Circolare n. 7 del 4/04/2017
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare fornisce una trattazione sistematica delle regole per la compilazione del modello 730/2017 relativo ai redditi 2016, con particolare attenzione alla documentazione da esibire e conservare per il visto di conformità. Dopo la disciplina generale sul rilascio del visto, l’Agenzia analizza in ordine di quadro e rigo le principali categorie di redditi certificati, oneri detraibili e deducibili, spese sanitarie, interessi sui mutui, spese di istruzione, erogazioni liberali, previdenza complementare, interventi edilizi ed energetici, detrazioni per locazioni e numerosi crediti d’imposta. Sono inoltre riportati limiti, requisiti, scadenze, modalità di pagamento e un allegato con dichiarazioni sostitutive utili ai fini del controllo documentale.
Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche 2017 per l’anno d’imposta 2016, con istruzioni su oneri, deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta e visto di conformità
Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche 2017 per il periodo d’imposta 2016
La circolare costituisce una guida operativa e sistematica per la compilazione del modello 730/2017 relativo ai redditi 2016. L’obiettivo è uniformare l’assistenza fiscale, definire la documentazione da acquisire e conservare per il visto di conformità e fornire chiarimenti interpretativi su oneri, deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta.
Finalità e impostazione del documento
Il documento nasce dal lavoro congiunto tra Agenzia delle entrate e Consulta nazionale dei CAF e richiama i principi di collaborazione e buona fede nei rapporti con il contribuente. La circolare aggiorna la prassi alla luce delle novità normative intervenute e segue l’ordine dei quadri del modello 730/2017, includendo anche l’elenco dei documenti che il contribuente deve esibire al CAF o al professionista abilitato.
Visto di conformità, controlli e conservazione
La parte iniziale chiarisce il regime del visto di conformità, la responsabilità del CAF, del RAF e del professionista abilitato e le conseguenze del visto infedele. Viene distinto il controllo sui dati reddituali, che resta in capo al contribuente, dai controlli sui documenti relativi a ritenute, deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta.
Sono inoltre disciplinate:
- la rettifica della dichiarazione in caso di errori successivi alla trasmissione;
- la comunicazione dei dati rettificati se il contribuente non presenta la nuova dichiarazione;
- la conservazione del modello 730, della documentazione di supporto e delle schede di scelta dell’8, 5 e 2 per mille;
- le modalità di conservazione dei documenti elettronici e la cifratura dei dati sensibili.
Redditi certificati e ritenute
La circolare dedica una sezione ai redditi certificati dalla CU 2017 e indicati nel modello 730, precisando i riscontri da effettuare per:
- redditi di lavoro dipendente e assimilati;
- redditi di capitale;
- redditi diversi;
- compensi di lavoro autonomo non professionale;
- redditi prodotti all’estero.
Per ciascun reddito vengono indicati i punti della CU da confrontare con i righi del modello 730, con particolare attenzione a ritenute, addizionali, premi di risultato, redditi prodotti in zone di frontiera e a Campione d’Italia, nonché ai casi di sospensione delle ritenute per eventi eccezionali. La CU è considerata documento essenziale e non sostituibile da buste paga o autocertificazioni.
Principi generali su detrazioni e deduzioni
Per gli oneri detraibili e deducibili vengono richiamati i principi di base:
- devono essere previsti dal TUIR o da altre disposizioni di legge;
- vanno indicati nell’anno di sostenimento, secondo il principio di cassa;
- devono restare effettivamente a carico del contribuente;
- le somme rimborsate che avevano già generato beneficio fiscale possono dar luogo a tassazione separata.
La circolare sottolinea inoltre che in alcuni casi le detrazioni o le deduzioni spettano anche per spese sostenute nell’interesse di familiari a carico o, in fattispecie specifiche, di familiari non a carico.
Spese sanitarie
Una delle parti più estese riguarda le spese sanitarie detraibili e deducibili. La circolare distingue tra:
- spese mediche generiche e acquisto di farmaci;
- prestazioni specialistiche e diagnostiche;
- spese per dispositivi medici e protesi;
- spese per disabili;
- spese veterinarie;
- spese per interpretariato dei soggetti sordi.
Sono illustrati i requisiti documentali per farmaci, scontrini parlanti, fatture, prescrizioni e certificazioni mediche. Vengono richiamate le regole per spese sostenute all’estero, traduzioni e documenti in lingua straniera, oltre alle ipotesi di rimborsi assicurativi, rimborsi da casse sanitarie e limiti di spesa o franchigie.
Spese sanitarie per persone con disabilità e familiari
La circolare tratta in modo approfondito le spese per disabili e quelle per familiari non a carico affetti da patologie esenti. Sono considerate detraibili o deducibili, a seconda dei casi:
- mezzi per accompagnamento, deambulazione, locomozione e sollevamento;
- sussidi tecnici e informatici;
- veicoli adattati o non adattati, in presenza dei requisiti di legge;
- cani guida;
- spese mediche e di assistenza specifica per grave e permanente invalidità.
Vengono dettagliati i certificati richiesti, le condizioni soggettive (handicap, invalidità, non autosufficienza, sordità, cecità) e le ipotesi in cui si può utilizzare l’autocertificazione. È inoltre chiarita la documentazione da produrre per spese rimborsate o sostenute per familiari non a carico con patologie esenti.
Interessi passivi sui mutui
La sezione sugli interessi passivi analizza i diversi regimi agevolativi:
- mutui per l’acquisto dell’abitazione principale;
- mutui ante 1993 per immobili diversi dall’abitazione principale;
- mutui stipulati nel 1997 per recupero edilizio;
- mutui per costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale;
- prestiti e mutui agrari.
La circolare spiega limiti, condizioni temporali, requisiti di abitazione principale, effetti di trasferimenti per lavoro, ricoveri, forze armate e polizia, mutui cointestati, estinzione e rinegoziazione, accollo, mutui misti e mutui eccedenti il costo dell’immobile. Per ogni fattispecie sono indicati gli atti e le quietanze da conservare, nonché le formule di riproporzionamento quando il mutuo supera il costo dell’immobile o della parte agevolabile.
Spese di istruzione, funebri, assistenza personale e sport
La circolare disciplina poi numerose spese detraibili del Quadro E, tra cui:
- istruzione non universitaria, con limite di spesa per alunno;
- istruzione universitaria, con distinzione tra atenei statali e non statali e limiti stabiliti dal MIUR;
- spese funebri, con limite per ciascun decesso;
- spese per addetti all’assistenza personale, con limite annuo;
- attività sportive dei ragazzi, con limite per ciascun minore.
Per ognuna vengono riportati i documenti necessari, i criteri di riparto tra più soggetti e l’eventuale rilevanza dei rimborsi erogati dal datore di lavoro in sostituzione di retribuzioni premiali.
Erogazioni liberali e contributi deducibili
Ampio spazio è dedicato alle liberalità e ai contributi deducibili o detraibili verso:
- popolazioni colpite da calamità;
- associazioni sportive dilettantistiche;
- società di mutuo soccorso;
- associazioni di promozione sociale;
- Fondazione La Biennale di Venezia;
- beni soggetti a regime vincolistico;
- attività culturali e artistiche;
- enti dello spettacolo;
- fondazioni musicali;
- ONLUS;
- partiti politici;
- istituzioni religiose;
- università, enti di ricerca, enti parco;
- trust e fondi speciali;
- casse di assistenza sanitaria con fine esclusivamente assistenziale.
Per ciascuna fattispecie sono precisati limiti di spesa o di deducibilità, soggetti beneficiari, modalità di pagamento tracciabile e documentazione da conservare. La circolare insiste sul fatto che, dal 2017, la natura di liberalità del versamento deve risultare dalla documentazione bancaria o dalla ricevuta del beneficiario.
Previdenza complementare e altre deduzioni
Per la previdenza complementare vengono chiariti i righi E27-E31, con distinzione tra:
- contributi ordinari;
- lavoratori di prima occupazione;
- contributi a fondi in squilibrio finanziario;
- contributi per familiari a carico;
- dipendenti pubblici iscritti a fondi negoziali.
Sono riportati i limiti di deducibilità, il coordinamento con la CU e la necessità di attestare eventuali contributi non già dedotti in busta paga.
Sono inoltre disciplinati:
- i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari;
- l’assegno periodico al coniuge;
- i contributi per addetti ai servizi domestici e familiari;
- gli oneri deducibili residuali, come canoni e censi, assegni alimentari, indennità di avviamento, spese di adozione internazionale e oneri difensivi per il patrocinio a spese dello Stato.
Interventi di recupero edilizio e bonus collegati
La sezione più corposa riguarda la detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio. Vengono analizzati:
- soggetti beneficiari;
- immobili agevolabili;
- nozione di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;
- parti comuni condominiali e condomini minimi;
- trasferimento della detrazione in caso di cessione, successione, donazione o usufrutto;
- adempimenti documentali, bonifici, titoli abilitativi e comunicazioni ASL.
Sono poi trattati i bonus collegati:
- arredi per immobili ristrutturati;
- arredi per giovani coppie;
- detrazione IVA per acquisto di abitazioni classe A o B;
- interventi finalizzati al risparmio energetico, con riepilogo dei comma 344-349 della legge 296/2006 e delle successive estensioni a schermature solari, biomasse e dispositivi multimediali.
Per ciascun intervento energetico vengono indicati limiti di detrazione, adempimenti ENEA, asseverazioni tecniche, attestati energetici, modalità di bonifico, e le regole di cumulabilità o non cumulabilità con altre agevolazioni.
Locazioni, studenti fuori sede e lavoratori trasferiti
La circolare disciplina anche le detrazioni per canoni di locazione relativi ad abitazione principale, con quattro fattispecie principali:
- inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale;
- alloggi locati a canone convenzionale;
- giovani tra 20 e 30 anni;
- alloggi sociali;
- lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro.
Sono inoltre trattati i canoni pagati da studenti universitari fuori sede, con limiti geografici, limiti reddituali e requisiti dell’immobile locato, nonché la detrazione per l’affitto dei terreni agricoli ai giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.
Crediti d’imposta
La circolare chiude con un’ampia sezione sui crediti d’imposta dichiarabili nel quadro G, tra cui:
- riacquisto della prima casa;
- canoni non percepiti;
- reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione;
- imposte pagate all’estero;
- immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
- incremento dell’occupazione;
- mediazione e arbitrato;
- art bonus;
- school bonus;
- videosorveglianza.
Per ciascun credito sono indicati i requisiti, i periodi di riferimento, la modalità di utilizzo in dichiarazione o in compensazione, gli eventuali limiti quantitativi, e la documentazione da conservare. Alcuni crediti sono rateizzati in più annualità, altri possono essere riportati negli anni successivi se non utilizzati integralmente.
Allegato con dichiarazioni sostitutive
In allegato sono riportati modelli di dichiarazione sostitutiva che il contribuente o soggetti terzi possono rendere per attestare condizioni soggettive o elementi di fatto utili ai fini del riconoscimento di specifiche detrazioni, deduzioni o crediti. L’elenco copre numerosi righi del 730, tra cui spese sanitarie, disabilità, mutui, locazioni, ristrutturazioni, bonus arredi, risparmio energetico, cani guida, videosorveglianza e crediti esteri.
Punti principali
Impostazione generale e documentazione
La circolare nasce dal lavoro del tavolo tecnico tra Agenzia delle entrate e Consulta nazionale dei CAF e ha lo scopo di uniformare su tutto il territorio nazionale l’assistenza fiscale e i controlli documentali. Viene precisato che, ai fini del visto di conformità, il contribuente deve esibire solo la documentazione indicata nella circolare, salvo fattispecie non previste, e che non possono essere richiesti documenti già in possesso dell’Amministrazione finanziaria. È inoltre richiamata la possibilità di utilizzare dichiarazioni sostitutive di atto notorio per attestare condizioni soggettive rilevanti ai fini di deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta.
Visto di conformità, responsabilità e rettifiche
La circolare riepiloga la disciplina del visto di conformità nel modello 730, la responsabilità del CAF, del RAF e del professionista abilitato in caso di visto infedele e le differenze tra controlli ex art. 36-ter DPR 600/1973 e altri controlli documentali. Vengono spiegate le conseguenze della trasmissione di una dichiarazione rettificativa o di una comunicazione in rettifica, che limitano la responsabilità al solo importo della sanzione ridotta nei casi previsti. Sono richiamati anche gli obblighi di conservazione del modello 730 e della documentazione, fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione, nonché le regole speciali per i documenti elettronici.
Redditi e ritenute certificati dai sostituti d’imposta
Vengono fornite istruzioni di dettaglio sul controllo della corrispondenza tra i dati della Certificazione Unica 2017 e quelli indicati nel modello 730 per redditi di lavoro dipendente, assimilati, redditi di capitale, redditi diversi e compensi di lavoro autonomo. La CU è indicata come documento necessario e insostituibile per tali verifiche, con precisazioni specifiche per redditi prodotti in zone di frontiera, a Campione d’Italia, per i lavori socialmente utili e per i premi di risultato. Sono anche chiarite le modalità di gestione delle ritenute sospese per eventi eccezionali e la documentazione da conservare per ciascuna tipologia di reddito.
Oneri detraibili, in particolare spese sanitarie e mutui
La circolare illustra in modo analitico i principi generali delle detrazioni per oneri: principio di cassa, effettivo sostenimento del costo, limiti di legge e possibilità di detrazione per familiari a carico o, in alcuni casi, non a carico. Ampio spazio è dedicato alle spese sanitarie, con indicazioni su farmaci, prestazioni specialistiche, dispositivi medici, spese per disabili, spese funebri, canoni di locazione per studenti fuori sede, erogazioni liberali e premi assicurativi. Un secondo blocco di regole molto dettagliato riguarda gli interessi passivi sui mutui, con distinzioni per mutui per abitazione principale, mutui ante 1993, mutui per recupero edilizio, costruzione, mutui agrari, casi di accollo, rinegoziazione, successione e limiti di spesa o di importo detraibile.
Deduzioni dal reddito complessivo
La parte dedicata al Quadro E Sezione II riepiloga gli oneri deducibili ex art. 10 TUIR: contributi previdenziali e assistenziali, assegni periodici al coniuge, contributi per addetti ai servizi domestici e familiari, contributi a istituzioni religiose, spese mediche e di assistenza specifica per disabili, contributi ai fondi integrativi del SSN, contributi alle ONG, liberalità a ONLUS, APS, università, enti di ricerca, trust e fondi speciali, contributi a casse assistenziali e previdenza complementare. Per ciascuna fattispecie sono indicati limiti, regole di imputazione, eventuali incompatibilità e documenti da conservare, inclusi i casi di contributi versati per familiari a carico o pensionati ex dipendenti.
Interventi edilizi, bonus arredi, energia e immobili in locazione
La circolare disciplina in modo molto esteso la detrazione per recupero del patrimonio edilizio, includendo soggetti ammessi, tipologie di interventi, limiti di spesa, trasferimento della detrazione, vincoli di bonifico, documentazione tecnica e titoli abilitativi. Sono poi trattati il bonus mobili e grandi elettrodomestici, il bonus per giovani coppie, l’IVA agevolata per acquisto di abitazioni classe A o B e la detrazione per interventi di risparmio energetico con i relativi adempimenti ENEA. Infine, sono illustrate la deduzione per acquisto o costruzione di immobili da locare, le detrazioni per canoni di locazione dell’abitazione principale e quelle per studenti fuori sede, lavoratori trasferiti, terreni agricoli affittati ai giovani e altre fattispecie speciali.
Crediti d’imposta e allegati
La circolare chiude con la disciplina dei principali crediti d’imposta dichiarabili nel modello 730: riacquisto prima casa, canoni non percepiti, reintegro anticipazioni fondi pensione, imposte estere, sisma Abruzzo, incremento occupazione, mediazione, art-bonus, school bonus, negoziazione e arbitrato, videosorveglianza. Per ciascuno sono indicati requisiti, modalità di utilizzo, eventuale riparto in quote e documentazione necessaria. In allegato sono riportati modelli di dichiarazione sostitutiva del contribuente e di soggetti terzi, con riferimenti puntuali ai righi del modello 730 cui si applicano.
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