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Ordinanza

Ordinanza n. 114/2026 - Ancona, Sezione 1

per l’accertamento - del diritto del ricorrente Muroni Giorgio alla rideterminazione in parte qua dell’indennità di buonuscita con l’inclusione nella relativa base di calcolo dei sei scatti stipendiali ex artt. 6 bis, d.l. 21 settembre 1987 n. 387 e 1911, comma III, d.lgs. 15 marzo 2010 n. 66 e;

Giustizia amministrativa202400254

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di accertamento

Atto impugnato: mancata rideterminazione dell’indennità di buonuscita mediante inclusione dei sei scatti stipendiali nella base di calcolo

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha proposto un’azione di accertamento nei confronti dell’INPS, chiedendo il riconoscimento del diritto alla rideterminazione, in parte qua, dell’indennità di buonuscita, con inclusione nella relativa base di calcolo dei sei scatti stipendiali previsti dagli artt. 6-bis del d.l. 21 settembre 1987, n. 387 e 1911, comma 3, del d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66. Dal testo dell’ordinanza non risultano ulteriori motivi di illegittimità o specifiche contestazioni articolate dall’amministrazione. Il ricorrente ha dichiarato la permanenza dell’interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito della domanda. Ritenendo opportuno, per esigenze di celerità, effettività e concentrazione del giudizio, acquisire elementi istruttori, ha ordinato all’amministrazione intimata di depositare al più presto una dettagliata relazione sulla vicenda controversa, ai sensi dell’art. 46, comma 2, c.p.a., nonché ogni altro atto o documento ritenuto utile ai fini della decisione. Il giudizio resta quindi pendente in attesa dell’adempimento istruttorio.

Norme richiamate

  • art. 6-bis d.l. 21 settembre 1987, n. 387

    Norma indicata dal ricorrente quale fondamento del diritto all’inclusione dei sei scatti stipendiali nella base di calcolo dell’indennità di buonuscita.

  • art. 1911, comma 3, d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66

    Norma indicata dal ricorrente quale ulteriore fondamento del diritto alla rideterminazione dell’indennità di buonuscita.

  • art. 1 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento delle esigenze di celerità, effettività e concentrazione del giudizio.

  • art. 2, comma 2, c.p.a.

    Richiamato, unitamente all’art. 1 c.p.a., per giustificare l’esigenza di concentrazione e effettività della trattazione.

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Costituisce la base normativa dell’ordine rivolto all’amministrazione di depositare una relazione dettagliata sulla vicenda e gli atti o documenti utili.

Massime di principio

  • Prima di decidere una domanda di accertamento relativa alla riliquidazione di una prestazione previdenziale o di fine servizio, il giudice amministrativo può disporre d’ufficio l’acquisizione di una dettagliata relazione dell’amministrazione e della documentazione utile quando ciò sia necessario per una decisione effettiva e concentrata.
  • L’ordine istruttorio ex art. 46, comma 2, c.p.a. può avere ad oggetto non solo una relazione sulla vicenda controversa, ma anche ogni ulteriore atto o documento ritenuto utile ai fini della decisione.
  • La dichiarazione della permanenza dell’interesse alla decisione consente la prosecuzione del giudizio e giustifica lo svolgimento degli incombenti istruttori necessari alla definizione della controversia.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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