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Sentenza

Sentenza n. 1769/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600893

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: inerzia della Regione sulla domanda di cessione di suolo trazzerale e, eventualmente, inerzia del Comune sul rilascio del certificato di destinazione urbanistica

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni procedenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, titolare del progetto per un impianto fotovoltaico denominato “Valle di Zasa”, ha dedotto l’illegittimità dell’inerzia dell’amministrazione regionale sull’istanza del 4 marzo 2025 volta alla cessione di una porzione di suolo trazzerale ubicata nel Comune di Campofelice di Fitalia, ricadente nel tracciato della Regia Trazzera n. 37. Ha inoltre prospettato l’inerzia del Comune in relazione al rilascio del certificato di destinazione urbanistica richiesto dalla Regione. Con l’unico motivo ha denunciato la violazione e falsa applicazione dell’art. 2, commi 1 e 2, l. n. 241/1990, dell’art. 2, commi 1 e 2, l.r. Sicilia n. 7/2019, e dell’art. 25 l.r. n. 10/1999, chiedendo l’accertamento dell’obbligo di provvedere, la condanna delle amministrazioni alla conclusione dei procedimenti e l’eventuale nomina di un commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione espressa dalla ricorrente, che il 4 giugno 2026 ha chiesto tale pronuncia. Il giudice ha richiamato il principio secondo cui, quando il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo non può procedere d’ufficio all’esame del merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, ma deve conformarsi alla dichiarazione, salvo repliche o diverse richieste della controparte. La richiesta della Regione di dichiarare la cessazione della materia del contendere, motivata dall’adozione del provvedimento di sdemanializzazione, non ha determinato l’esito processuale, fondato invece sulla sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dalla ricorrente. Le spese sono state compensate tra le parti costituite; non vi è stata pronuncia sulle spese nei confronti del Comune non costituito.

Norme richiamate

  • art. 2, commi 1 e 2, l. n. 241/1990

    La ricorrente lo ha invocato per sostenere l’obbligo dell’amministrazione di concludere il procedimento entro il termine previsto.

  • art. 2, commi 1 e 2, l.r. Sicilia n. 7/2019

    La ricorrente lo ha invocato quale disciplina regionale dell’obbligo di conclusione del procedimento amministrativo.

  • art. 25 l.r. Sicilia n. 10/1999

    La disposizione è stata richiamata in relazione al procedimento di cessione del suolo trazzerale.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito d’ufficio.
  • Nel processo amministrativo, il principio dispositivo in senso ampio attribuisce al ricorrente la disponibilità dell’azione e della valutazione dell’interesse ad agire fino al momento in cui la causa viene trattenuta in decisione, salvo repliche o diverse richieste delle altre parti.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilitàImpianti da fonti rinnovabili
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativoEnergia, infrastrutture e comunicazioni
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimento

Testo integrale

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