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Sentenza

Sentenza n. 1485/2026 - Salerno, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601506

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: dinieghi di accertamento di conformità, ordinanza di demolizione, verbali di inottemperanza e determine di acquisizione al patrimonio comunale di porzioni di sottotetto, con irrogazione di sanzioni pecuniarie

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato i dinieghi delle istanze di accertamento di conformità, le determine con cui il Comune ha disposto l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale di porzioni del sottotetto e l’immissione in possesso, nonché le relative sanzioni pecuniarie, l’ordinanza di demolizione e gli atti presupposti e consequenziali. Hanno dedotto, in particolare, che Carlo Amore, nato nel 1967, comproprietario dei beni interessati dall’effetto acquisitivo, non era mai stato destinatario né dell’ordinanza di demolizione né dei successivi atti del procedimento repressivo; che i dinieghi di sanatoria erano stati adottati senza preventiva comunicazione dei motivi ostativi; e che le acquisizioni erano state disposte in assenza dei presupposti e prima del decorso del termine utile per ottemperare all’ordine demolitorio dopo i dinieghi delle istanze di sanatoria. Il Comune ha eccepito l’irricevibilità, l’inammissibilità, il difetto di legittimazione attiva e la carenza di interesse, sostenendo nel merito la legittimità degli atti.

La decisione

Il TAR ha preliminarmente respinto le eccezioni di irricevibilità, inammissibilità, difetto di legittimazione e carenza di interesse. L’omessa impugnazione dell’ordinanza di demolizione non precludeva il ricorso, poiché la censura principale riguardava proprio la mancata notificazione dell’ordinanza e degli atti successivi a Carlo Amore, soggetto che assumeva di essere comproprietario e nei cui confronti si erano prodotti effetti ablatori. Nel merito, il Collegio ha ritenuto assorbente la censura relativa alla mancata partecipazione di tale soggetto al procedimento repressivo. L’ordinanza di demolizione era stata notificata soltanto al condominio, a Gerardo Amore e a Carlo Amore nato nel 1974; Carlo Amore nato nel 1967 non era indicato tra i destinatari e non aveva ricevuto neppure i successivi atti di accertamento dell’inottemperanza e di acquisizione. La notificazione al condominio, effettuata presso l’amministratore, non era idonea a colmare l’omissione, poiché l’amministrazione aveva individuato nominativamente i destinatari del potere repressivo e associato a ciascuno specifiche porzioni immobiliari. L’acquisizione gratuita prevista dall’art. 31 d.P.R. 380/2001 presuppone che il proprietario sia stato posto in condizione di conoscere l’ordine demolitorio e di ottemperarvi; non può quindi prodursi nei confronti di chi non sia stato destinatario dell’ordine e previamente coinvolto nel procedimento. Gli atti impugnati sono stati annullati, insieme agli atti presupposti e consequenziali, nei limiti dell’interesse fatto valere. Le ulteriori censure sono state assorbite. Il Comune è stato condannato alle spese, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    L’acquisizione gratuita al patrimonio comunale conseguente all’inottemperanza all’ordine di demolizione presuppone che il proprietario sia stato destinatario dell’ordine, ne abbia avuto conoscenza e sia stato posto in condizione di ottemperare.

  • art. 60 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, previa avviso alle parti della possibile definizione del giudizio in camera di consiglio.

Massime di principio

  • L’acquisizione gratuita al patrimonio comunale prevista dall’art. 31 d.P.R. 380/2001 può prodursi nei confronti del proprietario solo se questi è stato destinatario dell’ordine di demolizione, ne ha avuto conoscenza ed è stato posto in condizione di ottemperare; in mancanza, difetta un presupposto essenziale dell’effetto ablatorio.
  • Quando l’amministrazione individua nominativamente i destinatari dell’ordine demolitorio e riferisce a ciascuno specifiche porzioni immobiliari, la notificazione dell’atto al condominio, tramite l’amministratore, non sostituisce la notificazione al comproprietario individualmente inciso dall’acquisizione.
  • La mancata notificazione dell’ordinanza di demolizione al soggetto che deduce di essere proprietario o comproprietario del bene acquisito impedisce di opporgli la tardività derivante dall’omessa impugnazione dell’ordinanza, poiché la rituale partecipazione al procedimento repressivo costituisce questione logicamente e giuridicamente preliminare.
  • L’acquisizione al patrimonio comunale e l’immissione in possesso non possono validamente incidere sulla posizione dominicale di un soggetto che non sia stato previamente coinvolto nel procedimento repressivo e non abbia ricevuto gli atti necessari per esercitare il diritto di ottemperanza e difesa.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioPartecipazione al procedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiPartecipazione procedimentaleLegittimazione e interesse a ricorrereEfficacia ed esecutorietàDifetto di istruttoria

Testo integrale

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