Sentenza n. 4210/2026 - Milano, Sezione 5
per l'annullamento - del provvedimento con il quale il Liceo Statale -OMISSIS- di Lodi ha disposto la non ammissione alla classe II di -OMISSIS- e del relativo verbale del consiglio di Classe della classe 1G; - di ogni altro atto presupposto, consequenziale o connesso a quelli di cui sopra, anche non conosciuto, ivi comprese eventuali schede di valutazione dei singoli docenti, non note.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di non ammissione alla classe seconda e relativo verbale del consiglio di classe
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato gli atti con cui il consiglio di classe aveva deliberato il mancato superamento della classe prima e la non ammissione dello studente alla classe seconda. Il testo non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. In sede cautelare il TAR aveva accolto la domanda, sospendendo l'efficacia degli atti ai fini della rinnovazione del giudizio di ammissione. Successivamente, il consiglio di classe si è riunito, ha annullato in autotutela il provvedimento di non ammissione e ha deliberato l'ammissione dello studente alla classe successiva.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, poiché l'amministrazione scolastica ha annullato in autotutela l'atto di non ammissione e lo ha sostituito con una nuova deliberazione favorevole allo studente. La sopravvenienza ha eliminato l'interesse attuale alla decisione sull'impugnazione dell'originario provvedimento. Le spese di lite sono state integralmente compensate per giusti motivi, in considerazione della natura della controversia.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
"sentenza in forma semplificata"
Consente al giudice amministrativo, in sede cautelare, di definire il giudizio con sentenza semplificata quando il contraddittorio e l'istruttoria sono completi e non risultano opposizioni alla definizione immediata né intenzioni di proporre ulteriori strumenti processuali indicati dalla norma.
art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento dei dati personali nella diffusione del provvedimento.
art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alle altre disposizioni sulla protezione dei dati, quale presupposto per l'oscuramento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.
art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base normativa per l'oscuramento delle generalità e dei dati personali nella diffusione della sentenza.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
Richiamato quale ulteriore base normativa per l'oscuramento dei dati relativi alla salute.
Massime di principio
- L'impugnazione di un provvedimento amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione annulla in autotutela l'atto impugnato e adotta una nuova determinazione che elimina in concreto l'utilità della decisione richiesta dal ricorrente.
- La rinnovazione del giudizio amministrativo da parte dell'amministrazione, disposta in esecuzione di una misura cautelare, può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull'originario atto quando il nuovo provvedimento sostituisce quello impugnato e soddisfa la posizione sostanziale dedotta in giudizio.
- Il giudice amministrativo può definire il giudizio con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. quando il contraddittorio e l'istruttoria sono completi e le parti non si oppongono alla definizione immediata.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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