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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42492/2024 del 20/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Perugia ritenendo che quest'ultima non si sia attenuta ai principi fissati dalla pronuncia di annullamento della Corte di Cassazione. Hanno dedotto: (i) violazione di legge e vizio di motivazione per mancata verifica concreta dell'entità del lucro e della gravità dell'evento; (ii) errata valutazione aggregando la sostanza sequestrata a terzi senza che fosse contestato il concorso; (iii) violazione del diritto al silenzio per aver tratto argomenti dalle dichiarazioni ritenute menzognere; (iv) mancata applicazione della causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. (anche nella nuova formulazione), sostenendo la speciale tenuità del fatto per esiguità del principio attivo, qualità di assuntori, modalità ed offensività minima; (v) richiesta di applicazione della circostanza attenuante di cui all'art. 62 n.4 c.p.

La decisione

I ricorsi proposti da Spinelli e Di Rocco Angela sono stati rigettati. La Corte ha ritenuto che la Corte d'appello di Perugia abbia compiutamente valutato il compendio probatorio e correttamente escluso l'applicabilità sia dell'attenuante di cui all'art. 62 n.4 c.p. sia della causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. La decisione di merito è stata considerata conforme ai principi già espressi dalla Corte di Cassazione: la quantità di stupefacente in capo ai ricorrenti, il suo valore commerciale, le modalità di occultamento e gli elementi probatori che collegavano i ricorrenti al più ampio contesto di detenzione/destinazione allo spaccio giustificano l'esclusione della tenuità del lucro e della speciale tenuità dell'offesa. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese.

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n.309, art. 73 comma 5

    Norma che disciplina i delitti in materia di stupefacenti; è il capo di imputazione per detenzione a fini di spaccio e cessione di cocaina contestata agli imputati

  • codice penale, art. 62 n.4

    Circostanza attenuante relativa alla 'lieve entità' del lucro/offesa: la Corte ha escluso la sua applicabilità perché il valore commerciale della sostanza e il lucro potenziale non risultavano di particolare modestia

  • codice penale, art. 131-bis

    "La rispondenza ai limiti di pena rappresenta, tuttavia, soltanto la prima delle condizioni per l'esclusione della punibilità. Infatti, la norma richiede, congiuntamente e non alternativamente, ... la particolare tenuità dell'offesa e la non abitualità del comportamento. ... Quanto al primo requisito - particolare tenuità dell'offesa - si articola, a sua volta, in due 'indici-requisiti', che sono la modalità della condotta e l'esiguità del danno o del pericolo, da valutarsi sulla base dei criteri indicati dall'art. 133 c.p. ... Sulla scorta di un giudizio di gravità dell'offesa deve escludersi la particolare tenuità dell'offesa sulla scorta degli elementi di cui all'art. 133 comma 1 c.p. e segnatamente dalle modalità della condotta e dalla circostanza che gli imputati sono soggetti con precedenti penali ... e dal convincimento che il fatto fosse dettato dal motivo di lucro"

    La Corte ha applicato i criteri indicati: art. 131-bis richiede congiuntamente particolare tenuità e non abitualità; valutazione complessa che passa anche per le modalità della condotta, l'esiguità del danno/pericolo (art.133 c.p.) e la presenza di precedenti o di motivo di lucro, che possono escludere la non punibilità

  • codice penale, art. 133

    Fornisce i criteri per valutare la gravità del fatto (natura, mezzi, oggetto, tempo, luogo, modalità, gravità del danno/pericolo, intensità del dolo) utilizzati per esaminare la tenuità dell'offesa e l'applicabilità delle cause di non punibilità/attenuanti

  • codice di procedura penale, art. 606 comma 1 lett. b) ed e)

    Norme di impugnazione citate dai ricorrenti per criticare decisioni di merito: la Corte ha ritenuto le doglianze infondate/rientranti nel corretto apprezzamento delle prove da parte del giudice di merito

  • codice di procedura penale, art. 121

    Richiamato in relazione alla memoria depositata nel giudizio di rinvio; non ha prodotto effetti tali da modificare la valutazione di merito sul requisito della tenuità

  • Giurisprudenza (Sez. U, sentenza n. 24990 del 30/01/2020, Dabo)

    Richiamata per stabilire i criteri applicativi dell'attenuante di cui all'art. 62 n.4 nei delitti di stupefacenti: occorre accertare un disvalore complessivo particolarmente modesto, proporzionato al vantaggio patrimoniale perseguito

Massime di principio

  • Per ottenere l'attenuante di cui all'art. 62 n.4 c.p. in reati di droga non basta la ridotta quantità in grammi: va valutato il valore commerciale, il lucro potenziale e il disvalore complessivo della condotta
  • L'art. 131-bis c.p. (non punibilità per particolare tenuità) richiede contemporaneamente la 'particolare tenuità dell'offesa' e la 'non abitualità' del comportamento; il giudice valuta modalità della condotta e esiguità del danno/pericolo secondo i criteri dell'art.133 c.p.
  • Precedenti penali e indizi di motivo di lucro possono escludere l'applicabilità della causa di non punibilità o delle attenuanti: non è sufficiente la sola esiguità quantitativa dello stupefacente
  • Se l'attività probatoria dimostra un collegamento (anche tramite acquisto e trasporto) con una più ampia disponibilità di stupefacente destinata allo spaccio, il giudice può considerare il profitto potenziale complessivo per escludere la 'lieve entità'
  • Il giudizio di merito sulla valutazione delle prove e della gravità dell'offesa è ampiamente rimesso al giudice di appello e la Cassazione interviene solo per vizi di legge o manifeste illogicità motivazionali
  • Per sostenere la qualifica di 'assuntore' o la particolare tenuità è necessario fornire prove concrete (es. dipendenza accertata, percorrenze d'uso, assenza di finalità di spaccio); affermazioni generiche raramente sono sufficienti

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