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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40953/2023 del 09/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza del GIP del Tribunale di Roma (29/08/2022) che aveva rigettato la richiesta di revoca dell'assegnazione in custodia giudiziale, con facoltà d'uso, dell'autovettura Lamborghini Urus (targa GDOOOYY) alla Guardia di Finanza. Sunsky ha contestato in particolare la mancata legittimazione a impugnare per via del modo di nomina del difensore dell'ente, sostenendo che la nomina era stata effettuata regolarmente da un procuratore speciale (procura del 23/02/2021) e che non sussisteva violazione dell'art. 39 d.lgs. n. 231/2001.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha rilevato che il provvedimento impugnato (rigetto della revoca dell'affidamento in custodia giudiziale con facoltà d'uso ai sensi dell'art. 9, comma 9, legge n. 146/2006) ha natura sostanzialmente amministrativa e attiene alla mera gestione del bene sequestrato; pertanto non è impugnabile con ricorso per cassazione e le questioni relative devono essere esperite, ove possibile, in sede di incidente di esecuzione o, solo se si configura una modifica del vincolo cautelare, con appello ex art. 322-bis c.p.p. La Corte ha inoltre rilevato che, sebbene la difesa abbia documentato l'assenza di violazione dell'art. 39 d.lgs. 231/2001, ciò non muta la natura non ricorribile dell'atto. La società ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616, comma 1, c.p.p. e al versamento, in via equitativa, di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 9, comma 9, legge 16 marzo 2006, n. 146

    "L'autorità giudiziaria può affidare il materiale o i beni sequestrati in custodia giudiziale, con facoltà d'uso, agli organi di polizia giudiziaria che ne facciano richiesta per l'impiego nelle attività di contrasto di cui al presente articolo ovvero per lo svolgimento dei compiti d'istituto"

    La norma autorizza l'affidamento in custodia con facoltà d'uso agli organi di polizia; la Corte l'ha considerata fondamento dell'assegnazione del veicolo ma ha ritenuto che il provvedimento abbia natura amministrativa/di esecuzione e non sia impugnabile per cassazione.

  • art. 322-bis cod. proc. pen.

    Prevede l'appellabilità delle ordinanze in materia; la Corte ha precisato che questa disposizione non si applica ai provvedimenti di mera gestione del bene sequestrato, che non modificano il vincolo cautelare, salvo che l'atto non comporti una effettiva modifica del regime cautelare.

  • art. 39 d.lgs. n. 231 del 2001

    Norma relativa alla nomina del difensore per gli enti ai sensi del d.lgs. 231/2001; la difesa ha documentato il rispetto della norma (nomina mediante procuratore speciale), ma la Corte ha ritenuto la questione non risolutiva sull'inammissibilità del ricorso, che dipende dalla natura non impugnabile dell'atto.

  • art. 616, comma 1, cod. proc. pen.

    Norma che consente la condanna alle spese del procedimento; la Corte ha condannato la società ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi di questa disposizione.

  • Sentenza Corte costituzionale 13 giugno 2000, n. 186

    Richiamata in relazione ai criteri per l'applicazione di sanzioni pecuniarie e all'esclusione di un comportamento colposo della parte nella determinazione della causa di inammissibilità; la Corte ha disposto un versamento equitativo (euro 3.000) alla cassa delle ammende.

  • Sez. U., n. 33041 del 28/05/2015 (Gabrielloni, Rv. 264311 - 01)

    Precedente giurisprudenziale che afferma la mancanza di legittimazione del difensore dell'ente nominato dal rappresentante indagato a proporre impugnazioni; tale principio è stato richiamato nella precedente pronuncia di cassazione che aveva dichiarato inammissibile il ricorso per mancanza di legittimazione.

Massime di principio

  • I provvedimenti relativi alle modalità di esecuzione del sequestro preventivo (p.es. affidamento in custodia giudiziale con facoltà d'uso) hanno natura amministrativa e, se attengono alla mera gestione del bene, non sono impugnabili con ricorso per cassazione.
  • Le questioni relative all'esecuzione e alla gestione del bene sequestrato devono essere sollevate, ove necessario, con un incidente di esecuzione; solo se il provvedimento incide sul vincolo cautelare in modo sostanziale è configurabile l'appello ex art. 322-bis c.p.p.
  • Prima di proporre impugnazioni è essenziale verificare la correttezza del mezzo di impugnazione: il principio di tassatività impedisce ricorsi immediati per cassazione contro atti non ricorribili.
  • Quanto alla legittimazione a impugnare per enti collettivi, va cura di documentare la corretta nomina del difensore ai sensi dell'art. 39 d.lgs. 231/2001; l'assenza di tale legittimazione può determinare l'inammissibilità dell'impugnazione.
  • Se il bene assegnato appartiene a terzi, deve essere garantito il contraddittorio: la mancata tutela di diritti di terzi può rendere il provvedimento impugnabile con mezzi diversi dall'ordinaria impugnazione per cassazione.

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