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Ordinanza

Ordinanza n. 406/2026 - Palermo, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601223

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento dello Sportello Unico per l’Immigrazione del 13 agosto 2024 di revoca del procedimento relativo al nulla osta al lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento di revoca adottato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione, chiedendone l’annullamento previa sospensione dell’efficacia esecutiva. Il testo non espone analiticamente i motivi di ricorso. In sede cautelare, l’Amministrazione ha resistito al ricorso. Il TAR ha rilevato, da un lato, la possibile irricevibilità del ricorso e, dall’altro, l’assenza, a un sommario esame, di sufficiente fumus boni iuris, poiché al momento della presentazione dell’istanza non risultavano sussistenti i presupposti richiesti per il rilascio del nulla osta al lavoro subordinato.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ai sensi dell’art. 55 c.p.a. La valutazione è stata compiuta nei limiti propri della fase cautelare e si è fondata principalmente sull’insufficiente fumus boni iuris: il ricorso non appariva fondato perché, al momento della presentazione dell’istanza, non sussistevano i presupposti per il rilascio del nulla osta al lavoro subordinato previsti dagli artt. 42 e 44 del d.l. n. 73/2022, convertito dalla l. n. 122/2022. Il TAR ha inoltre segnalato la possibile irricevibilità del ricorso, senza definirla in questa sede. Le spese della fase cautelare sono state compensate per il complessivo assetto degli interessi coinvolti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; la domanda cautelare è stata respinta per insufficienza del fumus boni iuris.

  • artt. 42 e 44 d.l. n. 73/2022, convertito con modificazioni dalla l. 4 agosto 2022, n. 122

    Prevedono i presupposti per il rilascio del nulla osta al lavoro subordinato; il TAR ha ritenuto che tali presupposti non sussistessero al momento della presentazione dell’istanza.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione dell’efficacia di un provvedimento amministrativo può essere negata quando, a un sommario esame, non risulti sussistente il fumus boni iuris, anche senza una definizione conclusiva del merito della controversia.
  • La domanda cautelare proposta contro la revoca o il mancato perfezionamento di una procedura per il nulla osta al lavoro subordinato non presenta sufficiente fumus quando, al momento della presentazione dell’istanza, mancavano i presupposti sostanziali richiesti dalla disciplina applicabile.
  • La possibile irricevibilità del ricorso può essere rilevata dal giudice nella fase cautelare, pur senza essere necessariamente definita quando la domanda cautelare è comunque respinta per insufficienza del fumus boni iuris.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDecadenza e tardività

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