Sentenza n. 2806/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Consiglio di Stato ha preso atto della dichiarazione dell’appellante di sopravvenuta carenza di interesse e ha dichiarato l’appello improcedibile. Non è stata esaminata la fondatezza dei motivi relativi alla sanatoria edilizia, all’avviso comunale di inidoneità del procedimento, alla SCIA o alla formazione del titolo per decorso dei termini. Le spese del grado d’appello sono state compensate in considerazione dell’esito del giudizio.
Atto impugnato: Sentenza del TAR Campania, sede staccata di Salerno, Sez. II, n. 693 del 2025, che aveva respinto il ricorso contro l’avviso comunale di inidoneità del procedimento di sanatoria edilizia
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente aveva impugnato l’avviso del 15 gennaio 2025, denominato “Avviso di inidoneità del procedimento attivato”, con il quale il Comune di Salerno aveva opposto il diniego della sanatoria richiesta ai sensi dell’art. 36-bis del d.P.R. n. 380/2001, relativa alle opere segnalate mediante SCIA del 13 novembre 2024. L’interessato aveva inoltre chiesto l’accertamento dell’obbligo del Comune di rilasciare l’attestazione del decorso dei termini del procedimento e della formazione del titolo abilitativo per effetto della presentazione della SCIA. Il TAR aveva respinto il ricorso; l’interessato ha proposto appello chiedendo la riforma della sentenza. Nel corso del giudizio d’appello, tuttavia, ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione.
Norme richiamate
art. 36-bis d.P.R. n. 380/2001
La disposizione è richiamata quale base della richiesta di sanatoria edilizia e della domanda di attestazione del decorso dei termini e della formazione del titolo abilitativo; la sentenza non ne esamina l’interpretazione, poiché dichiara l’appello improcedibile.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili; la decisione definisce il giudizio per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 38 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili, senza ulteriore interpretazione nella sentenza.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili, senza ulteriore interpretazione nella sentenza.
Massime di principio
- La dichiarazione dell’appellante di non avere più interesse alla decisione, quando determina una sopravvenuta carenza di interesse alla definizione della controversia, comporta la declaratoria di improcedibilità dell’appello, senza esame del merito delle censure dedotte.
- In caso di improcedibilità dell’appello per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare le spese del grado in considerazione dell’esito del giudizio.
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