Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 3711/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del decreto di rigetto della domanda di cittadinanza (-OMISSIS-);

Giustizia amministrativa202514477

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto della domanda di cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego della cittadinanza italiana, il cui motivazione si fondava su tre notizie di reato a carico del marito, rispettivamente per lesioni personali nel 2017 e nel 2018, nonché per violenza sessuale e detenzione di materiale pedopornografico nel 2020, e su una notizia di reato del 2019 per violenza sessuale a carico del figlio. La ricorrente ha dedotto di essersi separata dal marito con provvedimento adottato in Tunisia nell'agosto 2018, di avere lasciato la casa coniugale dal 2019 e di avere ottenuto il divorzio nel 2020. Ha inoltre sostenuto che il figlio sarebbe già cittadino italiano, prospettando una contraddittorietà dell'azione amministrativa, poiché la cittadinanza sarebbe stata acquistata nonostante la vicenda penale a suo carico. Il testo non indica ulteriori motivi di ricorso.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito della domanda di annullamento. Ha ritenuto necessari, ai fini della decisione, documentati chiarimenti del Ministero dell'Interno sulle notizie di reato riguardanti i componenti del nucleo familiare della ricorrente e sulla dedotta contraddittorietà dell'azione amministrativa relativa all'acquisto della cittadinanza da parte del figlio. Ha quindi disposto incombenti istruttori a carico del Ministero, assegnando termine fino al 30 luglio 2026, e ha fissato l'udienza pubblica per il seguito della trattazione del merito al 7 ottobre 2026. Ha inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Il Tribunale lo richiama quale base per disporre l'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Il Tribunale li richiama, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la decisione su un ricorso contro il diniego della cittadinanza dipende dalla rilevanza e dall'attualità di notizie di reato riferite a familiari del richiedente, il giudice può disporre specifici incombenti istruttori a carico dell'amministrazione, chiedendo chiarimenti documentati sulle vicende penali e sul loro rapporto con la posizione del richiedente.
  • Qualora il ricorrente deduca una possibile contraddittorietà dell'azione amministrativa derivante dal riconoscimento della cittadinanza a un familiare coinvolto in una vicenda penale, tale allegazione può giustificare l'acquisizione di chiarimenti documentati dall'amministrazione prima della decisione sul merito.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.