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Sentenza

Sentenza n. 7910/2026 - Roma, Sezione 4T

per l'annullamento, previa adozione di misure cautelari a) della nota prot. n. 20446 del 14/07/2021 del MUR, Segretariato Generale – Direzione generale degli ordinamenti della formazione superiore e del diritto allo studio, a firma del Dirigente Dott.ssa Paola Folli, richiamata nel decreto impugnato sub a), recante il riscontro a richieste di informazioni relative al riconoscimento del Titolo di Specializzazione sul Sostegno, rilasciato da Evergood Advisors Campus University, con sede a Cipro.

Giustizia amministrativa202109872

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: nota del MUR relativa a richieste di informazioni sul riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno rilasciato da un ente con sede a Cipro

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministeri)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato chiedendone l'annullamento, previa adozione di misure cautelari, una nota del Ministero dell'Università e della Ricerca concernente informazioni relative al riconoscimento in Italia di un titolo di specializzazione sul sostegno conseguito presso un ente con sede a Cipro. Prima della decisione, con dichiarazione depositata il 3 marzo 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il giudice ha ritenuto che, a fronte dell'espressa dichiarazione della ricorrente e in assenza di repliche o diverse richieste delle parti, non potesse esaminare il merito, procedere d'ufficio o sostituirsi alla ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire. Nel processo amministrativo la parte dispone dell'azione sino alla trattenuta della causa in decisione e la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse impone una pronuncia di improcedibilità. Spese compensate in ragione della definizione in rito.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio mediante declaratoria di improcedibilità nei casi previsti dal codice, qui applicata al sopravvenuto difetto di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nel quadro delle disposizioni processuali applicate alla definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare il merito della controversia.
  • In assenza di repliche o di diverse richieste delle altre parti, il principio dispositivo in senso ampio impedisce al giudice amministrativo di procedere d'ufficio o di sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire; la parte mantiene la disponibilità dell'azione sino alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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