Tribunale, Ordinanza T-570/24
Order of the General Court (Sixth Chamber) of 25 September 2025. — Modul University Vienna GmbH v European Health and Digital Executive Agency. — Action for annulment – General regime of conditionality for the protection of the Union budget – Measures for the protection of the Union budget against breaches of the principles of the rule of law in Hungary – Prohibition on entering into legal commitments with a public interest trust established on the basis of Hungarian Act No IX of 2021 or with an entity maintained by such a public interest trust – Decision not to enter into a new legal commitment with the applicant – Identification of the defendant – Partial inadmissibility. — Case T-570/24
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Tribunale dichiara inammissibile il ricorso di Modul University Vienna GmbH solo nella parte rivolta contro la Commissione. La decisione contestata era l’email di HaDEA del 23 agosto 2024, con cui l’agenzia aveva escluso di poter concludere un nuovo impegno giuridico con la ricorrente per effetto della decisione di esecuzione 2022/2506 sulla condizionalità dello Stato di diritto in Ungheria. Il Tribunale ritiene che l’atto sia imputabile a HaDEA, non alla Commissione, perché l’agenzia ha agito in base ai propri poteri e senza necessità di approvazione preventiva della Commissione.
Azione di annullamento: il Tribunale dichiara inammissibile il ricorso nella parte in cui è diretto contro la Commissione, perché l’atto impugnato è imputabile soltanto all’agenzia esecutiva HaDEA e non alla Commissione.
La questione giuridica
Se la decisione contenuta nell’email del 23 agosto 2024, con cui HaDEA ha comunicato di non poter concludere un nuovo impegno giuridico con la ricorrente in applicazione dell’articolo 2, paragrafo 2, della decisione di esecuzione 2022/2506, sia imputabile anche alla Commissione, così da rendere la Commissione legittimamente convenuta nel ricorso di annullamento; in via correlata, se l’azione fosse inammissibile nei confronti della Commissione per difetto di imputabilità dell’atto impugnato.
Principio di diritto
In un ricorso di annullamento ex articolo 263 TFUE, il convenuto deve essere l’istituzione o l’organo autore dell’atto impugnato; una mera consultazione della Commissione da parte di HaDEA, o il richiamo da parte dell’agenzia a documenti predisposti dalla Commissione, non basta a imputare alla Commissione la decisione finale adottata dall’agenzia in esercizio di proprie competenze. Pertanto, se l’atto contestato è stato adottato autonomamente da HaDEA senza previa approvazione della Commissione, il ricorso è inammissibile nei confronti della Commissione.
Norme richiamate
- Articolo 263 TFUE
- Articolo 130 del regolamento di procedura del Tribunale
- Articolo 133 del regolamento di procedura del Tribunale
- Articolo 134 del regolamento di procedura del Tribunale
- Decisione di esecuzione (UE) 2022/2506 del Consiglio
- Articolo 2, paragrafo 2, della decisione di esecuzione (UE) 2022/2506
- Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046
- Regolamento (CE) n. 58/2003
- Decisione di esecuzione della Commissione (UE) 2021/173
- Decisione della Commissione C(2021) 948 final
Inammissibilità parziale del ricorso contro la Commissione per un atto adottato da HaDEA
L’ordinanza riguarda un ricorso diretto ex articolo 263 TFUE proposto da Modul University Vienna GmbH contro una decisione contenuta in un’email del 23 agosto 2024. La controversia si inserisce nel quadro delle misure di protezione del bilancio dell’Unione adottate nei confronti dell’Ungheria ai sensi della decisione di esecuzione (UE) 2022/2506.
Fatti e svolgimento della procedura
La ricorrente, università privata con sede a Vienna, partecipava a un consorzio che aveva presentato una proposta per il progetto DEPLOYTOUR nell’ambito del programma Digital Europe. Dopo una fase di verifica sulla struttura proprietaria della ricorrente, HaDEA ha concluso preliminarmente che essa rientrava nel divieto di cui all’articolo 2, paragrafo 2, della decisione di esecuzione 2022/2506, poiché collegata a un public interest trust istituito sulla base della legge ungherese n. IX del 2021.
Con email del 23 agosto 2024, HaDEA ha comunicato la decisione finale: non era possibile concludere un nuovo impegno giuridico con la ricorrente. Successivamente il consorzio ha modificato la propria composizione e il grant agreement è stato firmato il 3 ottobre 2024 senza la partecipazione della ricorrente.
Pretese della ricorrente e eccezioni di irricevibilità
La ricorrente chiedeva l’annullamento della decisione contenuta nell’email del 23 agosto 2024, imputandola sia a HaDEA sia alla Commissione. In via principale o subordinata chiedeva comunque l’annullamento della decisione nella parte relativa al progetto DEPLOYTOUR.
La Commissione, sostenuta da HaDEA, ha eccepito l’inammissibilità del ricorso nei suoi confronti, sostenendo di non essere autrice né coautrice dell’email impugnata.
Normativa rilevante e quadro istituzionale
Il Tribunale richiama innanzitutto il principio processuale per cui i ricorsi di annullamento devono essere proposti contro l’istituzione che ha adottato l’atto impugnato. Richiama inoltre:
- l’articolo 2, paragrafo 2, della decisione di esecuzione (UE) 2022/2506;
- il regolamento (CE) n. 58/2003, sullo statuto delle agenzie esecutive;
- la decisione di esecuzione (UE) 2021/173, istitutiva di HaDEA;
- la decisione della Commissione C(2021) 948 final, di delega di competenze a HaDEA.
Il Tribunale sottolinea che HaDEA è un organismo dell’Unione dotato di personalità giuridica e competenze proprie per taluni controlli di ammissibilità ed eleggibilità, senza necessità di previa approvazione della Commissione.
Ragionamento del Tribunale sull’imputabilità dell’atto
Il punto decisivo è l’autonomia dell’atto impugnato. Il Tribunale osserva che:
- l’email del 23 agosto 2024 è stata inviata da HaDEA;
- la conclusione dell’email è che HaDEA non può concludere un nuovo impegno giuridico con la ricorrente;
- HaDEA agiva nell’ambito di competenze proprie delegatele dalla Commissione.
Il fatto che HaDEA abbia dichiarato di aver completato l’analisi in collaborazione con i servizi della Commissione non è sufficiente a trasferire la paternità dell’atto alla Commissione: si tratta soltanto di una consultazione. Analogamente, il fatto che HaDEA abbia fatto riferimento a un documento predisposto dalla Commissione, la FAQ 22172, non rende imputabile alla Commissione la decisione finale.
Il Tribunale richiama anche la propria giurisprudenza secondo cui un atto adottato nell’ambito di competenze delegate può, in casi particolari, essere ascritto all’istituzione delegante solo se l’autore del provvedimento svolge una funzione meramente consultiva oppure se la misura è subordinata al previo assenso dell’istituzione delegante. Tali condizioni non ricorrono nel caso di specie.
Decisione e spese
Il Tribunale conclude che la decisione impugnata non è imputabile alla Commissione. Di conseguenza, il ricorso è dichiarato inammissibile nella parte in cui è diretto contro la Commissione.
Quanto alle spese, il Tribunale riserva la decisione per il rapporto processuale tra la ricorrente e HaDEA, mentre condanna la ricorrente a sopportare le proprie spese e quelle sostenute dalla Commissione nel procedimento relativo all’eccezione di irricevibilità.
Principio ricavabile
In un ricorso di annullamento ex articolo 263 TFUE, la legittimazione passiva spetta all’autore dell’atto impugnato. L’esistenza di una cooperazione informale o di una consultazione con la Commissione, o l’utilizzo da parte dell’agenzia di documenti della Commissione, non basta a imputare alla Commissione una decisione adottata autonomamente da un’agenzia esecutiva munita di propria personalità giuridica e di competenze delegate.
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