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Sentenza

Sentenza del 22/06/2017 n. 136 - Comm. Trib. Prov. Cremona

IRPEF - Locazione di immobile ad uso commerciale - Risoluzione del contratto - Canoni non percepiti - Concorso alla formazione della base imponibile - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava l'assoggettamento a IRPEF dei canoni di locazione non effettivamente percepiti, sostenendo che, a causa dell'inadempimento del conduttore o della mancata riscossione, tali somme non dovessero concorrere alla formazione del reddito imponibile.

La decisione

La contestazione è stata respinta. Per le locazioni di immobili a uso commerciale, i canoni concorrono alla formazione del reddito imponibile secondo il criterio previsto per i redditi fondiari, indipendentemente dalla loro effettiva percezione, fino a quando il contratto non viene formalmente risolto. La semplice morosità del conduttore non esclude quindi l'imponibilità dei canoni; l'obbligo viene meno, in linea generale, dalla risoluzione del contratto.

Norme richiamate

  • Articolo 26 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)

    I redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale.

    La norma è stata interpretata nel senso che, per gli immobili locati a uso commerciale, i canoni sono imponibili anche se non riscossi, fino alla risoluzione del contratto. La sola morosità non interrompe l'imposizione.

Massime di principio

  • Nelle locazioni di immobili commerciali, il reddito da locazione è normalmente imponibile indipendentemente dall'effettiva riscossione dei canoni.
  • La morosità del conduttore, da sola, non consente di escludere i canoni dalla base imponibile IRPEF.
  • Per interrompere l'imponibilità dei canoni futuri è normalmente necessario che il contratto venga formalmente risolto, con adeguata documentazione e, ove previsto, registrazione dell'atto.
  • La disciplina delle locazioni commerciali differisce da quella delle locazioni abitative, per le quali esistono specifiche regole sulla tassazione dei canoni non percepiti e sull'accertamento dello sfratto.

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