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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30442/2024 del 24/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in tre motivi: 1) denunciato travisamento della prova e contraddittorietà della motivazione rispetto all'identificazione dell'imputato nella rapina di cui al capo a), in particolare contestando l'uso del possesso/uso del monopattino quale elemento indiziario; 2) violazione di legge e contraddittorietà/omessa motivazione circa la partecipazione quale "palo" e la mancanza della valutazione dell'elemento soggettivo del reato; 3) vizio di motivazione e violazione di legge nel trattamento sanzionatorio per reato continuato, con contestazione del calcolo e della motivazione degli aumenti di pena ai sensi dell'art. 133 c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Sulla fondatezza: i primi due motivi sono in realtà una richiesta di rivalutazione del merito (vietata in cassazione) e non provano un travisamento della prova; la sentenza di merito si è basata su elementi convergenti quali le immagini di videosorveglianza, il confronto fotografico e le dichiarazioni di un minore che hanno corroborato l'identificazione e la partecipazione del ricorrente come "palo". Quanto al terzo motivo, la Corte ha ritenuto che l'impugnazione era generica e che l'aumento complessivo di pena per continuazione (nove mesi e 400 euro di multa) era modesto, proporzionato e non indice di abuso del potere discrezionale; pertanto non era richiesto un maggiore livello motivazionale. Per effetto dell'inammissibilità, il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen.

    La Corte richiama i parametri dell'impugnazione di legittimità: i motivi devono configurare vizio di diritto e non semplici diverse valutazioni del merito; motivi manifestamente infondati possono portare all'inammissibilità del ricorso.

  • art. 133 cod. pen.

    Riferimento al potere discrezionale del giudice nella determinazione della pena; la Corte ritiene che, nella fattispecie, non si sia dato abuso di tale potere data l'esigua entità dell'aumento e la proporzione rispetto alla pena base.

  • art. 81 cod. pen.

    Richiamato come criterio di verifica del rispetto del limite legale (triplo della pena base) nell'applicazione dell'aumento per reato continuato; la Corte ha ritenuto rispettati i limiti.

  • art. 132 cod. pen.

    Norma citata in relazione al potere discrezionale nella determinazione della pena: la Corte esclude ogni abuso del potere discrezionale sul punto, alla luce dell'esiguità dell'aumento operato.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per le conseguenze dell'inammissibilità del ricorso: condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non riesamina i fatti: i motivi che prospettano una diversa valutazione delle prove ("rilettura" del merito) sono inammissibili se non indicano un vizio di diritto o un travisamento manifesto della prova.
  • La presenza di elementi convergenti (videosorveglianza, confronti fotografici, dichiarazioni di testimoni) rende difficoltoso il successo di un ricorso per travisamento: l'impugnante deve dimostrare l'esistenza di una macroscopica discrepanza tra prove e motivazione delle sentenze di merito.
  • Nel caso di cosiddetta "doppia conforme" (sentenze di primo e secondo grado coincidenti), il travisamento della prova può essere dedotto in cassazione solo se la non corrispondenza tra motivazione e compendio probatorio emerge con manifesta evidenza.
  • Quanto alla continuazione, il giudice dovrebbe, in linea generale, individuare il reato più grave, stabilire la pena base e motivare distintamente l'aumento per ciascun reato satellite; tuttavia, per aumenti di entità esigua e proporzionata, la motivazione richiesta può essere meno dettagliata se è comunque verificabile il rispetto dei limiti di legge.
  • Per ottenere l'ammissione del ricorso in Cassazione è essenziale impostare i motivi su profili di diritto precisi (vizi di motivazione idonei a costituire vizio di legittimità) e, se si invoca il travisamento della prova, indicare atti o elementi probatori che dimostrino in modo manifesto la non corrispondenza tra sentenza e compendio probatorio.

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