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Direttiva 2013/16

Direttiva 2013/16/UE del Consiglio, del 13 maggio 2013 , che adegua determinate direttive in materia di appalti pubblici a motivo dell’adesione della Repubblica di Croazia

Normativa europea32013L0016

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La direttiva 2013/16/UE del Consiglio apporta adattamenti tecnici alle direttive appalti esistenti per consentire la piena applicazione del diritto UE alla Croazia dal momento della sua adesione. Le modifiche consistono soprattutto nell’inserimento di enti aggiudicatori e amministrazioni croate negli allegati delle direttive 2004/17/CE, 2004/18/CE e 2009/81/CE, nonché nell’indicazione dei registri croati equivalenti ai fini della prova dell’iscrizione. Gli Stati membri devono adottare le misure di recepimento entro la data di adesione della Croazia e applicarle da tale data.

Adeguamento di alcune direttive UE in materia di appalti pubblici per tenere conto dell’adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea.

Ambito di applicazione

La direttiva si applica agli Stati membri dell’Unione europea, ai fini della trasposizione delle modifiche da apportare alle direttive 2004/17/CE, 2004/18/CE e 2009/81/CE. L’ambito materiale riguarda il coordinamento delle procedure di appalto nei settori speciali, negli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi, nonché in taluni appalti nei settori della difesa e della sicurezza, limitatamente agli adattamenti necessari per includere la Croazia negli allegati pertinenti. Le modifiche individuano specifiche categorie di enti e amministrazioni croate e i relativi registri nazionali di riferimento; non introducono una disciplina generale nuova sugli appalti, ma integrano il perimetro soggettivo e documentale delle direttive esistenti.

Direttiva 2013/16/UE del Consiglio: adeguamento delle direttive appalti per l’adesione della Croazia

La direttiva interviene in via tecnica e meramente adattativa per aggiornare il diritto dell’Unione in materia di appalti pubblici a seguito dell’adesione della Repubblica di Croazia. Il provvedimento non ridisegna la disciplina sostanziale degli appalti, ma modifica gli allegati delle direttive settoriali vigenti per includere soggetti, registri e riferimenti normativi croati.

Finalità e contesto normativo

La base giuridica richiamata è connessa al trattato di adesione della Croazia e all’articolo 50 dell’atto di adesione, che consente al Consiglio di adottare gli adattamenti necessari agli atti UE anteriori all’adesione quando tali adattamenti non siano già stati previsti. I considerando evidenziano che esisteva un accordo politico sugli adattamenti necessari e che questi andavano adottati prima dell’adesione, con eventuali aggiornamenti per tener conto dell’evoluzione del diritto dell’Unione.

Ambito di applicazione materiale

La direttiva opera su tre fronti:

  • direttiva 2004/17/CE, relativa ai settori speciali;
  • direttiva 2004/18/CE, relativa agli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi;
  • direttiva 2009/81/CE, relativa agli appalti nei settori della difesa e della sicurezza.

L’effetto principale è l’inserimento della Croazia negli allegati che individuano i soggetti e i registri rilevanti, così da rendere coerente l’applicazione delle direttive dopo l’ingresso della Croazia nell’Unione.

Modifiche alla direttiva 2004/17/CE

La direttiva estende gli allegati della direttiva 2004/17/CE alla Croazia, inserendo le categorie di enti aggiudicatori croati che operano in settori speciali. In particolare, vengono richiamati operatori che, sulla base di norme speciali, svolgono attività relative a:

  • gas e teleriscaldamento;
  • elettricità;
  • acqua potabile;
  • trasporto ferroviario;
  • trasporto urbano, tramviario, filoviario, autobus e funivia;
  • servizi postali;
  • prospezione ed estrazione di petrolio e gas;
  • prospezione ed estrazione di carbone e altri combustibili solidi;
  • porti marittimi, porti fluviali e altri terminali di trasporto;
  • aeroporti e altri terminali di trasporto.

Le formulazioni richiamano la Zakon o javnoj nabavi (Narodne novine broj 90/11) e, per taluni settori, specifiche leggi settoriali croate, come la legge sull’energia, la legge sulle acque, la legge mineraria, la legge sul demanio marittimo e sui porti marittimi e la legge sugli aeroporti.

Modifiche alla direttiva 2004/18/CE

Per la direttiva 2004/18/CE vengono modificati gli allegati relativi alle amministrazioni aggiudicatrici e agli organismi di diritto pubblico. La Croazia viene inserita con una definizione che richiama persone giuridiche istituite per soddisfare esigenze di interesse generale non aventi carattere industriale o commerciale, purché ricorra almeno una delle seguenti condizioni:

  • finanziamento pubblico per oltre il 50%;
  • controllo della gestione da parte di enti pubblici o altre entità giuridiche;
  • nomina di oltre la metà dei membri degli organi di vigilanza, amministrazione o direzione da parte di soggetti pubblici o equiparati.

L’allegato riporta anche un ampio elenco esemplificativo di enti croati, tra cui ministeri, agenzie, fondi, istituti pubblici, ospedali, università pubbliche, enti culturali, imprese pubbliche e altre strutture. È inoltre previsto il richiamo ai registri croati rilevanti ai fini della prova dell’iscrizione, mediante la formula:

  • Sudski registar trgovačkih društava u Republici Hrvatskoj;
  • Obrtni registar Republike Hrvatske.

Modifiche alla direttiva 2009/81/CE

La direttiva modifica l’allegato VII della direttiva 2009/81/CE inserendo, per la Croazia, il medesimo richiamo ai registri societari e artigiani nazionali nelle parti A, B e C. Si tratta di un adeguamento funzionale al riconoscimento dei soggetti croati che partecipano agli appalti nei settori della difesa e della sicurezza.

Obblighi degli Stati membri e trasposizione

L’articolo 2 contiene l’unica disciplina propriamente di recepimento:

  • gli Stati membri devono adottare e pubblicare le misure necessarie entro la data di adesione della Croazia;
  • le misure devono applicarsi dalla medesima data;
  • gli atti nazionali devono contenere un riferimento alla direttiva, oppure esserne corredati in sede di pubblicazione ufficiale;
  • gli Stati membri devono comunicare alla Commissione il testo delle principali disposizioni nazionali adottate nel settore disciplinato.

La direttiva lascia agli Stati membri la scelta della forma e dei mezzi di attuazione, ma vincola al risultato: l’ordinamento nazionale deve essere allineato in tempo utile all’effettiva adesione della Croazia.

Entrata in vigore e destinatari

La direttiva entra in vigore alla data di entrata in vigore del trattato di adesione della Croazia, con riserva dell’effettiva entrata in vigore di tale trattato. I destinatari sono tutti gli Stati membri.

Rilievi operativi per i professionisti

Per avvocati e commercialisti, il contenuto è rilevante soprattutto in chiave di aggiornamento del perimetro soggettivo degli appalti pubblici e della documentazione richiesta agli operatori economici croati. Il provvedimento segnala inoltre che, al momento dell’adesione, la verifica dei requisiti e della registrazione negli elenchi nazionali deve tenere conto dei registri croati espressamente indicati negli allegati modificati.

Disposizioni principali

Adeguamento delle direttive sugli appalti per l’adesione croata

L’articolo 1 dispone che le direttive 2004/17/CE, 2004/18/CE e 2009/81/CE sono modificate secondo l’allegato della direttiva. L’intervento è finalizzato ad aggiornare il quadro degli appalti pubblici in conseguenza dell’adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea.

Termine di recepimento e applicazione

L’articolo 2, paragrafo 1, impone agli Stati membri di adottare e pubblicare, entro la data di adesione della Croazia all’Unione, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva. Le disposizioni devono essere applicate a decorrere dalla medesima data di adesione. È inoltre richiesto che gli atti nazionali rechino un riferimento alla direttiva oppure siano corredati di tale riferimento al momento della pubblicazione ufficiale. Il paragrafo 2 prevede la comunicazione alla Commissione del testo delle principali disposizioni nazionali di recepimento.

Entrata in vigore condizionata al trattato di adesione

L’articolo 3 stabilisce che la direttiva entra in vigore, con riserva dell’entrata in vigore del trattato di adesione della Croazia, alla data di entrata in vigore di quest’ultimo.

Destinatari

L’articolo 4 precisa che i destinatari della direttiva sono gli Stati membri.

Inserimento della Croazia negli allegati della direttiva 2004/17/CE

L’allegato modifica gli allegati I-X della direttiva 2004/17/CE inserendo la Croazia tra i soggetti/settori rilevanti: gas e teleriscaldamento; elettricità; acqua potabile; servizi di trasporto ferroviario; servizi di trasporto urbano, tramviario, filoviario, autobus e funivia; servizi postali; prospezione ed estrazione di petrolio e gas; prospezione ed estrazione di carbone e altri combustibili solidi; porti marittimi, porti fluviali e altri terminali di trasporto; aeroporti e altri terminali di trasporto. Le indicazioni richiamano la Zakon o javnoj nabavi (legge sugli appalti pubblici) e altre leggi settoriali croate.

Inserimento della Croazia negli allegati della direttiva 2004/18/CE

L’allegato modifica gli allegati III e IV della direttiva 2004/18/CE inserendo le categorie croate di amministrazioni aggiudicatrici e di organismi di diritto pubblico. Vengono elencati numerosi enti pubblici croati, ministeri, agenzie, fondi, istituti, fondazioni, aziende pubbliche e altri organismi; ai fini dell’iscrizione negli elenchi è anche indicato il riferimento ai registri croati competenti, in particolare il Sudski registar trgovačkih društava u Republici Hrvatskoj e l’Obrtni registar Republike Hrvatske.

Adeguamenti della direttiva 2009/81/CE

L’allegato modifica anche l’allegato VII della direttiva 2009/81/CE, inserendo per la Croazia il riferimento ai registri societari e artigiani croati (Sudski registar trgovačkih društava u Republici Hrvatskoj e Obrtni registar Republike Hrvatske) nelle parti A, B e C. L’adeguamento è funzionale all’applicazione delle regole sugli appalti nei settori della difesa e della sicurezza.

Come è indicizzato

Materieappalti pubblicisettori specialidifesa e sicurezzamercato internoadesione all’unione europea

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