avvocati croati

La parte B dell’allegato modifica la direttiva 77/249/CEE e la direttiva 98/5/CE inserendo la qualifica croata di avvocato, indicata come “Odvjetnik/Odvjetnica”, nell’elenco delle denominazioni professionali riconosciute. Ciò consente l’inquadramento della professione legale croata nel regime europeo della libera prestazione dei servizi e dello stabilimento degli avvocati.

Prodotti tossici e fitosanitari

La parte C dell’allegato aggiorna la direttiva 74/557/CEE per includere, con riferimento alla Croazia, due categorie di prodotti:

  • prodotti chimici/tossici disciplinati dalla legge croata sulle sostanze chimiche (OG 150/05, 53/08, 49/11) e dal relativo diritto derivato;
  • prodotti fitosanitari disciplinati dalla legge croata sui prodotti fitosanitari (OG 70/05) e dal relativo diritto derivato.

Valutazione operativa per i professionisti

Per avvocati e commercialisti, la direttiva ha natura eminentemente tecnica ma rilevanza pratica immediata: aggiorna gli elenchi europei di titoli e professioni in modo da rendere operativi, dal momento dell’adesione della Croazia, i regimi di riconoscimento e di esercizio transfrontaliero. Il professionista deve quindi considerare che la disciplina sostanziale non viene riscritta, ma integrata con effetti sui requisiti documentali, sui titoli abilitanti e sulle corrispondenze tra qualifiche croate e qualifiche UE già previste dalle direttive richiamate.

Disposizioni principali

Adeguamento delle direttive esistenti

L’articolo 1 dispone la modifica delle direttive 74/557/CEE, 77/249/CEE, 98/5/CE e 2005/36/CE conformemente all’allegato della direttiva, al fine di adattarle all’adesione della Croazia.

Recepimento e applicazione nazionale

L’articolo 2, paragrafo 1, impone agli Stati membri di adottare e pubblicare, entro la data di adesione della Croazia all’Unione, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva, comunicandole immediatamente alla Commissione. Le disposizioni si applicano dalla data di adesione della Croazia. Gli atti nazionali devono contenere un riferimento alla direttiva o esserne corredati al momento della pubblicazione ufficiale, secondo modalità stabilite dagli Stati membri.

Comunicazione delle disposizioni nazionali

L’articolo 2, paragrafo 2, richiede agli Stati membri di comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nel settore disciplinato dalla direttiva.

Entrata in vigore

L’articolo 3 stabilisce che la direttiva entra in vigore, con riserva dell’entrata in vigore del trattato di adesione della Croazia, alla data di entrata in vigore di tale trattato.

Destinatari

L’articolo 4 precisa che i destinatari della direttiva sono gli Stati membri.

Qualifiche professionali mediche, sanitarie, veterinarie, farmaceutiche e architettoniche

L’allegato modifica la direttiva 2005/36/CE inserendo, tra l’altro, nel catalogo dei titoli riconosciuti i diplomi croati per medicina, specializzazioni mediche, infermieristica, odontoiatria, medicina veterinaria, ostetricia, farmacia e architettura, con decorrenza indicata in molti casi al 1° luglio 2013; per l’architettura è prevista anche la condizione del certificato di iscrizione all’Ordine croato degli architetti e la decorrenza dal terzo anno accademico successivo all’adesione.

Professioni legali

L’allegato aggiunge la qualifica croata di avvocato, indicata come 'Odvjetnik/Odvjetnica', all’articolo 1, paragrafo 2, delle direttive 77/249/CEE e 98/5/CE.

Prodotti tossici e fitosanitari

L’allegato integra la direttiva 74/557/CEE includendo per la Croazia i prodotti chimici/tossici disciplinati dalla legge sulle sostanze chimiche (OG 150/05, 53/08, 49/11) e i prodotti fitosanitari disciplinati dalla legge sui prodotti fitosanitari (OG 70/05) e dal relativo diritto derivato.

Come è indicizzato

Materiericonoscimento delle qualifiche professionaliprofessioni legalilibera prestazione dei servizistabilimentocommercio di prodotti tossici

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