Sentenza n. 2405/2026 - Roma, Sezione 4B
per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia 1) del decreto n°2856 del 25.11.2024 del MINISTERO ISTRUZIONE E MERITO (all.1), nella parte in cui reca il rigetto della istanza di riconoscimento del titolo di specializzazione sostegno conseguito all''estero per la classe di concorso ADSS, emanato in adempimento alla sentenza del TAR LAZIO Sezione Quarta Bis, n. 4317/2023 (all.4) intervenuta a seguito di ricorso per silenzio inadempimento; 2) della nota n°20466 del 02.12.2024 dell''UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA SICILIA-AT AGRIGENTO (all.2) di esclusione del docente dalle GRADUATORIE PROVINCIALI finalizzate al conferimento di contratti a tempo determinato per la classe di concorso ADSS – Sostegno scuola sec. II °grado, e contestuale revoca della individuazione quale destinatario della proposta di assunzione a tempo determinato; 3) del decreto del Dirigente scolastico n°13278 del 28/11/2024 l''Istituto Comprensivo G. PIRANDELLO, (all.3) di risoluzione del rapporto di lavoro a tempo determinato stipulato dalle c.d. GPS, per decadenza dei requisiti costituenti i relativi presupposti, effetto della riserva di accertamento del titolo estero, nella parte in cui è emanato “per le motivazioni di cui in premessa, in esecuzione del decreto dell''UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA SICILIA-AT AGRIGENTO - di ogni altro atto presupposto e conseguenziale ancorchè non conosciuto;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego ministeriale di riconoscimento del titolo estero di specializzazione sul sostegno, esclusione dalle graduatorie provinciali e revoca dell'individuazione quale destinataria di una proposta di assunzione, nonché risoluzione del rapporto di lavoro a tempo determinato
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni scolastiche)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale che aveva respinto l'istanza di riconoscimento del titolo di formazione sul sostegno conseguito in Romania presso un'università rumena, nonché gli atti consequenziali dell'amministrazione scolastica: l'esclusione dalle graduatorie provinciali per la classe di concorso ADSS, la revoca dell'individuazione quale destinataria di una proposta di assunzione a tempo determinato e la risoluzione del rapporto di lavoro a tempo determinato. Il testo non espone analiticamente i singoli motivi di illegittimità dedotti, limitandosi a indicare la domanda di annullamento e la contestazione del diniego e degli atti conseguenziali. La domanda cautelare era stata accolta con ordinanza n. 1503 del 7 marzo 2025.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Dopo la proposizione del giudizio, la ricorrente ha rinunciato all'istanza di riconoscimento del titolo estero respinta dal Ministero, dichiarando tale rinuncia ai fini dell'iscrizione ai percorsi formativi previsti dall'art. 7 del decreto-legge n. 71/2024, convertito dalla legge n. 106/2024. Tale comportamento sopravvenuto ha eliminato l'interesse concreto e attuale alla decisione sull'impugnazione del diniego e degli atti consequenziali. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione delle circostanze complessive e della peculiarità della fattispecie.
Norme richiamate
art. 7 d.l. 31 maggio 2024, n. 71
La rinuncia all'istanza di riconoscimento del titolo estero è stata effettuata ai fini dell'iscrizione ai percorsi formativi previsti da questa disposizione; tale circostanza è stata ritenuta idonea a far venir meno l'interesse concreto e attuale alla decisione del ricorso.
legge 29 luglio 2024, n. 106
Ha convertito con modificazioni il decreto-legge n. 71/2024, richiamato in relazione ai percorsi formativi ai quali la ricorrente intendeva iscriversi.
Massime di principio
- La rinuncia sopravvenuta all'istanza amministrativa cui si riferisce il provvedimento impugnato priva il ricorrente dell'interesse concreto e attuale alla decisione, determinando l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
- L'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse può riguardare anche l'impugnazione di atti consequenziali, quando la sopravvenienza elimina l'utilità concreta conseguibile dall'annullamento dell'atto presupposto e degli atti derivati.
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