Cassazione Penale, Sentenza n. 36774/2024 del 03/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso denunciava la violazione degli artt. 31, comma 3, d.P.R. n. 380/2001 e 7 legge n. 47/1985: il Pubblico Ministero sosteneva che l'inottemperanza all'ordine di demolizione notificato al 15/10/2009 aveva determinato l'acquisizione ope legis dell'immobile al patrimonio comunale, pertanto il permesso di costruire in sanatoria rilasciato successivamente a favore di Anna Fabozzi doveva ritenersi illegittimo e disapplicato in sede esecutiva, anche se il Comune aveva annullato il provvedimento di revoca e il TAR aveva poi annullato tale autotutela.
La decisione
La Corte di legittimità ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere del 7/02/2024 che aveva revocato l'ingiunzione a demolire. La Cassazione ha censurato il sindacato del giudice dell'esecuzione che aveva dato seguito alla decisione del TAR, ritenendo invece che: (i) l'inottemperanza all'ingiunzione a demolire produce ipso iure l'acquisizione del bene al patrimonio comunale alla scadenza dei 90 giorni; (ii) il giudice dell'esecuzione è comunque titolato a verificare la legittimità formale e sostanziale del permesso di costruire in sanatoria e a disapplicarlo se mancano i presupposti; (iii) nel caso concreto la revoca dell'ingiunzione non era legittima e l'ordinanza del giudice dell'esecuzione doveva essere annullata con il ripristino dell'atto di demolizione.
Norme richiamate
d.P.R. n. 380 del 2001
art. 31, comma 3; art. 36; art. 20; artt. 64-65 (richiamati nel testo)
L'art. 31, comma 3 produce l'acquisizione ipso iure del bene al patrimonio comunale alla scadenza dei 90 giorni dall'ingiunzione a demolire; l'art. 36 disciplina il permesso di costruire in sanatoria con il principio della "doppia conformità" (conformità urbanistica ed edilizia sia al momento della realizzazione che al momento della domanda). Il permesso in sanatoria non può sopravvivere quando mancano i presupposti di legge (anche tecnici, es. autorizzazione sismica per strutture in cemento armato).
Legge n. 47 del 1985
Norme sulla disciplina degli abusi edilizi e relative sanzioni penali: richiamate per il contesto della condanna penale e per il principio che l'ingiunzione amministrativa integra i presupposti per l'esecuzione penale dell'ordine di demolizione.
Legge n. 1086 del 1971
artt. 2, 13, 4, 14 (citati nella parte introduttiva della sentenza penale)
Richiamate come riferimenti normativi tecnici relativi alla disciplina delle opere e delle pene connesse agli abusi edilizi nella pronuncia di merito.
Legge Regionale Campania n. 19 del 2009
art. 4 ("Piano casa"/ampliamenti)
Le norme regionali che prevedono interventi "piano casa" consentono ampliamenti solo su edifici legittimamente realizzati e non possono essere evocate per sanare opere che non siano già state preventivamente regolarizzate.
Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria 11/10/2023, n. 16
Ha affermato che l'atto di acquisizione al patrimonio comunale ha natura dichiarativa e che l'acquisizione avviene ipso iure alla scadenza del termine di 90 giorni fissato nell'ordinanza di demolizione; l'accertamento formale è successivo e serve a rendere pubblica l'immissione in possesso e la trascrizione.
Massime di principio
- L'inottemperanza all'ingiunzione a demolire produce, alla scadenza del termine di 90 giorni, l'acquisizione ipso iure del bene al patrimonio comunale; l'accertamento formale e la trascrizione sono atti successivi che rendono pubblica l'acquisizione ma non ne costituiscono l'origine.
- Un permesso di costruire in sanatoria rilasciato dopo che il bene è stato acquisito al patrimonio comunale è, in linea di principio, illegittimo e può essere disapplicato dal giudice dell'esecuzione quando manchino i presupposti sostanziali o formali per la sanatoria.
- Il giudice dell'esecuzione penale conserva il potere di sindacare la legittimità del titolo abilitativo sopravvenuto (permesso in sanatoria) e di revocare la sospensione dell'ordine di demolizione solo dopo aver verificato autonomamente la sussistenza dei requisiti necessari per la sanabilità.
- L'annullamento amministrativo in autotutela e la sua successiva riammissione da parte del giudice amministrativo non vincolano automaticamente il giudice penale: la preclusione opera solo se la questione amministrativa costituiva il presupposto dell'illecito e sia stata definita irrevocabilmente sugli stessi profili dedotti in sede penale.
- Per le opere in conglomerato cementizio o strutture metalliche è essenziale la verifica delle autorizzazioni tecniche (es. autorizzazione sismica) e la "doppia conformità"; in assenza di tali requisiti la sanatoria non può essere concessa.
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