Sentenza del 31/10/2017 n. 2589 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La società ha impugnato le comunicazioni-ingiunzione con cui l'Agenzia delle Entrate aveva recuperato 349.406,97 euro, oltre interessi, corrispondenti all'IRPEG non versata negli anni 1997, 1998 e 1999 grazie alla cosiddetta moratoria fiscale prevista per le società pubbliche di gestione dei servizi locali. La società sosteneva, tra l'altro, che il recupero non fosse applicabile a una società in house a capitale totalmente pubblico, che vi fossero vizi di notifica e motivazione, che il credito fosse decaduto o prescritto, che il condono tombale impedisse il recupero e che fossero stati calcolati erroneamente imposte e interessi.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato tutti i motivi, ritenendoli infondati o inammissibili, ad eccezione del tredicesimo, relativo al calcolo degli interessi. Ha confermato che il recupero degli aiuti di Stato incompatibili riguarda anche le società in house a partecipazione pubblica totalitaria, poiché la composizione del capitale è irrilevante rispetto all'effetto distorsivo sulla concorrenza nei servizi pubblici locali. Ha inoltre escluso l'applicazione dei termini ordinari di decadenza fiscale, la prevalenza del condono nazionale e la sanatoria delle notifiche mediante tempestiva impugnazione. Quanto agli interessi, ha stabilito che il tasso deve essere ricalcolato a intervalli annuali secondo la disciplina europea applicabile, utilizzando il tasso vigente al momento di ciascun ricalcolo. La sentenza d'appello è stata quindi cassata limitatamente a tale profilo e la causa rinviata alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, in diversa composizione, anche per le spese.
Norme richiamate
L. n. 142/1990, art. 22
società per azioni a prevalente capitale pubblico per la gestione dei servizi pubblici locali
Le società costituite ai sensi di questa disposizione rientrano nel perimetro degli aiuti fiscali incompatibili, anche quando siano interamente partecipate da enti pubblici e operino come società in house.
L. n. 549/1995, art. 3, comma 70, e D.L. n. 331/1993, art. 66, comma 14, convertito in L. n. 427/1993
regime di esenzione triennale dall'imposta sul reddito
Le agevolazioni fiscali concesse alle società pubbliche locali costituivano aiuti di Stato incompatibili con il diritto dell'Unione e dovevano essere recuperate.
Decisione della Commissione europea n. 2003/193/CE del 5 giugno 2002
aiuto di Stato illegittimo perché lesivo del principio della libera concorrenza di mercato
La decisione impone il recupero delle agevolazioni fiscali incompatibili, senza che la natura pubblica del capitale elimini il vantaggio concorrenziale.
D.L. n. 10/2007, art. 1, convertito in L. n. 46/2007
Attribuisce all'Agenzia delle Entrate l'obbligo di procedere al recupero degli aiuti di Stato mediante ingiunzione, secondo una disciplina speciale prevalente sulle regole fiscali ordinarie incompatibili.
D.Lgs. n. 546/1992, artt. 16, 22, 47-bis e 53
Ai fini del deposito dell'atto notificato a mezzo posta, il termine decorre dalla ricezione dell'atto da parte del destinatario. I termini dimezzati dell'art. 47-bis operano solo nei casi previsti dalla disciplina speciale, in particolare in presenza di sospensione cautelare.
Art. 156, comma 2, c.p.c.
raggiungimento dello scopo
La nullità della notificazione è sanata quando l'atto raggiunge il suo scopo, circostanza desumibile anche dalla tempestiva impugnazione dell'atto.
L. n. 289/2002, art. 9
Il condono fiscale nazionale non può impedire il recupero di un aiuto di Stato dichiarato incompatibile, quando ciò contrasti con l'effettività del diritto dell'Unione.
D.P.R. n. 600/1973, art. 43
Il termine ordinario di decadenza per l'accertamento fiscale non si applica al recupero degli aiuti di Stato, che costituisce un procedimento distinto e soggetto alla disciplina speciale europea e nazionale.
Regolamento CE n. 659/1999, art. 14, comma 3, e art. 15
Il recupero deve essere effettivo e non può essere ostacolato da norme nazionali incompatibili; il termine decennale europeo decorre dal momento in cui l'aiuto è stato messo a disposizione del beneficiario.
D.L. n. 185/2008, art. 24, convertito in L. n. 2/2009, e Regolamento CE n. 794/2004, art. 11, par. 3
Gli interessi sul recupero degli aiuti illegittimi sono calcolati su base composta e, se il recupero avviene oltre un anno dalla disponibilità dell'aiuto, il tasso deve essere ricalcolato annualmente sulla base del tasso vigente a ciascuna data di ricalcolo.
Art. 2946 c.c.
Al credito erariale per il recupero degli aiuti di Stato si applica il termine ordinario di prescrizione decennale, non il termine quinquennale previsto per l'accertamento fiscale.
Massime di principio
- Una società in house o interamente partecipata da enti pubblici non è automaticamente esclusa dal recupero di un aiuto di Stato: è decisivo l'effetto economico dell'agevolazione sul mercato, non soltanto la proprietà pubblica.
- Quando un'agevolazione fiscale è dichiarata incompatibile dalla Commissione europea, le norme nazionali su condono, decadenza o altri benefici fiscali non possono impedire il recupero effettivo dell'aiuto.
- La tempestiva impugnazione di un atto tributario può sanare la nullità della sua notificazione, perché dimostra che l'atto ha raggiunto lo scopo di portare il destinatario a conoscenza della pretesa.
- Nel recupero di aiuti di Stato occorre distinguere il procedimento speciale di restituzione dal normale accertamento fiscale: termini e regole dell'accertamento ordinario non sono automaticamente applicabili.
- Il beneficiario che contesta il recupero deve fornire prove concrete e specifiche, ad esempio sulla mancata effettiva fruizione dell'aiuto, sull'applicabilità della regola de minimis o sugli errori di calcolo; deduzioni ipotetiche e contestazioni generiche possono essere dichiarate inammissibili.
- Gli interessi di recupero devono essere verificati con particolare attenzione: possono essere composti e il tasso deve essere aggiornato annualmente secondo la disciplina europea vigente.
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