Cassazione Penale, Sentenza n. 10665/2022 del 24/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione proposto dall'imputata con unico motivo: vizio di motivazione in relazione alla mancata esclusione della circostanza aggravante della "destrezza". La ricorrente sosteneva che il fatto (sottrazione del portafogli contenuto in una borsa mentre la vittima provava scarpe) fosse avvenuto approfittando della distrazione della persona offesa (res lasciata incustodita), perciò non integrante la destrezza, la quale, secondo la giurisprudenza invocata, richiede una condotta dell'agente idonea a sviare attivamente l'attenzione del detentore, e non la mera approfittatura di una occasione favorevole.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha condiviso le motivazioni dei giudici di merito (Tribunale di Forlì e Corte d'appello di Bologna) che avevano ritenuto provata la "destrezza": l'imputata avrebbe compiuto una mossa rapida e abile finalizzata a sfilare il portafogli custodito nella borsa della vittima, la quale, pur essendo vicina e avendo la borsa sotto la sua sorveglianza, era temporaneamente distratta. Per la Corte è stata dimostrata una condotta idonea a eludere la sorveglianza del detentore, requisito necessario per configurare l'aggravante. Di conseguenza è stata confermata la condanna di primo grado alla pena di 4 mesi di reclusione e 200 euro di multa (concesse le circostanze attenuanti generiche e quella di cui all'art. 62 n. 4 cod. pen., valutate equivalenti alla circostanza aggravante), e la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
Codice penale - art. 56
Richiama la disciplina del tentativo: il fatto è stato qualificato come tentato furto, quindi rilevante l'applicazione dell'art. 56 ai fini della pena.
Codice penale - art. 624
Norma che definisce il reato di furto; applicata, in combinazione con le altre norme, alla fattispecie di sottrazione del portafogli.
Codice penale - art. 625, comma 1, n. 4
Prevede l'aggravante della destrezza per il furto; la Corte ha ritenuto integrata la circostanza aggravante perché l'agente ha posto in essere una manovra rapida e abile idonea a eludere la sorveglianza.
Codice penale - art. 62, n. 4
Prevede una circostanza attenuante che è stata riconosciuta ai fini del calcolo della pena e valutata in concreto dai giudici come equivalente alle aggravanti ritenute presenti.
Decreto-legge 28/10/2020, n. 137, art. 23, comma 8 (conv. L. 18/12/2020, n. 176) e successive disposizioni di proroga
Richiama la disciplina processuale eccezionale che ha autorizzato, per il periodo indicato, il deposito di requisitoria scritta del Procuratore generale; citata per motivare gli atti processuali svolti con modalità telematiche/scritte.
Massime di principio
- Per configurare l'aggravante della "destrezza" nel furto è necessario che l'agente ponga in essere una condotta attiva, caratterizzata da particolare abilità, astuzia o avvedutezza, idonea a sorprendere o eludere la sorveglianza del detentore: non basta sfruttare una semplice distrazione della vittima.
- Se il bene è effettivamente custodito dalla vittima (es. all'interno di una borsa tenuta vicino), la prova di una "mossa" rapida e abile compiuta dall'agente è decisiva per integrare la destrezza.
- La sottrazione che si limita a cogliere un'opportunità favorevole senza atti volti a sviare l'attenzione del proprietario non integra la destrezza e va valutata come furto semplice (o, a seconda dei casi, con diversa qualificazione).
- Le motivazioni convergenti dei giudici di merito (cd. doppia conforme) possono essere lette congiuntamente dalla Cassazione e formano un unico percorso argomentativo valutabile ai fini del controllo di legittimità.
- In situazioni analoghe è importante documentare nel fatto concreto gli elementi che dimostrano la "mossa" dell'agente (descrizione dell'azione rapida, modalità di approccio, condizioni di vicinanza e custodia della vittima) perché la qualificazione come destrezza dipende in larga misura dalla dinamica fattuale così ricostruita.
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