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Ordinanza

Ordinanza n. 1683/2026 - Firenze, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione - della determina dirigenziale CET n. 162 del 10.06.2026, recante l'esclusione del RTI ricorrente dalla procedura aperta di Partenariato Pubblico Privato, CIG BB5E3B46FF; - della comunicazione di esclusione inviata il 10.06.2026 al RTI ricorrente ai sensi dell'art. 90 D.Lgs. 36/2023; - del verbale della commissione giudicatrice del 27.05.2026 (seduta riservata), contenente i rilievi sul PEF del RTI ricorrente e la richiesta di consulenza a SINLOC S.p.A.; - del verbale della commissione giudicatrice del 29.05.2026 (seduta riservata), contenente la proposta di esclusione del RTI ricorrente; - del verbale della III seduta pubblica del 29.05.2026, nella parte in cui recepisce la proposta di esclusione e dispone l'apertura della documentazione amministrativa del RTI controinteressato (doc.9); - nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente, inclusi i pareri legali richiamati nei verbali di gara (non conosciuti), per quanto di ragione, oltre alle eventuali determinazioni adottate in esito al soccorso istruttorio concesso al RTI controinteressato; - della determina dirigenziale n. 180/2026 del 24/06/2026 della Società Consortile Energia Toscana (CET scrl), recante l'aggiudicazione della procedura aperta di Partenariato Pubblico Privato per contratto di prestazione energetica – CIG BB5E3B46FF – in favore del RTI Costituendo Consorzio Stabile CMF – Iren Smart Solutions S.p.A. – Raggi Costruzioni e Restauri s.r.l.; - della comunicazione di aggiudicazione del 25/06/2026, ai sensi dell'art. 90, comma 1, lett. b) e c) del D.Lgs. 36/2023, ricevuta dai ricorrenti in data 25/06/2026; - del verbale della Commissione Giudicatrice del 15/06/2026 (V seduta), nella parte in cui formalizza la proposta di aggiudicazione provvisoria al RTI CMF–IREN–RAGGI; - del verbale della Commissione Giudicatrice dell'11/06/2026 (seduta riservata), nella parte in cui valuta favorevolmente il PEF del RTI aggiudicatario e dispone la convocazione della seduta pubblica per la dichiarazione della proposta di aggiudicazione; - del verbale della seduta riservata del Seggio di Gara dell'11/06/2026, nella parte in cui esclude l'applicazione delle cause di esclusione ex artt. 95 e 96 D.Lgs. 36/2023 nei confronti del RTI CMF–IREN; - del verbale della Commissione Giudicatrice del 3/06/2026 (seduta riservata), nella parte in cui attiva il procedimento di richiesta chiarimenti sul PEF del RTI aggiudicatario ai sensi dell'art. 185 D.Lgs. 36/2023; - di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti, incluse le determine dirigenziali nonché gli eventuali atti di avvio dell'esecuzione anticipata, se e ove adottati, e per la declaratoria d'inefficacia dell'eventuale contratto medio tempore stipulato con il RTI controinteressato, con conseguente subentro del RTI ricorrente ai sensi dell'art. 124 c.p.a.; e per la condanna delle Amministrazioni resistenti al risarcimento di ogni danno subito e subendo per equivalente, ivi comprese le spese di partecipazione alla gara quantificate in € 234.664,00, oltre alle spese di lite.

Giustizia amministrativa202601335

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Esclusione del RTI ricorrente da una procedura aperta di partenariato pubblico-privato per un contratto di prestazione energetica e successivi atti di aggiudicazione in favore di altro RTI

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il RTI ricorrente ha impugnato la determina dirigenziale di esclusione, la relativa comunicazione e i verbali della commissione giudicatrice concernenti i rilievi formulati sul proprio piano economico-finanziario, la richiesta di consulenza e la proposta di esclusione. Ha inoltre impugnato gli atti successivi relativi alla valutazione del PEF dell'RTI controinteressato e all'aggiudicazione della procedura, chiedendo anche la declaratoria di inefficacia dell'eventuale contratto, il subentro e il risarcimento dei danni, comprese le spese di partecipazione alla gara. L'ordinanza non esamina i motivi di illegittimità dedotti contro gli atti di gara, né la domanda cautelare, poiché rileva preliminarmente che la procedura è finanziata con risorse PNRR e che devono essere parti necessarie del giudizio le amministrazioni centrali titolari degli interventi, ai sensi dell'art. 12-bis, comma 4, d.l. 68/2022.

La decisione

Il TAR ha ordinato al RTI ricorrente di integrare il contraddittorio nei confronti delle amministrazioni centrali titolari degli interventi PNRR, osservando le modalità di notificazione presso gli uffici dell'Avvocatura dello Stato previste dalla normativa speciale, e di depositare la prova dell'avvenuta notificazione entro il termine perentorio del 10 settembre 2026. La trattazione dell'istanza cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio dell'8 ottobre 2026. Non è stata adottata alcuna decisione sui motivi di ricorso, sulla legittimità dell'esclusione o dell'aggiudicazione, sulla domanda di subentro o sul risarcimento.

Norme richiamate

  • art. 12-bis, comma 4, d.l. 68/2022, convertito dalla l. 108/2022

    Sono parti necessarie dei giudizi disciplinati dal presente articolo le amministrazioni centrali titolari degli interventi previsti nel PNRR, ai sensi dell'articolo 1, comma 4, lettera l), del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, per le quali si osservano le disposizioni delle leggi speciali che prescrivono la notificazione presso gli uffici dell'Avvocatura dello Stato. Si applica l'articolo 49 del codice del processo amministrativo, di cui all'allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.

    La disposizione impone la partecipazione necessaria al giudizio delle amministrazioni centrali titolari degli interventi PNRR e consente al giudice di ordinare l'integrazione del contraddittorio.

  • art. 49 c.p.a.

    È richiamato quale base processuale per disporre l'integrazione del contraddittorio nei confronti delle parti necessarie.

  • art. 1, comma 4, lettera l), d.l. 77/2021, convertito dalla l. 108/2021

    È richiamato per la nozione di amministrazioni centrali titolari degli interventi previsti nel PNRR.

  • art. 90 d.lgs. 36/2023

    È indicato nell'oggetto dell'impugnazione con riferimento alle comunicazioni di esclusione e aggiudicazione.

  • art. 185 d.lgs. 36/2023

    È indicato nell'oggetto dell'impugnazione con riferimento alla richiesta di chiarimenti sul PEF dell'RTI aggiudicatario.

  • art. 95 d.lgs. 36/2023

    È indicato nell'oggetto dell'impugnazione con riferimento alle cause di esclusione.

  • art. 96 d.lgs. 36/2023

    È indicato nell'oggetto dell'impugnazione con riferimento alle cause di esclusione.

  • art. 124 c.p.a.

    È indicato nell'oggetto della domanda di subentro conseguente alla richiesta di declaratoria di inefficacia del contratto.

Massime di principio

  • Nei giudizi relativi a procedure o interventi finanziati con risorse PNRR, le amministrazioni centrali titolari degli interventi sono parti necessarie del processo, anche quando il provvedimento impugnato è stato adottato da una stazione appaltante o da altro soggetto attuatore.
  • Quando il contraddittorio non è stato instaurato nei confronti delle amministrazioni centrali titolari dell'intervento PNRR, il giudice deve ordinare l'integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 49 c.p.a., assegnando un termine perentorio per la notificazione e per il deposito della relativa prova.
  • La mancata integrazione del contraddittorio nei confronti delle amministrazioni centrali titolari dell'intervento impedisce la trattazione nel merito e cautelare della controversia fino al completamento dell'incombente processuale.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni e partenariato pubblico-privatoAppello
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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