Cassazione Penale, Sentenza n. 37395/2024 del 10/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza d'appello che li aveva confermati responsabili, in concorso, di reati tra cui tentata rapina aggravata, porto illegale di arma con matricola abrasa, detenzione di munizioni (anche da guerra) e ricettazione del veicolo Fiat 500; le censure principali riguardavano: (1) l'insufficienza e la contraddittorietà della motivazione circa il loro concorso e la disponibilità delle armi; (2) la mancata distinzione fra atti preparatori e atti esecutivi e la non configurabilità del tentativo (art. 56 c.p.); (3) l'inutilizzabilità di elementi probatori 'aliunde' quali dati di geolocalizzazione e verbali di servizio per mancanza di autorizzazioni; (4) la richiesta di riqualificazione della ricettazione in furto e le questioni sulla qualificazione delle munizioni come da guerra e sulla eventuale applicazione dell'ipotesi attenuata; (5) il diniego delle circostanze attenuanti generiche.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili perché fondati su censure manifestamente infondate o non proponibili in questa sede. Ha confermato il consolidato apprezzamento probatorio svolto nei due gradi di merito circa la sussistenza degli indizi che hanno portato alla condanna per tentata rapina aggravata, porto e detenzione di arma e munizioni e ricettazione (per Petronelli anche della Fiat 500), rilevando che la Corte d'appello aveva fornito motivazione congrua e risposto alle doglianze difensive. È stato inoltre ribadito che i dati di geolocalizzazione GPS sono mezzi atipici utilizzabili senza le garanzie proprie delle intercettazioni e che la configurabilità del tentativo può fondarsi anche su atti 'preparatori' ritenuti univoci alla luce delle circostanze conosciute dall'agente. La parziale assoluzione disposta in appello (Bianchini e Filomena dal capo f) per non aver commesso il fatto) e la sostituzione dell'interdizione perpetua con interdizione quinquennale sono rimaste impregiudicate, mentre le condanne confermate sono state dunque ritenute legittime.
Norme richiamate
art. 56 cod. pen.
Definisce il tentativo: la Corte riafferma che per il tentativo rilevano atti idonei e diretti in modo non equivoco al reato; l'univocità può emergere anche da atti preparatori valutati alla luce di circostanze 'aliunde' e dall'imprevedibilità della non consumazione.
art. 629 cod. pen.
Richiamato in relazione al delitto di rapina e al tentativo di rapina; la Corte ha applicato i principi sul tentativo in combinazione con le fattispecie di rapina aggravata.
artt. 624/648 cod. pen.
Riferiti a furto e ricettazione: la Corte conferma che la prova dell'elemento soggettivo della ricettazione può emergere anche da elementi indiretti, compresa l'inattendibilità o lacunosità delle spiegazioni sull'origine della cosa.
art. 191 e art. 271 cod. proc. pen.
Richiamati dalle difese in relazione all'utilizzabilità di atti e verbali; la Corte ha ritenuto aspecifica l'eccezione e ha valutato che la rilevanza probatoria primaria fosse la constatazione diretta degli operanti e non la presunta illegittimità formale dei decreti non prodotti.
art. 132, comma 3, D. Lgs. 196/2003
La Corte ha escluso l'applicabilità analogica della disciplina sui tabulati alle operazioni di geolocalizzazione GPS, richiamando orientamenti consolidati secondo cui la localizzazione satellitare è un mezzo atipico di ricerca della prova utilizzabile senza autorizzazione giudiziaria prevista per le intercettazioni.
legge 110/1975 art. 23; legge 895/1967 art. 2 e art. 5
Norme sulle armi e sulle munizioni da guerra: la Corte ha esaminato la natura delle cartucce e la possibile applicazione dell'ipotesi attenuata (art. 5 legge 895/1967), ritenendo insussistenti le argomentazioni difensive di scarsa rilevanza o indagine insufficiente.
art. 62-bis cod. pen.
Circostanze attenuanti generiche: la decisione di negare le attenuanti è stata ritenuta motivata in relazione alla gravità dei fatti, alla personalità degli imputati e all'assenza di collaborazione o segni di pentimento.
Massime di principio
- Per configurare il tentativo non è necessario che siano iniziati gli atti esecutivi in senso tecnico: gli atti preparatori possono integrare il tentativo se, valutati nel loro contesto e con gli elementi conosciuti dall'agente, risultano idonei e univocamente diretti al reato.
- La geolocalizzazione tramite sistemi GPS è considerata mezzo di ricerca della prova atipico e, salvo specifiche diverse previsioni, le risultanze possono essere utilizzate senza le garanzie proprie delle intercettazioni telefoniche.
- La Corte di Cassazione non riesamina liberamente la valutazione di fatto svolta dai giudici di merito; le censure che chiedano una diversa valutazione degli elementi probatori sono spesso inammissibili quando i giudici d'appello hanno dato motivazione congrua.
- In materia di ricettazione, l'elemento soggettivo può essere desunto anche da elementi indiziari e dalla mancata o contraddittoria spiegazione della provenienza del bene da parte dell'imputato.
- Nel reato concorrente è irrilevante che un partecipante non abbia materialmente detenuto l'arma se era parte della programmazione e della preparazione dell'azione: la responsabilità può fondarsi sulla partecipazione all'impresa criminosa.
- Il diniego delle circostanze attenuanti generiche può essere motivato sulla base della gravità del fatto e della condotta processuale e non richiede l'esame esaustivo di ogni elemento favorevole prospettato dalla difesa.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 10 ott 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 37216/2024 del 10/10/2024
- Sentenza penale · 10 ott 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 37219/2024 del 10/10/2024
- Sentenza penale · 10 ott 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 37220/2024 del 10/10/2024
- Sentenza penale · 10 ott 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 37221/2024 del 10/10/2024
- Sentenza penale · 10 ott 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 37222/2024 del 10/10/2024
- Sentenza penale · 10 ott 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 37223/2024 del 10/10/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →