Cassazione Penale, Sentenza n. 24872/2023 del 08/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso avverso l'ordinanza del Tribunale di Milano del 24/01/2023 che aveva rigettato la convalida dell'arresto in flagranza per tentato furto commesso nell'esercizio commerciale PRADA S.p.A. Il Tribunale aveva motivato il diniego sul presupposto che, dopo l'entrata in vigore del D.Igs.150/2022, il reato era procedibile a querela (applicabilità dell'art.380, comma 3 c.p.p.), che la persona offesa era la persona giuridica PRADA S.p.A. e la querela prodotta non documentava adeguatamente i poteri di rappresentanza (art.337, comma 3 c.p.p.), e che la store manager Laura Qualtorto non era legittimata a proporre querela. Il Pubblico Ministero ha impugnato sostenendo che la store manager, in quanto titolare della detenzione qualificata dei beni del negozio (possesso/detenzione), è persona offesa autonoma e quindi legittimata a proporre querela, rendendo legittimo l'arresto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Pubblico Ministero, ritenendolo fondato. Ha richiamato la giurisprudenza delle Sezioni Unite (Sciuscio) secondo cui il bene giuridico protetto dal furto include anche il possesso/relazione di fatto e che il possessore è "persona offesa" legittimata a proporre querela. Ne consegue che la store manager era legittimata a denunciare/querelare e che l'arresto in flagranza era legittimamente eseguito. La Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata limitatamente alla statuizione di non convalida dell'arresto, perché l'arresto era stato già eseguito e non era necessario un nuovo giudizio di merito.
Norme richiamate
D.Lgs. 150/2022
Ha modificato la perseguibilità di talune fattispecie rendendole procedibili a querela; la Corte ha ritenuto che, essendo il reato nel caso concreto procedibile a querela, l'arresto in flagranza richiedeva una querela valida proposta dalla persona offesa o da chi ne abbia titolo
art. 380, comma 3, c.p.p.
art. 380 comma terzo c.p.p.
Richiamato in relazione agli effetti della procedibilità a querela sulle misure urgenti: siccome il reato è procedibile a querela, la convalida dell'arresto presuppone la sussistenza della querela valida proposta dalla persona offesa
art. 337, comma 3, c.p.p.
art. 337 comma terzo c.p.p.
Norma che richiede, quando la querela proviene da rappresentanti di persone giuridiche, la specifica indicazione dei poteri di rappresentanza; il giudice di merito aveva censurato la querela perché la documentazione fornita non individuava specifici poteri, ma la Corte ha ritenuto che, nella fattispecie, la store manager poteva rivestire status di persona offesa autonomo rispetto alla società
artt. 56, 624, 625 c.p.
art. 56, art. 624, art. 625 comma primo n.2 cod. pen.
Norme del codice penale che individuano il reato contestato (tentato furto) e le sue aggravanti; la Corte ne utilizza la qualificazione come sfondo fattuale per la valutazione della legittimazione della querela e della convalida dell'arresto
S.U. n. 40354 del 18/07/2013 (Sciuscio)
S.U. n. 40354 del 18/07/2013, Rv.255975
Giurisprudenza di legittimità secondo cui il bene protetto dal furto comprende anche il possesso/relazione di fatto e che il titolare del possesso è persona offesa e legittimata a proporre querela; decisiva per riconoscere la legittimazione della store manager
Sez.5, n.30114 del 06/02/2018
Sez.5, n.30114 del 06/02/2018, Rv.273279
Giurisprudenza utilizzata per giustificare l'annullamento senza rinvio quando l'arresto è stato già eseguito e non sussiste utilità di un giudizio rescissorio successivo
Massime di principio
- Quando una fattispecie di furto diventa procedibile a querela (per modifica normativa), l'arresto in flagranza richiede la presenza di una querela valida presentata dalla persona offesa o da chi ne abbia titolo
- Il possessore o il detentore dei beni (anche se non proprietario) è qualificabile come "persona offesa" dal reato di furto e quindi può autonomamente proporre querela: rileva la titolarità della detenzione qualificata dei beni
- Nel caso di esercizi commerciali titolari giuridici diversi dalla persona che detiene materialmente i beni (es. store manager), la querela può essere valida anche se proposta dalla persona fisica che detiene i beni, salvo che ricorrano specifiche esigenze probatorie sulla rappresentanza della persona giuridica
- Se la querela è proposta dalla persona giuridica tramite delega, è necessario esibire documentazione che dimostri i poteri di rappresentanza richiesti dall'art.337 c.p.p.; in assenza di tale documentazione, va valutata l'eventuale legittimazione autonoma della persona fisica denunciante
- La Corte di Cassazione può annullare senza rinvio le decisioni di merito che negano la convalida dell'arresto quando l'arresto è stato già eseguito e non sussiste utilità di un nuovo giudizio di merito
- In caso di arresto in flagranza per tentato furto, è fondamentale verificare rapidamente: (a) lo stato di flagranza, (b) la procedibilità del reato (per querela o d'ufficio), e (c) la legittimazione della persona che propone la querela
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