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Ordinanza

Ordinanza n. 264/2026 - Bari, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - della nota prot. n. 12665 del 23.4.2026, a firma del Dirigente ad interim del Servizio Rifiuti e Bonifiche della Provincia di Barletta-Andria-Trani, avente a oggetto: "ordinanza ex art. 244 del Dlgs 152/2006 … Individuazione del responsabile della contaminazione e misura di messa in sicurezza e d'emergenza mediante emungimento e gestione del percolato. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi CO.BE.MA s.r.l., ubicata in c.da Tufarelle - Canosa di Puglia (BT). Attivazione della procedura sostitutiva d'ufficio ai sensi dell'art. 250 D.Lgs. 152/2006"; - dell'ordinanza n. 1 del 26.2.2026, notificata al comune di Canosa di Puglia il 10.3.2026, a firma del medesimo Dirigente ad interim, avente a oggetto: "ordinanza ex art. 244 Dlgs 152/2006 … Individuazione del responsabile della contaminazione e misura di messa in sicurezza e d'emergenza mediante emungimento e gestione del percolato. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi CO.BE.MA s.r.l., ubicata in c.da Tufarelle - Canosa di Puglia (BT)", nella parte in cui ha disposto come segue: "Informa, in via preliminare, il Comune di Canosa di Puglia, nella persona del Sindaco pro-tempore, che, allo scadere dei termini di tempo assegnati ai soggetti responsabili e obbligati (sette giorni dalla presente), affinché si adempia secondo le disposizioni di cui alla parte IV, del Titolo V, del decreto legislativo n. 152/2006 e smi, ivi inclusa l'adozione degli interventi emergenziali delle Misure di Prevenzione e di Messa in Sicurezza di Emergenza, ordinati e sopra dettagliati, sarà investito quale soggetto legittimato passivo, e competente, ex artt. 250 e 253 del decreto legislativo n. 152/2006 e smi …. Il presente provvedimento amministrativo è, altresì, trasmesso al Sindaco del Comune di Canosa di Puglia … anche per quanto previsto e per gli effetti dell'applicazione del c.4 dell'art. 244, Dec. Leg.vo n. 152/2006 e smi, affinché, per quanto disposto dall'art. 250, siano attivate le procedure e gli interventi di cui all'art. 242/TUA per tutte le fasi della filiera procedimentale, ivi inclusa l'adozione degli interventi emergenziali delle Misure di Prevenzione e Messa in Sicurezza di Emergenza, ordinati, di competenza demandate ex lege, allo scadere della tempistica assegnata al soggetto responsabile-obbligato".

Giustizia amministrativa202600813

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Nota di attivazione della procedura sostitutiva d'ufficio e ordinanza provinciale di individuazione del responsabile della contaminazione e imposizione di misure di prevenzione e messa in sicurezza d'emergenza relative a una discarica

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (provincia e ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune di Canosa di Puglia ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, la nota provinciale che attivava la procedura sostitutiva d'ufficio ai sensi dell'art. 250 del d.lgs. 152/2006 e l'ordinanza provinciale n. 1 del 26 febbraio 2026, nella parte in cui preannunciava il coinvolgimento del Comune quale soggetto legittimato passivo e competente, ai sensi degli artt. 250 e 253 del d.lgs. 152/2006, e gli imponeva di attivare le procedure e gli interventi previsti dall'art. 242 del medesimo decreto, comprese le misure emergenziali, allo scadere del termine assegnato al soggetto responsabile-obbligato. Il testo dell'ordinanza cautelare non espone in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti; dà atto soltanto del pregiudizio, qualificato come patrimoniale, prospettato dal Comune.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Pur ritenendo sussistenti la propria giurisdizione e competenza, il Collegio ha ritenuto che il pregiudizio dedotto avesse natura eminentemente patrimoniale e dovesse recedere, nel bilanciamento degli interessi, rispetto all'interesse pubblico alla messa in sicurezza del sito della discarica. Non è stata quindi disposta la sospensione dell'efficacia degli atti impugnati. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali nel processo amministrativo.

  • art. 244 d.lgs. 152/2006

    Costituisce la base normativa dell'ordinanza provinciale relativa all'individuazione del responsabile della contaminazione e all'imposizione delle misure di prevenzione e messa in sicurezza d'emergenza.

  • art. 250 d.lgs. 152/2006

    È stato richiamato quale fondamento della procedura sostitutiva d'ufficio e dell'attivazione degli interventi da parte del Comune in caso di mancato adempimento del soggetto responsabile-obbligato.

  • art. 253 d.lgs. 152/2006

    È stato richiamato nell'ordinanza impugnata in relazione alla posizione del Comune quale soggetto legittimato passivo e competente.

  • art. 242 d.lgs. 152/2006

    È stato richiamato quale disciplina delle procedure e degli interventi di bonifica, comprese le misure di prevenzione e messa in sicurezza d'emergenza.

Massime di principio

  • Nella valutazione cautelare, un pregiudizio qualificato come eminentemente patrimoniale può recedere rispetto all'interesse pubblico alla messa in sicurezza di un sito contaminato, quando il bilanciamento degli interessi evidenzi la prevalenza dell'esigenza di tutela ambientale e sanitaria.
  • La tutela cautelare deve essere negata quando, nel bilanciamento concreto degli interessi, la sospensione degli atti relativi alla messa in sicurezza di un sito contaminato comprometterebbe l'interesse pubblico alla tempestiva esecuzione degli interventi emergenziali.

Come è indicizzato

MaterieBonifiche e siti contaminatiTutela cautelare
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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