Cassazione Penale, Sentenza n. 43176/2024 del 27/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Richiesta di rescissione del giudicato ex art. 629-bis c.p.p. per presunta "ignoranza incolpevole" del processo n.25263/2011 R.G.N.R.; il ricorrente sosteneva di non essere mai venuto a conoscenza del processo (contestava inoltre l'indicazione errata della Corte territoriale secondo cui sarebbe stato arrestato per i fatti del procedimento) e chiedeva l'acquisizione di una perizia grafologica sulla firma apposta al ricorso per cassazione del dicembre 2014 per dimostrare che non aveva stabilito un rapporto effettivo con il difensore di fiducia (avv. Danilo Icardi). In cassazione il ricorrente deduceva contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione e violazione delle norme rilevanti (artt. 420-bis, 629-bis c.p.p.).
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato e ha confermato l'ordinanza della Corte di Appello che aveva respinto l'istanza di rescissione. Pur rilevando un errore della Corte territoriale sull'affermazione che LLESHI fosse stato arrestato per i fatti in contestazione, la Suprema Corte ha ritenuto che tale errore non comprometta il risultato, perché sussistono altri indici di conoscenza del processo (in particolare la nomina di un difensore di fiducia e almeno un contatto con quest'ultimo per la presentazione del ricorso per cassazione, nonché le dichiarazioni del ricorrente stesso circa la firma e i contatti). La Corte ha ritenuto inattendibili e contraddittorie le dichiarazioni del ricorrente, ha ritenuto non probante la consulenza grafologica prodotta (per carenza di scritture comparative) e ha considerato adeguata la motivazione della Corte territoriale. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali.
Norme richiamate
art. 629-bis cod. proc. pen.
Norma che disciplina la rescissione del giudicato per ignoranza incolpevole del processo. Nel caso è stata interpretata nel senso che l'istante ha l'onere di provare in modo coerente e attendibile la mancata conoscenza; la nomina del difensore di fiducia costituisce indizio utile solo se l'elemento di conoscenza risulta effettivo e non meramente formale.
art. 420-bis cod. proc. pen.
Riferita in relazione agli strumenti di prova della mancata conoscenza; la Corte ha valutato l'applicabilità della norma con riferimento alla prova positiva offerta dall'istante e ha ritenuto non sussistente prova idonea a superare gli indici di conoscenza rilevati.
art. 606 cod. proc. pen.
Norma relativa ai motivi di ricorso per cassazione. Richiamata come parametro formale per l'impugnazione in sede di legittimità; la Corte ha ritenuto che il motivo proposto non fondasse l'annullamento per vizio di motivazione o di legge.
art. 640 cod. proc. pen.
Norma indicata tra quelle richiamate dal ricorrente in relazione alle impugnazioni in materia penale; nella decisione non è emersa un'applicazione che abbia inciso sull'esito, essendo prevalsa la valutazione di merito sulla attendibilità delle prove e delle dichiarazioni.
art. 611, comma 1, cod. proc. pen.
Richiamata per il deposito di memorie a replica alla requisitoria del Procuratore generale; non rilevante ai fini modificativi della decisione, ma indicativa del contraddittorio scritto effettuato.
Giurisprudenza: Sez. Un., n.23948 del 28/11/2019 (Darwish)
Richiamata per il principio secondo cui gli indici di conoscenza (es. nomina del difensore) non sono necessariamente presuntivi in senso assoluto: la nomina va valutata quanto alla sua effettività. La Corte ha applicato tale principio richiedendo prova dell'effettività del rapporto difensivo e diligenza dell'imputato.
Massime di principio
- La nomina di un difensore di fiducia è indizio di conoscenza del processo solo se il rapporto è effettivo: è necessario dimostrare contatti e attività difensive concreti per far valere l'ignoranza incolpevole.
- Chi chiede la rescissione del giudicato ai sensi dell'art. 629-bis ha l'onere di fornire un quadro di fatti chiaro, coerente e probante; dichiarazioni contraddittorie o inattendibili ostano all'accoglimento.
- Un errore materiale o formale della corte territoriale (es. indicazione errata di un arresto) non annulla automaticamente la decisione se permangono altri indici e prove che giustificano la decisione di rigetto.
- Le richieste istruttorie (es. perizia grafologica) devono essere adeguatamente fondate: consulenze con campioni insufficienti o metodologie carenti possono essere ritenute inattendibili e non obbligare il giudice a disporre accertamenti d'ufficio.
- La valutazione sulla rescissione del giudicato è essenzialmente di merito e discrimina tra indizi formali e prova effettiva della mancata conoscenza; la Suprema Corte sindaca la correttezza della motivazione più che il merito valutativo quando sia adeguatamente argomentata.
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