Sentenza n. 5212/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Lazio n. 15668/2023, che aveva respinto il ricorso contro il diniego di condono edilizio adottato da Roma Capitale il 9 aprile 2019 per un immobile sito in Roma
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'appellante ha chiesto la riforma della sentenza del TAR Lazio che aveva respinto il ricorso proposto contro il provvedimento di Roma Capitale del 9 aprile 2019, con il quale era stata respinta un'istanza di condono edilizio relativa a un immobile. Il testo della sentenza d'appello non espone specifici motivi di gravame, limitandosi a dare atto della domanda di riforma e della successiva dichiarazione del difensore dell'appellante secondo cui, nelle more del giudizio, erano intervenute nuove circostanze determinanti il venir meno dell'interesse residuo alla prosecuzione dell'appello.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l'appello per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione dell'appellante circa il venir meno dell'interesse alla prosecuzione del giudizio. Non è stata quindi esaminata la legittimità del diniego di condono edilizio né la fondatezza dei motivi d'appello, e la sentenza di primo grado non è stata riformata nel merito. In considerazione di giusti ed eccezionali motivi, le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Visto l’art. 87, comma 4-bis, cod. proc. amm.
La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione della causa nell'ambito dell'udienza di smaltimento; il testo non ne sviluppa ulteriormente l'interpretazione.
Massime di principio
- L'appello diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando l'appellante dichiara, in modo idoneo, che nelle more del giudizio sono intervenute circostanze tali da far venir meno l'interesse residuo alla prosecuzione della controversia.
- La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse impedisce l'esame nel merito dei motivi d'appello e della legittimità dell'atto originariamente impugnato.
- In presenza di giusti ed eccezionali motivi, il giudice amministrativo può compensare integralmente le spese di lite anche quando dichiara improcedibile l'appello.
Come è indicizzato
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