Cassazione Penale, Sentenza n. 36022/2023 del 29/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. volto alla correzione di un presunto errore di fatto nella sentenza della Corte di Cassazione n. 571/23 del 04/10/2022, confermativa della condanna per omicidio colposo (art. 589 c.p.) in danno di Maurizio Domenico Gaglione. Il ricorrente denunciava che la Cassazione non avesse effettivamente esaminato i sei motivi di gravame originari: mancate valutazioni e omissioni motivazionali; mancata considerazione del comportamento alternativo doveroso (installazione di un tondino di acciaio per ancoraggio dell'architrave); errata valutazione della prevedibilita dell'evento (arrampicamento sulla trave rispetto al piu agevole scavalco del muro); errore percettivo sulle scelte tecniche del progettista; e omissione di valutazione sulla possibile interruzione del nesso causale a seguito dell'apertura del cancelletto, nonche uso travisante delle dichiarazioni testimoniali
La decisione
Il ricorso e stato rigettato: la Corte ha dichiarato il ricorso infondato. Ha richiamato la natura limitata dell'istituto previsto dall'art. 625-bis c.p.p., distinguendo l'errore materiale/di fatto (svista sugli atti interni) dagli errori di valutazione o di diritto non sanabili con questo rimedio. La Corte ha ritenuto che la sentenza impugnata avesse comunque dato conto delle censure e avesse risposto ai profili contestati, condividendo le valutazioni della Corte territoriale in ordine alla violazione della regola di prudenza (mancato ancoraggio dell'architrave), alla prevedibilita concreta dell'evento e al mantenimento del nesso di causalita (escludendo che l'apertura del cancelletto costituisse fattore eccezionale idoneo ad interrompere il nesso). In sintesi, non si e trattato di un errore di fatto sanabile ai sensi dell'art. 625-bis, ma di valutazioni giudiziarie non sindacabili con il ricorso straordinario; pertanto la condanna confermata e rimane stabile.
Norme richiamate
art. 625-bis cod. proc. pen.
Definisce il ricorso straordinario per correzione di errore materiale o di fatto contro sentenze della Corte di Cassazione; la Corte interpreta strettamente la fattispecie, ammettendo il rimedio solo per errori di trascrizione o svista sugli atti interni, escludendo la rinnovazione del sindacato sulle valutazioni di merito e di diritto
art. 589, comma primo, cod. pen.
Norma che sanziona l'omicidio colposo; la sentenza impugnata conferma la condanna ai sensi di tale disposizione, ritenendo sussistenti gli elementi di colpa dovuti alla mancata adozione delle cautele tecniche idonee a prevenire il cedimento dell'elemento lapideo
artt. 40 e 41 cod. pen.
Norme relative alla prevedibilita e alla causalita (concorso di cause ed eventuali cause sopravvenute): la Corte ha ritenuto che gli eventi (arrampicamento e apertura del cancelletto) rientrassero nella sfera delle conseguenze prevedibili della condotta omissiva e non costituissero fattori tale da interrompere il nesso causale
Massime di principio
- Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. ha applicazione molto limitata: puo correggere solo errori materiali o di fatto evidenti sugli atti interni, non decisioni di merito o valutazioni probatorie.
- Le contestazioni che riguardano la valutazione delle prove, la logica della motivazione o la ricostruzione fattuale compiuta dal giudice di merito e dalla Cassazione non sono tipicamente rimediabili con il 625-bis; per queste va impugnata la decisione nei rimedi ordinari ove consentito.
- Perche un ricorso 625-bis abbia chance di successo occorre dimostrare in modo puntuale e non equivoco la svista o la distorsione percettiva nel testo della decisione (es. omissione di un fatto essenziale, trascrizione errata), non la semplice insoddisfazione per la valutazione compiuta.
- Nelle vicende di responsabilita per fatto di terzi o eventi intervenuti, per affermare l'interruzione del nesso causale e necessario provare che l'evento sopravvenuto sia veramente eccezionale e imprevedibile per il titolare dell'obbligo di garanzia; la mera contemporaneita o contribuzione non basta.
- La prevedibilita dell'evento deve essere valutata concretamente tenendo conto della natura dell'opera, del contesto e del grado di rischio: il giudice puo ritenere predicabili anche eventi non ordinari se collegati al rischio intrinseco creato dalla condotta dell'agente.
- Se si contesta la insufficiente o carente motivazione della sentenza, nelle ipotesi in cui la Corte abbia comunque risposto alle doglianze con argomentazioni, si e di fronte a una divergenza interpretativa non sanabile con il rimedio straordinario previsto dall'art. 625-bis.
- Prima di proporre un ricorso 625-bis e opportuno verificare se il vizio denunciato non sia invece un errore di diritto o una diversa valutazione probatoria, che richiedono strumenti impugnatori diversi o, se possibile, la revisione con i mezzi previsti dal codice.
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