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Sentenza

Sentenza n. 3227/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202504815

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza di rimessa in pristino e demolizione relativa a una tettoia antidilavamento e a muri di cinta-sostegno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha appellato la sentenza del TAR Campania, sezione staccata di Salerno, che aveva respinto il ricorso quanto alla tettoia antidilavamento e lo aveva accolto per difetto di istruttoria quanto ai muri. Ha dedotto che il TAR non aveva considerato la SCIA del 2022, relativa al consolidamento definitivo della tettoia, né i relativi elaborati progettuali; che tale titolo edilizio non era stato annullato o inibito dal Comune; che la mera difformità dal titolo non avrebbe consentito l’adozione della sanzione demolitoria prevista dall’art. 31 d.P.R. 380/2001; che l’ordinanza non aveva considerato i titoli edilizi precedenti, non era adeguatamente motivata, presentava una formulazione contraddittoria e non esplicitava l’interesse pubblico né il previo annullamento di eventuali titoli consolidati. Il Comune ha sostenuto che il manufatto concretamente rinvenuto costituisse una nuova costruzione, diversa dai manufatti provvisionali oggetto delle precedenti SCIA e generatrice di nuova volumetria.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello limitatamente alla parte relativa alla tettoia antidilavamento e ha riformato la sentenza di primo grado. Ha ritenuto illegittima l’ordinanza di demolizione per difetto di motivazione, poiché l’atto richiamava genericamente le difformità rispetto ai titoli abilitativi senza confrontarsi specificamente con la SCIA alternativa al permesso di costruire n. 296/2022, che prevedeva il consolidamento della tettoia e conteneva elaborati progettuali specifici. Il Comune avrebbe dovuto indicare e motivare la concreta difformità dell’opera rispetto a tali elaborati. La mancata valutazione specifica rende illegittima l’ordinanza nella parte concernente la tettoia, che è stata annullata. Restano salvi gli eventuali ulteriori provvedimenti comunali. Il giudice non ha accertato la conformità dello stato di fatto agli elaborati progettuali; per tale ragione e per la peculiarità della controversia, ha compensato le spese del doppio grado.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    La parte appellante ha sostenuto che la sanzione demolitoria presupporrebbe la totale difformità dal titolo edilizio; la sentenza, tuttavia, ha deciso sulla base del difetto di motivazione dell’ordinanza senza definire in concreto la qualificazione dell’abuso né la conformità dell’opera.

  • art. 3 d.P.R. 380/2001

    La parte appellante ha richiamato la disposizione per sostenere che la tettoia fosse una pertinenza necessaria all’attività autorizzata e non richiedesse comunque un permesso di costruire; la sentenza non fonda su tale profilo la decisione di accoglimento.

Massime di principio

  • Un’ordinanza di demolizione che contesti genericamente la difformità di un manufatto rispetto ai titoli edilizi è illegittima quando ometta di confrontarsi specificamente con un titolo successivo e con gli elaborati progettuali che disciplinano la configurazione dell’opera.
  • Quando il verbale di sopralluogo o l’ordinanza richiamano un titolo edilizio relativo al consolidamento o alla configurazione definitiva dell’opera, l’amministrazione deve valutare e motivare espressamente la concreta difformità dell’intervento rispetto a quel titolo e ai relativi elaborati progettuali.
  • L’annullamento dell’ordinanza di demolizione per difetto di motivazione non comporta l’accertamento giudiziale della conformità dell’opera agli elaborati progettuali e lascia salvi gli eventuali successivi provvedimenti dell’amministrazione, purché adottati nel rispetto degli obblighi motivazionali.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTitoli abilitativi ediliziMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaEffetto conformativo e riedizione del potere

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