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Sentenza

Sentenza del 11/04/2017 n. 1648 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

ICI - Terreni - Piano Regolatore Generale - Natura edificabile - Imprenditore agricolo.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda l'applicazione dell'ICI a terreni che, secondo il Piano regolatore generale, risultano edificabili, ma che sono posseduti da un coltivatore diretto o da un imprenditore agricolo professionale e sono effettivamente destinati allo svolgimento di attività agricola. Il punto centrale è stabilire se la qualificazione urbanistica come area edificabile prevalga sempre oppure se possano applicarsi le agevolazioni fiscali previste per i terreni agricoli posseduti e condotti da soggetti qualificati. La sentenza considera inoltre se la gestione dell'attività agricola tramite una società semplice impedisca il riconoscimento dell'agevolazione.

La decisione

È stato affermato che i terreni urbanisticamente edificabili possono beneficiare delle agevolazioni ICI previste per i terreni agricoli quando appartengono a un coltivatore diretto o a un imprenditore agricolo professionale e sono destinati all'attività agricola. La qualificazione edificatoria derivante dal Piano regolatore generale non è, da sola, sufficiente a escludere l'agevolazione. Una volta dimostrato il requisito soggettivo, non è ostativo il fatto che l'attività agricola sia organizzata e svolta nella forma di società semplice.

Norme richiamate

  • Disciplina ICI dei terreni agricoli e delle aree edificabili

    Ai fini dell'agevolazione, la destinazione agricola effettiva del terreno e il possesso della qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale possono prevalere sulla mera edificabilità urbanistica risultante dal Piano regolatore generale.

  • Agevolazioni fiscali per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali

    Le agevolazioni spettano quando il soggetto possiede la qualifica richiesta e il terreno è concretamente destinato all'attività agricola; la forma di società semplice utilizzata per organizzare l'attività non esclude automaticamente il beneficio.

Massime di principio

  • La classificazione di un terreno come edificabile nel Piano regolatore generale non impedisce automaticamente l'applicazione delle agevolazioni previste per i terreni agricoli.
  • Occorre verificare congiuntamente il requisito soggettivo del proprietario, ossia la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale, e la destinazione effettiva del terreno all'attività agricola.
  • L'Amministrazione non può negare l'agevolazione basandosi esclusivamente sulla potenzialità edificatoria urbanistica, se sono provati i requisiti agricoli richiesti dalla legge.
  • La gestione dell'attività tramite una società semplice non esclude di per sé l'agevolazione, purché siano dimostrati la qualifica soggettiva e l'effettivo svolgimento dell'attività agricola.
  • In casi analoghi è essenziale documentare sia la qualifica professionale del soggetto sia la concreta utilizzazione agricola dei terreni.

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