Sentenza del 28/10/2024 n. 1301 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Benevento
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La società impugnava l'atto di recupero del credito d'imposta per Ricerca e Sviluppo (utilizzato in compensazione nel 2018, riferito a spese sostenute nel 2016, per euro 180.059,69, con sanzioni per euro 18.005,96), deducendo vizi formali (mancata acquisizione del parere MISE; motivazione contraddittoria) e contestando nel merito l'esclusione delle attività come R&S. La ricorrente documentava tre progetti ("Laser Packaging", "Stretches Sleeves", "Gestione 4.0") e produceva ampia documentazione tecnica, amministrativa e una relazione di un certificatore iscritto all'Albo MIMIT che attestava la sussistenza dei requisiti previsti dal Manuale di Frascati (novità, creatività, incertezza, sistematicità, trasferibilità). L'Ufficio aveva disconosciuto il credito per carenze documentali ma non aveva fornito valutazione tecnica di segno contrario né specifica confutazione della documentazione prodotta.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso perché ha ritenuto che la società avesse assolto il proprio onere probatorio fornendo documentazione e una certificazione tecnica idonea a dimostrare i requisiti di R&S secondo il Manuale di Frascati. L'Agenzia, pur gravata dall'onere della prova della pretesa, non ha fornito elementi tecnici di pari o maggiore pregnanza né ha motivato adeguatamente la confutazione; non è stata ritenuta necessaria la produzione del parere MISE in via formale, ma è stato richiesto all'Ufficio di fornire confutazione tecnica puntuale, che mancava. Conseguentemente è stato annullato l'atto di recupero relativo al credito d'imposta impugnato. La Corte ha compensato le spese di giudizio tra le parti.
Norme richiamate
D.L. 23 dicembre 2013, n. 145 (art. 3)
Disciplina del credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo
Definisce il credito d'imposta per R&S e i periodi temporali interessati; la normativa rimanda a criteri interpretativi derivati dal Manuale di Frascati per qualificare le attività ammissibili.
Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico, 27 maggio 2015 (decreto attuativo)
G.U. n.174 del 29 luglio 2015
Fissa le disposizioni applicative, le modalità di verifica e controllo dell'effettività delle spese di R&S, le cause di decadenza/revoca e le modalità di restituzione in caso di fruizione indebita; norma il procedimento istruttorio e i controlli dell'Amministrazione.
Manuale di Frascati / Comunicazione Commissione Europea 2014/C 198/01
Guidelines for Collecting and Reporting Data on Research and Experimental Development
Fonte interpretativa di riferimento per individuare i requisiti sostanziali delle attività di R&S (novità, creatività, incertezza, sistematicità, trasferibilità) ai fini dell'agevolazione.
Circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate (es. circ. 5/E/2016, 13/E/2017, 10/E/2018, 8/E/2019; ris. 46/E/2018, 40/E/2019)
Circolari che chiariscono tipologie di spese ammissibili e aspetti esecutivi
Chiariscono le categorie di costi ammissibili (personale altamente qualificato, quote di ammortamento, ricerca 'extra-muros', competenze tecniche/privative) e i requisiti documentali richiesti.
D.l. 21 giugno 2022, n. 73 (art. 23, commi 2-8)
Istituzione dell'Albo dei certificatori per il credito d'imposta R&S (MIMIT)
Introduce l'Albo dei certificatori e prevede un effetto protettivo della certificazione rilasciata dai soggetti iscritti; la Corte riconosce valore probatorio alla certificazione anche se, per annualità già oggetto di recupero, non opera la tutela piena ex art.23.
D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 (art. 6, comma 2)
Citato dalla ricorrente per la non debenza delle sanzioni in caso di oggettiva incertezza normativa; la Corte non ha ritenuto necessario decidere separatamente sulla non debenza delle sanzioni dopo l'annullamento dell'atto principale.
L. 27 luglio 2000, n. 212 (art. 10, comma 3)
Norma il principio della non applicabilità di sanzioni in presenza di obiettiva incertezza della norma; invocata in via subordinata dalla ricorrente.
D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471 (art. 13, comma 4)
Prevede la sanzione applicata dall'Ufficio per indebito utilizzo di crediti agevolativi; applicazione annessa all'atto impugnato ma annullata con l'atto stesso.
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 (art. 47)
Regola la sospensione in sede di giudizio tributario; alla prima udienza è stata accolta l'istanza di sospensione del provvedimento impugnato.
D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241 (art. 17)
Norma l'utilizzo in compensazione tramite modello F24, modalità con cui il credito d'imposta era stato utilizzato dalla ricorrente.
DPR 26 ottobre 1972, n. 633 (art. 51) e DPR 29 settembre 1973, n. 600 (art. 32)
Norme richiamate dall'Ufficio per la richiesta di documentazione contabile e extracontabile nel corso dell'attività di controllo.
Cod. Civ. (art. 2697) e giurisprudenza (Cass. Sez. 5, sent. n. 8136/2012)
Richiamano il principio dell'onere della prova: dopo che il contribuente ha fornito elementi probatori idonei, l'Amministrazione è tenuta a fornire prova contraria di pari o superiore valore; l'accertamento deve motivare e provare gli elementi costitutivi della pretesa.
Massime di principio
- Onere della prova: se il contribuente produce documentazione tecnica esauriente e/o certificazione di un soggetto iscritto all'Albo MIMIT, l'Amministrazione finanziaria deve fornire una confutazione tecnica puntuale e di pari o superiore valore per legittimare il recupero.
- Valore probatorio della certificazione: la relazione di un certificatore iscritto all'Albo MIMIT costituisce elemento probatorio rilevante per dimostrare la sussistenza dei requisiti R&S; anche quando non produce effetto protettivo formale per annualità anteriori, rafforza l'onere probatorio del contribuente.
- Ruolo del Manuale di Frascati: i criteri di novità, creatività, incertezza, sistematicità e trasferibilità sono il parametro sostanziale per qualificare attività come R&S; le attività meramente migliorative o di routine sono escluse.
- Documentazione richiesta: per resistere a un controllo su crediti R&S occorre documentazione tecnica, registrazioni di progetto, dettaglio delle attività del personale, giustificativi contabili e, se possibile, pareri/relazioni tecniche autorevoli.
- Limiti dell'accertamento meramente contabile: l'Ufficio non può semplicemente disconoscere un credito basandosi su valutazioni documentali generiche; se la questione è di natura tecnica deve essere supportata da prove tecniche e motivazione specialistica (o acquisizione del parere tecnico competente).
- Sanzioni e incertezza normativa: in presenza di comprovata incertezza o di documentazione tecnica rilevante, il contribuente può chiedere la non applicazione delle sanzioni; in ogni caso, se l'atto principale è annullato le sanzioni collegate vengono meno.
- Strategia difensiva consigliata: raccogliere e conservare documentazione tecnica dettagliata fin dall'origine dei progetti, valutare la certificazione da parte di esperti iscritti all'Albo MIMIT e preparare relazioni che mettano in evidenza i requisiti del Manuale di Frascati; in caso di controllo, sollecitare il contraddittorio e, se necessario, produrre consulenze tecniche di pari livello.
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