Sentenza n. 3962/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza comunale di demolizione di un capannone di 113 mq, adottata ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
In primo grado era stata impugnata l'ordinanza con cui il Comune aveva ordinato la demolizione, a cura e spese dell'interessato, di un capannone sito nel territorio comunale. L'appellante ha censurato la sentenza di rigetto del TAR deducendo violazione e falsa applicazione della disciplina edilizia, paesaggistica e regionale, incluse le norme in materia di titoli abilitativi, accertamento dell'abuso, sanzioni edilizie e demolizione. Sono stati inoltre dedotti eccesso di potere, erroneità dei presupposti di fatto e di diritto, difetto e omissione di istruttoria, omessa o insufficiente motivazione, indeterminatezza dell'oggetto dell'ordinanza, travisamento dei fatti, omessa ponderazione della situazione concreta, violazione del giusto procedimento e dei principi di ragionevolezza, logicità e buon andamento. Nel corso del giudizio d'appello, tuttavia, l'appellante ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione.
La decisione
Il Consiglio di Stato non ha esaminato i motivi relativi alla legittimità dell'ordinanza di demolizione né le censure rivolte alla sentenza del TAR. Ha rilevato che la dichiarazione depositata dall'appellante il 9 febbraio 2026, con cui è stato manifestato il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione, integra una sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a. L'appello è stato quindi dichiarato improcedibile. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
art. 84, comma 4, c.p.a.
Tale circostanza, ai sensi del comma 4 dell’art.84 c.p.a. configura una sopravvenuta carenza di interesse con conseguente declaratoria di improcedibilità dell’appello.
La dichiarazione dell'appellante di non avere più interesse alla decisione determina la sopravvenuta carenza di interesse e comporta la declaratoria di improcedibilità dell'appello.
art. 31 d.P.R. 380/2001
ha ordinato, ex art. 31 DPR 380/01, DI DEMOLIRE a propria cura e spese un capannone
È la base normativa indicata nell'ordinanza comunale di demolizione, ma la sentenza non esamina nel merito la legittimità dell'applicazione della disposizione.
Massime di principio
- La dichiarazione dell'appellante di non avere più interesse alla decisione, quando determini il venir meno dell'interesse concreto e attuale alla pronuncia, comporta la sopravvenuta carenza di interesse e la conseguente improcedibilità dell'appello ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a.
- In presenza di sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non procede all'esame dei motivi di appello relativi alla legittimità dell'atto impugnato o della sentenza di primo grado.
Come è indicizzato
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