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Ordinanza

Ordinanza n. 34/2026 - Latina, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, per l'annullamento, previa istanza di tutela cautelare dell'ordinanza n. 46 del 16/10/2025, Prot. Gen. N. 18156 emessa dal Responsabile del Servizio Edilizia Privata e Abusivismo del Comune di Itri, notificata in data 17/10/2025

Giustizia amministrativa202500916

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere edilizie eseguite in assenza di autorizzazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza di demolizione n. 46 del 16 ottobre 2025, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo non espone analiticamente i singoli motivi di ricorso, ma dà conto della contestazione dell'ordinanza demolitoria. In sede cautelare il Comune ha sostenuto, anche mediante una relazione dell'Ufficio tecnico comunale, che le opere oggetto dell'ordine di demolizione coincidevano con quelle per le quali era stato richiesto un titolo edilizio in deroga e che, pertanto, erano state eseguite in assenza di autorizzazione.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ritenendo che, a seguito del sommario esame proprio della fase cautelare, il ricorso non fosse assistito da fumus boni iuris. La valutazione si fonda sulla relazione dell'Ufficio tecnico comunale, dalla quale risultava che le opere oggetto dell'ordinanza di demolizione erano le medesime per cui era stato richiesto il titolo edilizio in deroga e che le opere erano quindi state realizzate senza autorizzazione. Il giudice ha inoltre dato rilievo alle puntuali difese del Comune. Le spese della fase cautelare sono state compensate; spese al definitivo per il giudizio di merito.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo; il TAR ha escluso, in particolare, la sussistenza del fumus boni iuris.

  • d.P.R. 380/2001

    Richiamato implicitamente in relazione all'ordine di demolizione di opere edilizie realizzate in assenza di autorizzazione; il testo non indica uno specifico articolo.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l'assenza di fumus boni iuris è sufficiente per respingere la domanda di sospensione dell'efficacia di un'ordinanza di demolizione, senza necessità di accordare la misura sulla base del solo pregiudizio dedotto.
  • Quando la relazione dell'ufficio tecnico documenta che le opere sottoposte a demolizione coincidono con quelle per le quali era stato soltanto richiesto, ma non rilasciato, un titolo edilizio in deroga, tale circostanza può escludere il fumus della pretesa di illegittimità dell'ordinanza demolitoria.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTitoli abilitativi ediliziTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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