Sentenza n. 5850/2026 - Napoli, Sezione 7
per l'annullamento: a) dell’Ordine del Giorno n. -OMISSIS- del 22.09.2025 notificato in data 7.10.2025 del Comando Interregionale Marittimo del Sud con il quale si ordina al sig. -OMISSIS- di lasciare libero da persone e cose l'alloggio sito in -OMISSIS- alla -OMISSIS-; b) di ogni altro atto connesso, preordinato, conseguente e comunque collegato.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, conformemente alla dichiarazione del ricorrente e al principio dispositivo che governa il processo amministrativo. Non ha esaminato nel merito la legittimità dell'ordine di rilascio. Ha compensato integralmente le spese in considerazione della pronuncia in rito e dell'andamento complessivo del giudizio.
Atto impugnato: ordine del Comando Interregionale Marittimo del Sud di rilascio immediato dell'alloggio di servizio, con minaccia di sgombero coattivo con assistenza della forza pubblica
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione militare)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente, già dipendente della Marina Militare con compiti di custodia, guardiania e manutenzione ordinaria, aveva impugnato l'ordine del 22 settembre 2025, notificato il 7 ottobre 2025, che gli intimava di liberare immediatamente l'alloggio di servizio e preannunciava lo sgombero coattivo, fissato per l'11 novembre 2025, con data di riserva del 12 novembre. La sentenza non riporta i singoli vizi di legittimità dedotti. Con memoria del 13 ottobre 2026, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione di merito e ha chiesto la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, con compensazione delle spese.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Ritenuto, dunque, alla luce della dichiarazione di parte ricorrente ed in ossequio al principio dispositivo che permea di sé il processo amministrativo, il ricorso è divenuto improcedibile, per sopravvenuto difetto d’interesse, imponendosi una declaratoria in conformità;
La sopravvenuta carenza di interesse, dichiarata dal ricorrente che non intende più ottenere una decisione di merito, determina l'improcedibilità del ricorso.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio, il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione di merito, il giudice dichiara il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, in applicazione del principio dispositivo.
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