Cassazione Penale, Sentenza n. 19556/2024 del 16/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all'art. 157 cod. pen.: si deduce che il Tribunale di Isernia non ha tenuto conto che all'imputato era contestata la recidiva reiterata infraquinquennale, che determina un aggravamento ad effetto speciale incidendo sul computo del termine-base di prescrizione e sull'entità della proroga del termine in presenza di atti interruttivi, con la conseguenza che il termine massimo di prescrizione per il delitto di evasione sarebbe di 10 anni e non ancora decorso
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha annullato la sentenza del Tribunale di Isernia e ha rinviato il giudizio alla Corte d'appello di Campobasso. La Corte ha rilevato che il Tribunale non ha considerato la recidiva reiterata infraquinquennale che, come aggravante ad effetto speciale (art. 99, co. 4), incide sia sul termine-base di prescrizione (art. 157) sia sull'estensione del termine in presenza di atti interruttivi (art. 161), per cui il termine massimo di prescrizione è pari a 10 anni, non ancora scaduto; va inoltre aggiunta la sospensione di 263 giorni previamente indicata dalla sentenza impugnata
Norme richiamate
art. 157 cod. pen.
Stabilisce il termine di prescrizione in relazione alla pena edittale: nel caso concreto la recidiva reiterata incide sul computo del termine-base di prescrizione, aumentando la durata del termine di prescrizione
art. 161 cod. pen.
Regola gli effetti degli atti interruttivi e le proroghe del termine di prescrizione; il secondo comma è rilevante per determinare l'entità della proroga in presenza di atti interruttivi quando intervengono aggravanti
art. 99, quarto comma, cod. pen.
La recidiva reiterata infraquinquennale è un'aggravante ad effetto speciale che incide sulla determinazione della pena e, per effetto collegato, sul calcolo del termine di prescrizione
art. 23, comma 8, dl. n. 137 del 2020, conv. dalla legge n. 176 del 2020
Norma procedurale che ha consentito lo svolgimento del giudizio di cassazione a trattazione scritta nelle condizioni indicate
Massime di principio
- Quando è contestata la recidiva reiterata infraquinquennale, il giudice deve esplicitamente valutare il suo effetto sul termine-base di prescrizione (art. 157) e su eventuali proroghe dovute ad atti interruttivi (art. 161); l'omissione può determinare l'annullamento della decisione
- Il calcolo della prescrizione richiede: determinazione del termine-base secondo art. 157, applicazione delle maggiorazioni dovute a aggravanti ad effetto speciale (art. 99), conteggio delle proroghe per atti interruttivi ai sensi di art. 161 e l'aggiunta di eventuali periodi di sospensione (es. astensioni difensore, emergenza COVID)
- Il pubblico ministero può impugnare la sentenza se ritiene che il Tribunale abbia erroneamente escluso un'aggravante rilevante ai fini della prescrizione; il giudice di legittimità può annullare e rinviare per nuovo esame
- Per la difesa: contestare in sede processuale e motivata eventuali errori di calcolo o omissioni sull'esistenza e gli effetti della recidiva; richiedere che il tribunale espliciti i conteggi della prescrizione e le ragioni della loro determinazione
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 16 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 19358/2024 del 16/05/2024
- Sentenza penale · 16 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 19360/2024 del 16/05/2024
- Sentenza penale · 16 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 19361/2024 del 16/05/2024
- Sentenza penale · 16 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 19364/2024 del 16/05/2024
- Sentenza penale · 16 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 19365/2024 del 16/05/2024
- Sentenza penale · 16 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 19366/2024 del 16/05/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →