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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23075/2023 del 26/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva revocato la pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità inflitta con sentenza del 15/09/2016, per presunta mancata esecuzione dei lavori. Il ricorrente ha dedotto: nullità della notifica del decreto di citazione per incidente di esecuzione (notifica eseguita al domicilio eletto nella fase di cognizione non più attuale e non all'indirizzo AIRE/estero), violazione delle norme sulla estinzione della pena per decorso del tempo, vizio di motivazione e travisamento della prova atteso che il condannato si era trasferito all'estero e non si era sottratto ai contatti con l'UEPE.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo, dichiarando la nullità della notifica del decreto di citazione per l'incidente di esecuzione eseguita al domicilio eletto nella fase di cognizione (non più attuale). Per tale motivo ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il giudizio al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Venezia per nuovo esame. Le ulteriori censure sono state assorbite dalla declaratoria di nullità.

Norme richiamate

  • art.169 cod. proc. pen.

    La Corte ha ritenuto che, nel procedimento esecutivo, la notifica deve seguire le regole specifiche dell'esecuzione; la notifica al domicilio eletto nella fase di cognizione non è efficace per la fase di esecuzione se tale domicilio non è più attuale.

  • art.666, comma 3, cod. proc. pen.

    Richiamato nella censura sul procedimento esecutivo; la Corte ha valutato il corretto applicamento delle norme processuali sull'esecuzione camerale in relazione alle notifiche.

  • artt.177, 178 lett. c) e 179, comma 1, cod. proc. pen.

    Norme sulle nullità processuali: la Corte ha ritenuto che la violazione delle regole di notifica produce la nullità rilevante ai sensi di tali disposizioni, con le conseguenze annullatorie dell'atto impugnato.

  • art.161, comma 4, cod. proc. pen.

    La notifica effettuata al difensore, a seguito della notifica al domicilio inesatto, è stata considerata affetta da nullità derivata; la Corte ha osservato l'inefficacia di tale notifica se la prima era invalida.

  • art.197, comma 4, cod. proc. pen.

    Norma evocata riguardo alla notifica al difensore d'ufficio; la Corte ha rilevato che anche tale notifica non sanava la nullità della prima notifica eseguita al domicilio di cognizione non aggiornato.

  • artt.172 e 173 cod. pen.

    Richiamati dal ricorrente con riferimento all'eventuale estinzione della pena sostitutiva per decorso del tempo; la Corte non si è pronunciata nel merito perché ha assorbito la questione sulla base della nullità della notifica.

  • Giurisprudenza: Sez. 3, Sent. n. 22778 del 11/04/2018

    Principio consolidato secondo cui il domicilio eletto nella fase cognitiva non è automaticamente rilevante per la fase esecutiva: la notifica effettuata a tale domicilio può essere nulla se non corrisponde alla situazione attuale dell'interessato.

Massime di principio

  • Nel procedimento di esecuzione le notifiche devono essere eseguite all'indirizzo effettivo rilevante per la fase di esecuzione; il domicilio eletto nella fase di cognizione non vale automaticamente per l'esecuzione.
  • La notifica invalida nell'esecuzione può determinare la nullità dell'atto impugnato e l'annullamento del provvedimento che si fonda su quella notifica; ciò può assorbire altre questioni processuali o di merito.
  • Se il condannato è trasferito all'estero è fondamentale utilizzare l'indirizzo AIRE o altro domicilio effettivo per le comunicazioni e documentare i contatti con l'UEPE o con l'organo dell'esecuzione.
  • La notifica al difensore d'ufficio non sanerà automaticamente una precedente notifica inesatta: occorre verificare la legittimità della prima notifica secondo le norme dell'esecuzione.
  • In presenza di contestazioni sull'estinzione della pena per decorso del tempo, il giudice dell'esecuzione deve comunque garantire la regolarità delle notifiche prima di decidere sul merito; vizi di notifica possono precludere una valutazione sostanziale.
  • Per evitare annullamenti, difensore e interessato devono aggiornare tempestivamente il domicilio/domicilio eletto e documentare i tentativi di contatto o la impossibilità di reperimento.

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