Ordinanza n. 761/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto 254 della Questura di Napoli del 27.10.2025 di respingimento dell’istanza di rilascio di permesso di soggiorno per lavoro, nonché d’ogni altro atto presupposto, conseguente e/o connesso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto di respingimento dell'istanza di rilascio di permesso di soggiorno per lavoro
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto della Questura di Napoli che aveva respinto la sua istanza di rilascio di un permesso di soggiorno per lavoro, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Nella fase endoprocedimentale aveva comunicato all'Amministrazione di aver trovato un nuovo lavoro con un diverso datore di lavoro e ha prodotto in giudizio documentazione comprovante tale circostanza. Il testo non indica specifici motivi di legittimità articolati nel ricorso, ma evidenzia la rilevanza della mancata considerazione della nuova occupazione ai fini dei principi di proporzionalità e di favor per il lavoratore straniero in buona fede.
La decisione
Il TAR ha ritenuto sussistenti, all'esito del sommario esame proprio della fase cautelare, gli estremi per la tutela richiesta. In particolare, ha considerato rilevante che il ricorrente avesse trovato lavoro con altro datore e che tale circostanza fosse stata comunicata all'Amministrazione e documentata in atti. Secondo la Sezione, l'Amministrazione avrebbe dovuto considerare tale elemento in applicazione del principio di proporzionalità e del favor per il lavoratore in buona fede. L'istanza cautelare è stata quindi accolta e l'efficacia dell'atto impugnato è stata sospesa. La trattazione del merito è stata fissata alla seconda udienza pubblica utile del 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La disposizione è richiamata quale base processuale per la domanda e la concessione della tutela cautelare.
Massime di principio
- In sede cautelare, la mancata considerazione da parte dell'Amministrazione di una nuova occupazione del lavoratore straniero, comunicata durante il procedimento e comprovata documentalmente, può giustificare la sospensione del diniego del permesso di soggiorno per lavoro quando la circostanza sia rilevante alla luce del principio di proporzionalità e del favor per il lavoratore in buona fede.
- Nel procedimento relativo al rilascio di un permesso di soggiorno per lavoro, l'Amministrazione deve valutare gli elementi sopravvenuti o comunque comunicati dall'interessato prima della conclusione del procedimento, se idonei a incidere concretamente sulla situazione lavorativa posta a fondamento dell'istanza.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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