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Sentenza

Sentenza n. 319/2026 - Cagliari, Sezione 2

per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio/inerzia serbato dal Comune di Alghero e dalla “Azienda Speciale Parco di Porto Conte” sull'istanza di accesso civico generalizzato presentata dalla ricorrente in data 1° ottobre 2025, ai sensi dell’art. 5, c. 2, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33; per la conseguente condanna delle amministrazioni resistenti a consentire l’accesso, mediante visione ed estrazione di copia anche in formato digitale, di tutti i documenti richiesti con la predetta istanza, ordinando l’esibizione degli stessi entro un termine perentorio non superiore a 15 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza, con ogni statuizione di legge.

Giustizia amministrativa202501141

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: silenzio/inerzia serbato sulle richieste di accesso civico generalizzato del 1° ottobre 2025

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (richiedente accesso)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Alghero e dall'Azienda Speciale Parco di Porto Conte sull'istanza di accesso civico generalizzato presentata il 1° ottobre 2025 ai sensi dell'art. 5, comma 2, del d.lgs. n. 33/2013, chiedendo la visione e l'estrazione di copia, anche in formato digitale, dei documenti richiesti. Nel corso del giudizio, il Comune ha riscontrato l'istanza il 2 dicembre 2025, sebbene in senso negativo, mentre l'Azienda Speciale ha riscontrato la richiesta il 14 gennaio 2026, producendo atti ritenuti satisfattivi dalla ricorrente. Tutte le parti hanno quindi concordato sulla cessazione della materia del contendere; il Comune ha chiesto la compensazione delle spese, mentre la ricorrente ne ha chiesto la liquidazione in proprio favore.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo sopravvenuto il venir meno dell'interesse alla decisione sulla domanda di accesso, in conformità alle richieste concordi delle parti. Pur senza accogliere nel merito la domanda di accertamento dell'illegittimità del silenzio, il giudice ha posto le spese a carico solidale del Comune di Alghero e dell'Azienda Speciale Parco di Porto Conte, valorizzando il comportamento tenuto dalle amministrazioni nel corso della vicenda. Le spese sono state liquidate in complessivi euro 800,00, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato se versato.

Norme richiamate

  • art. 5, comma 2, d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33

    accesso civico generalizzato

    La disposizione costituisce il fondamento dell'istanza di accesso civico generalizzato presentata dalla ricorrente.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nel definire il giudizio con la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere può essere dichiarata quando, nel corso del giudizio promosso contro il silenzio su un'istanza di accesso, l'amministrazione fornisce un riscontro e viene meno l'interesse alla decisione, purché tale esito sia riconosciuto dalle parti.
  • La definizione del giudizio per cessazione della materia del contendere non impedisce al giudice di porre le spese a carico delle amministrazioni il cui comportamento nel corso della vicenda lo giustifichi.

Come è indicizzato

MaterieAccesso civico generalizzatoEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTrasparenza e pubblicità

Testo integrale

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