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Sentenza

Sentenza n. 1140/2026 - Lecce, Sezione 3

Giustizia amministrativa202600112

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Lecce - Sezione Lavoro che riconosceva il diritto al beneficio di 500 euro annui per la Carta del docente negli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso per l’ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Lecce - Sezione Lavoro n. 1705/2025, notificata al Ministero il 27 giugno 2025, con la quale era stato riconosciuto il suo diritto a fruire del beneficio di 500 euro per ciascuno degli anni scolastici indicati e l’Amministrazione era stata condannata ad attribuirlo mediante consegna della relativa Carta del docente. Il ricorrente ha dedotto l’originaria inerzia del Ministero e ha chiesto l’adozione degli atti necessari all’esecuzione del giudicato, nonché, in caso di ulteriore inadempimento, la nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio il Ministero ha depositato documentazione relativa all’esecuzione delle sentenze concernenti la Carta del docente e il ricorrente ha comunicato che l’Amministrazione aveva dato esecuzione alla sentenza dopo la notificazione del ricorso per ottemperanza, chiedendo la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per cessazione della materia del contendere, rilevando che la pretesa del ricorrente era stata integralmente soddisfatta dall’Amministrazione nelle more del giudizio. Ha applicato l’art. 34, comma 5, c.p.a., secondo cui, quando nel corso del giudizio la pretesa del ricorrente risulta pienamente soddisfatta, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere. Pur non adottando ulteriori misure di ottemperanza né nominando il commissario ad acta, il Collegio ha posto le spese a carico del Ministero secondo il criterio della soccombenza virtuale, ritenendo il ricorso originariamente fondato poiché l’Amministrazione aveva adempiuto solo dopo la proposizione del giudizio. Le spese sono state liquidate in 300 euro, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    La disposizione costituisce il fondamento del beneficio della Carta del docente riconosciuto dal giudicato del giudice del lavoro.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    qualora nel corso del giudizio la pretesa del ricorrente risulti pienamente soddisfatta, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere

    La piena soddisfazione della pretesa durante il giudizio determina la cessazione della materia del contendere e l’improcedibilità del ricorso.

  • art. 91 c.p.c.

    Le spese sono poste a carico della parte virtualmente soccombente; nel caso concreto il Ministero è stato condannato alle spese perché aveva adempiuto soltanto dopo la proposizione del ricorso.

  • art. 93 c.p.c.

    È stata disposta la distrazione delle spese in favore dei difensori antistatari.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, se l’Amministrazione esegue integralmente il giudicato durante il processo, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
  • L’adempimento sopravvenuto dell’Amministrazione non esclude necessariamente la condanna alle spese: quando l’esecuzione interviene soltanto dopo la proposizione del ricorso, il giudice può applicare il criterio della soccombenza virtuale e porre le spese a carico dell’Amministrazione, verificando l’originaria fondatezza dell’azione.
  • Quando la pretesa risultante dal giudicato è stata integralmente soddisfatta, non sussistono più i presupposti per l’adozione di ulteriori misure esecutive o per la nomina di un commissario ad acta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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