Decreto dirigenziale n. 15 del 16/04/2024
Equiparazione ad aeromobile di Stato, ai sensi dell'articolo 746 CdN, di velivoli a pilotaggio remoto in dotazione all’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale della Calabria (ARPACAL) utilizzati per il perseguimento di finalità di interesse e sicurezza pubblici.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto riconosce, ai sensi dell’art. 746 del Codice della navigazione, l’equiparazione ad aeromobile di Stato di due UAV DJI in dotazione all’ARPACAL, impiegati per attività di interesse pubblico e protezione civile. L’efficacia del riconoscimento decorre dal 21 dicembre 2023, data di ricezione dell’istanza, ed è limitata all’effettivo utilizzo dei velivoli per le finalità istituzionali indicate. Il provvedimento precisa che l’equiparazione cessa se viene meno tale utilizzo e richiama l’obbligo di svolgere le operazioni nel rispetto delle regole di sicurezza e delle discipline tecniche competenti.
Riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato per due UAV dell’ARPACAL
Riconoscimento di equiparazione ad aeromobile di Stato per UAV ARPACAL
Il decreto dirigenziale del MIT - Direzione generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari - riconosce l’equiparazione ad aeromobile di Stato, ai sensi dell’art. 746 del Codice della navigazione, per due aeromobili a pilotaggio remoto in dotazione all’ARPACAL. Il provvedimento si inserisce nel quadro della disciplina nazionale ed europea sugli aeromobili di Stato e sugli UAS, richiamando il regolamento (UE) 2018/1139, il regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, come modificato dal regolamento (UE) 2022/425, e il regolamento ENAC UAS-IT.
Base normativa e finalità pubbliche
L’atto prende le mosse dalla disciplina sugli aeromobili equiparabili a quelli di Stato, dalla direttiva PCM 23 settembre 2011 sul trasporto aereo di Stato e dal quadro europeo che esclude dall’applicazione ordinaria alcune operazioni svolte sotto il controllo e la responsabilità di uno Stato membro nell’interesse pubblico. La valutazione ministeriale è positiva perché gli UAV sono impiegati da ARPACAL per funzioni di interesse e sicurezza pubblici, in particolare nell’ambito della protezione civile.
Soggetto istante e attività svolte
ARPACAL, indicata come struttura operativa del Sistema nazionale di protezione civile ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. n. 1/2018, ha presentato istanza con nota prot. n. 40232 del 21 dicembre 2023, acquisita dal MIT con prot. n. 7370 della stessa data. L’istanza riguarda l’uso degli UAV per:
- rilievi di dissesti franosi e di stabilità dei versanti;
- rilievi idro-morfologici di corsi d’acqua e aree inondate o inondabili;
- monitoraggio della stabilità del manto nevoso in ambiente montano;
- attività di emergenza di protezione civile per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico.
Aeromobili interessati
Il decreto individua espressamente i due UAV oggetto di equiparazione:
- DJI Matrice 300RTK, identificativo D-Flight ITA-6618542, numero seriale 1ZNBHBT00C00KR;
- DJI Matrice 600 PRO, identificativo D-Flight ITA-8039501, numero seriale M80DH59R038FHL.
Nella motivazione si dà atto che i mezzi sono registrati sul portale D-Flight come operatore PRO e che l’ARPACAL li impiega con dotazioni tecnologiche specialistiche, inclusi terminatore di volo, paracadute, luci notturne, camere HD, IR, Leader e multispettrale.
Dispositivo
L’art. 1 dispone che l’equiparazione ad aeromobile di Stato decorre dal 21 dicembre 2023, data di ricezione dell’istanza. Il riconoscimento è tuttavia limitato all’effettiva utilizzazione dei mezzi per le finalità pubbliche dell’ARPACAL. L’operatore deve inoltre garantire lo svolgimento delle operazioni con adeguato livello di sicurezza e nel rispetto delle regolamentazioni dettate dagli enti e istituzioni competenti.
Cessazione del riconoscimento
L’art. 2 prevede che l’equiparazione cessa quando venga meno l’utilizzazione degli aeromobili per le finalità pubbliche indicate in premessa. Si tratta quindi di un riconoscimento funzionale e non definitivo, subordinato alla permanenza del concreto impiego istituzionale dei due UAV.
Pubblicazione
Il decreto dispone la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Punti principali
Base normativa e presupposti
Il decreto si fonda sull’art. 746 del Codice della navigazione, sulla direttiva PCM 23 settembre 2011 in materia di trasporto aereo di Stato, sui regolamenti UE applicabili all’aviazione civile e sugli atti ENAC sugli UAS di Stato o privati in assenza di specifiche regolamentazioni di altre amministrazioni. Viene richiamato anche il quadro europeo sugli aeromobili senza equipaggio, in particolare il regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, come modificato dal regolamento (UE) 2022/425.
Soggetto richiedente e impiego degli UAV
L’ARPACAL, struttura operativa del Sistema nazionale di protezione civile, ha chiesto il riconoscimento per due UAV utilizzati in attività di interesse e sicurezza pubblici. Le funzioni dichiarate riguardano rilievi di dissesti franosi, rilievi idro-morfologici, monitoraggio della stabilità del manto nevoso e attività di emergenza di protezione civile connesse al rischio meteo-idrogeologico e idraulico.
Velivoli interessati
L’equiparazione riguarda due aeromobili a pilotaggio remoto DJI: Matrice 300RTK, identificativo D-Flight ITA-6618542, numero seriale 1ZNBHBT00C00KR; e Matrice 600 PRO, identificativo D-Flight ITA-8039501, numero seriale M80DH59R038FHL. Il decreto richiama che sono registrati sul portale D-Flight come operatore PRO e dotati, secondo l’istanza, di terminatore di volo, paracadute, luci notturne e sensori/camere specialistiche.
Contenuto dispositivo e limiti dell’equiparazione
L’art. 1 riconosce l’equiparazione ad aeromobile di Stato dal 21 dicembre 2023. Il riconoscimento è circoscritto all’effettiva utilizzazione dei mezzi per le finalità pubbliche dell’ARPACAL e non ha portata generale o indefinita. L’operatore deve assicurare un adeguato livello di sicurezza e il rispetto delle regolamentazioni degli enti e istituzioni competenti.
Cessazione dell’efficacia
L’art. 2 stabilisce che l’equiparazione cessa automaticamente quando venga meno l’utilizzo degli aeromobili per le finalità pubbliche indicate in premessa e richiamate nell’art. 1, comma 3. Il decreto richiama quindi un vincolo funzionale tra stato giuridico del mezzo e impiego concreto nelle attività istituzionali dell’ARPACAL.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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