Decreto dirigenziale n. 17 del 17/04/2024
Equiparazione ad aeromobile di Stato, ai sensi dell'articolo 746 CdN, di velivoli a pilotaggio remoto in dotazione al Comando di Polizia locale del Comune di Busseto utilizzati per il perseguimento di finalità di interesse e sicurezza pubblici.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto riconosce, dal 2 gennaio 2024, l’equiparazione ad aeromobile di Stato di due aeromobili a pilotaggio remoto (DJI M30 e DJI Air2S) in dotazione alla Polizia locale di Busseto, limitatamente al loro impiego per finalità pubbliche e di interesse/sicurezza pubblica. L’atto si fonda sull’art. 746 del Codice della navigazione, sulla disciplina del trasporto aereo di Stato e sulla normativa UE sugli UAS, precisando che l’equiparazione opera solo finché i velivoli sono effettivamente utilizzati per le attività istituzionali indicate e può cessare al venir meno di tale utilizzo.
Riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato di due UAS in dotazione alla Polizia locale di Busseto
Riconoscimento di equiparazione ad aeromobile di Stato per UAS della Polizia locale di Busseto
Il decreto della Direzione generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari riconosce l’equiparazione ad aeromobile di Stato, ai sensi dell’art. 746 del Codice della navigazione, per due aeromobili a pilotaggio remoto in dotazione alla Polizia locale di Busseto. Il provvedimento è adottato in un quadro normativo che richiama la disciplina del trasporto aereo di Stato, la normativa UE sugli UAS e il regolamento ENAC UAS-IT.
Base normativa e presupposti
Il decreto si fonda su:
- regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, Codice della navigazione, in particolare l’art. 746;
- direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 23 settembre 2011, pubblicata in G.U. n. 289 del 13 dicembre 2011, sulla disciplina del trasporto aereo di Stato;
- articolo 2, par. 3, lett. a), del regolamento (UE) 2018/1139, che esclude dal suo campo di applicazione gli aeromobili impiegati in operazioni militari, doganali, di polizia, di ricerca e salvataggio, di lotta antincendio, di guardia di frontiera e costiera o in attività analoghe svolte sotto il controllo e la responsabilità di uno Stato membro;
- regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 sugli aeromobili senza equipaggio, come modificato dal regolamento di esecuzione (UE) 2022/425;
- regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021, che disciplina gli aspetti di competenza dello Stato membro per gli UAS privati o di Stato per i quali non siano state adottate speciali regolamentazioni ai sensi dell’art. 748 del Codice della navigazione.
Istanza e soggetto richiedente
La Polizia locale di Busseto ha presentato istanza con nota prot. n. 29 del 2 gennaio 2024, acquisita dalla Direzione generale con prot. n. 13 nella stessa data, chiedendo il riconoscimento di equiparazione ad aeromobile di Stato per gli UAS ordinariamente utilizzati per attività di interesse e sicurezza pubblici.
Nel testo si evidenzia che il richiedente:
- svolge molteplici funzioni di interesse e sicurezza pubblici, per le quali l’impiego degli APR è ritenuto utile;
- dispone di n. 6 piloti con attestato EASA di pilota UAS categoria OPEN A1/A2/A3;
- ha formazione in costante aggiornamento professionale e strumentazione tecnica dedicata alla sicurezza delle operazioni;
- opera nell’ambito di una convenzione dal 2017 per la gestione associata delle funzioni di Polizia Locale con il Comune di Soragna, costituendo il "Servizio Intercomunale di Polizia Locale di Busseto e Soragna";
- ha segnalato che è stata presentata analoga richiesta per gli UAS di proprietà del Comune di Soragna.
Aeromobili interessati
L’equiparazione riguarda due UAS registrati su D-Flight:
- DJI M30, numero seriale M30TRTK, identificativo D-Flight ITA-2216780;
- DJI Air2S, numero seriale 3YTBJ4D00304K9, identificativo D-Flight ITA-4421900.
Finalità pubbliche dichiarate
Gli aeromobili sono destinati a molteplici attività istituzionali della Polizia locale, tra cui:
- attività di polizia giudiziaria, d’iniziativa o delegata dalla Procura della Repubblica, inclusi reati in materia edilizia e ambientale;
- vigilanza sullo stato e sulla conservazione di beni immobili pubblici o di interesse pubblico, nonché di beni privati in caso di minaccia all’incolumità pubblica o pericolo di crollo;
- rilievo di sinistri stradali;
- monitoraggio del traffico;
- attività di safety e security in occasione di eventi pubblici;
- attività di protezione civile, incluse prevenzione ed emergenze;
- interventi emergenziali di protezione civile sul territorio nazionale in quanto componente della colonna mobile ANCI;
- attività di fotogrammetria aerea;
- prevenzione e contrasto di illeciti in materia di stupefacenti, con individuazione e monitoraggio di luoghi di spaccio, soprattutto in prossimità di scuole, parchi, giardini pubblici e aree urbane;
- soccorso in caso di calamità e ricerca di persone scomparse in zone difficili da raggiungere o durante eventi atmosferici avversi o in presenza di edifici pericolanti;
- attività di istruzione ed educazione al volo in scuole secondarie di primo e secondo grado.
Dispositivo del decreto
Il provvedimento dispone che:
- dal 2 gennaio 2024 è riconosciuta l’equiparazione ad aeromobile di Stato, ai sensi dell’art. 746 del Codice della navigazione, per i due UAS indicati;
- l’operatore deve assicurare lo svolgimento delle operazioni di volo garantendo un adeguato livello di sicurezza e nel rispetto delle specifiche regolamentazioni degli enti e istituzioni competenti;
- l’equiparazione è limitata all’effettiva utilizzazione degli aeromobili per le finalità pubbliche evidenziate in premessa.
Cessazione del riconoscimento
Il decreto stabilisce espressamente che l’equiparazione cessa qualora venga meno l’utilizzazione degli aeromobili per le finalità pubbliche richiamate. Si tratta quindi di un riconoscimento funzionale e non permanente, subordinato all’effettivo impiego istituzionale degli UAS.
Pubblicazione
L’atto dispone la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Punti principali
Base normativa e competenza
Il provvedimento richiama l’art. 746 del Codice della navigazione sugli aeromobili equiparabili a quelli di Stato, la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 23 settembre 2011 sul trasporto aereo di Stato, l’art. 2, par. 3, lett. a), del regolamento (UE) 2018/1139, il regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 sugli UAS, il regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021 e il regolamento di esecuzione (UE) 2022/425.
Soggetto richiedente e aeromobili interessati
La richiesta proviene dal Comando di Polizia locale del Comune di Busseto, che opera in forma associata con il Comune di Soragna. Gli UAS oggetto di equiparazione sono due velivoli DJI: modello M30, numero seriale M30TRTK, identificativo D-Flight ITA-2216780, e modello Air2S, numero seriale 3YTBJ4D00304K9, identificativo D-Flight ITA-4421900.
Finalità pubbliche dichiarate
Gli UAS sono indicati come strumentali a molteplici attività di interesse pubblico: polizia giudiziaria, vigilanza su beni immobili pubblici e privati in situazione di pericolo, rilievo di sinistri stradali, monitoraggio del traffico, safety e security per eventi pubblici, protezione civile, fotogrammetria aerea, prevenzione e contrasto degli stupefacenti, soccorso in calamità e ricerca persone scomparse, oltre ad attività di istruzione ed educazione al volo.
Decorrenza e limiti dell’equiparazione
L’equiparazione è riconosciuta dal 2 gennaio 2024, ossia dalla data di ricezione dell’istanza. Il decreto precisa che il riconoscimento opera solo per l’effettivo impiego degli aeromobili nelle finalità pubbliche evidenziate e che può cessare qualora venga meno tale utilizzo.
Obblighi operativi e sicurezza
L’operatore deve garantire lo svolgimento delle operazioni di volo con adeguato livello di sicurezza, nel rispetto delle regolamentazioni specifiche dettate dagli enti e istituzioni competenti.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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