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Ordinanza

Ordinanza n. 1214/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della deliberazione della giunta regionale della Regione Puglia 10.3.2025, n. 270, comunicata alla ricorrente con p.e.c. del 17.3.2025; - della nota della Regione Puglia prot. n. 0201944/2025 del 16.4.2025; - del verbale della riunione del 20.12.2024 del Tavolo Tecnico Inter-istituzionale ARPA -AReSS - ASL Taranto; - della nota della Regione Puglia prot. n. 0138249/2025 del 17.3.2025; - nonché di ogni altro atto a queste presupposto, preparatorio, conseguente o connesso, ancorché non conosciuto. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati in data 14 luglio 2025: - dell’atto di diffida della Regione Puglia del 13.6.2025, comunicata alla ricorrente con p.e.c. di pari data; - nonché di ogni altro atto a queste presupposto, preparatorio, conseguente o connesso, ancorché non conosciuto. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati in data 23 aprile 2026: - dell’ordinanza del Sindaco del Comune di Taranto n. 18 del 13.4.2026; - nonché ogni ulteriore atto a questa presupposto, preparatorio, conseguente o connesso, ancorché non conosciuto. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati in data 24 settembre 2026: - della Giunta Regionale della Regione Puglia del 3.6.2026, n. 709, pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 49 del 22.6.2026; - della nota prot. ARPA Puglia n. 4890/2026 del 26.1.2026, non conosciuta; nonché ogni ulteriore atto presupposto, preparatorio, conseguente o connesso, ancorché non conosciuto.

Giustizia amministrativa202500568

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Atti regionali e locali relativi alle misure di riduzione delle emissioni, tra cui le deliberazioni della Giunta regionale n. 270 del 10 marzo 2025 e n. 709 del 3 giugno 2026, una diffida regionale, un'ordinanza sindacale del Comune di Taranto e atti istruttori connessi

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha impugnato una pluralità di atti regionali e locali relativi alla disciplina della riduzione delle emissioni, integrando il ricorso con motivi aggiunti contro una diffida della Regione Puglia, un'ordinanza del Sindaco di Taranto e ulteriori atti regionali e di ARPA. Con precedente ordinanza cautelare n. 261 del 25 maggio 2026, il TAR aveva subordinato l'accoglimento della tutela alla trasmissione, da parte della ricorrente, del Piano di riduzione previsto dalla l.r. 21/2012 entro 60 giorni e alla valutazione del Piano da parte delle amministrazioni competenti entro i successivi 30 giorni. La Regione ha chiesto il 4 agosto 2026 una proroga del termine assegnato alle amministrazioni; successivamente ha riferito che queste avevano adempiuto, depositando i pareri e le note richiesti. La ricorrente ha inoltre presentato nuovi motivi aggiunti il 24 settembre 2026 contro la deliberazione regionale n. 709/2026 e una nota di ARPA.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il non luogo a provvedere sull'istanza di proroga della Regione Puglia, poiché le amministrazioni avevano già adempiuto alle prescrizioni impartite con l'ordinanza cautelare n. 261/2026. Non ha deciso il merito del ricorso né dei motivi aggiunti: la trattazione è stata rinviata all'udienza pubblica del 10 febbraio 2027, in ragione della presentazione di ulteriori motivi aggiunti il 24 settembre 2026 e della necessità di assicurare il rispetto dei termini a difesa.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo

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