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Sentenza

Sentenza n. 1509/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 1589/2024 del Tribunale di Bologna, pubblicata in data 28.11.2024.

Giustizia amministrativa202600297

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inadempimento del Ministero all'esecuzione della sentenza del Tribunale di Bologna n. 1589/2024, passata in giudicato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore da sentenza)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Bologna n. 1589/2024, pubblicata il 28 novembre 2024 e passata in giudicato, come attestato dalla cancelleria il 1° luglio 2025. Dopo la notifica al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione, l'Amministrazione è rimasta inadempiente. Il Ministero non si è costituito. Il testo non specifica il contenuto delle statuizioni della sentenza da eseguire né le somme eventualmente dovute.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando la perdurante inadempienza del Ministero rispetto a una sentenza definitiva passata in giudicato. Ha ordinato al Ministero e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di dare esecuzione alle statuizioni entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza, detraendo quanto eventualmente già corrisposto e includendo le spese legali liquidate nel giudizio di ottemperanza. Per l'ulteriore inadempimento, su istanza del ricorrente, provvederà in sostituzione un commissario ad acta, nominato sin d'ora nel Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale o in un funzionario da questi delegato, entro i successivi 60 giorni. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in 800 euro oltre spese generali e oneri accessori, nonché alla restituzione del contributo unificato; spese distratte a favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    In caso di ulteriore inadempienza da parte del Ministero predetto alle operazioni necessarie provvederà, su istanza di parte ricorrente, in sostituzione dello stesso ed entro i successivi sessanta giorni, un commissario ad acta che il Tribunale nomina, fin da ora, nel Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna o un funzionario da questi delegato, affinché provveda agli adempimenti sostitutivi con facoltà di sub delega dell'incarico ad un dirigente/funzionario esperto del suddetto o di altro Ufficio.

    In sede di ottemperanza, il giudice può fissare un termine per l'esecuzione e nominare sin d'ora un commissario ad acta, incaricato di intervenire in sostituzione dell'amministrazione inadempiente su istanza della parte.

Massime di principio

  • Accertata la persistente inottemperanza dell'amministrazione a una sentenza passata in giudicato, il giudice dell'ottemperanza ordina l'esecuzione delle statuizioni entro un termine determinato, detraendo quanto eventualmente già corrisposto.
  • Per assicurare l'effettività del giudicato, il giudice può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, prevedendone l'intervento sostitutivo, su istanza della parte, in caso di ulteriore inadempimento e fissando il termine per l'attività commissariale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

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