Sentenza n. 466/2026 - Catania, Sezione 2
per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla Sentenza del Tribunale Civile sez. Lavoro di Catania n. 515/2025 del 04/02/2025;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale civile di Catania, Sezione lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha agito in ottemperanza alla sentenza del Tribunale civile di Catania, Sezione lavoro, n. 515/2025, notificata al Ministero il 5 febbraio 2025 e passata in giudicato. La pronuncia aveva riconosciuto il diritto della docente alla carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione, per un valore complessivo di 1.500 euro, oltre accessori. Il Ministero non aveva adempiuto. Il ricorso è stato notificato il 27 novembre 2025, dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti della pubblica amministrazione. Il Ministero non si è costituito. Il TAR ha verificato il rispetto del termine dilatorio e la prova del passaggio in giudicato del titolo esecutivo, ritenendo sussistenti i presupposti per l'ottemperanza.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso e ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di attribuire alla ricorrente la carta elettronica per un valore complessivo di 1.500 euro, oltre agli accessori nella misura prevista dall'art. 16, comma 6, della legge n. 412/1991, richiamato dall'art. 22 della legge n. 724/1994, entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza, il TAR ha nominato commissario ad acta il responsabile della Direzione Generale competente del Ministero, con facoltà di delega a un funzionario apicale, assegnandogli ulteriori 60 giorni per assicurare l'esecuzione del giudicato. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 500 euro di spese di lite, oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario della ricorrente.
Norme richiamate
art. 1, comma 121, l. 107/2015
Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente
Costituisce il fondamento normativo del diritto alla carta elettronica riconosciuto dal giudicato civile e posto in esecuzione mediante il giudizio di ottemperanza.
art. 14 d.l. 669/1996 e successive modificazioni
termine dilatorio di 120 giorni
Il termine dilatorio per la proposizione di azioni esecutive nei confronti della pubblica amministrazione deve essere rispettato dalla notificazione del titolo esecutivo; nel caso esaminato, il termine era ampiamente decorso.
art. 16, comma 6, l. 412/1991
Determina, unitamente alla norma di richiamo, la misura degli accessori riconosciuti sulla somma dovuta in esecuzione del giudicato.
art. 22 l. 724/1994
Richiama l'art. 16, comma 6, della legge n. 412/1991 per la determinazione degli accessori sulla somma dovuta.
art. 26, comma 1, c.p.a.
È richiamato quale fondamento della regolazione delle spese processuali secondo il criterio della soccombenza.
art. 93, comma 1, c.p.c.
Consente la distrazione delle spese in favore del difensore che dichiari di aver anticipato le spese e di non aver riscosso gli onorari.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza a una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato, il giudice amministrativo deve verificare la definitività del titolo esecutivo e la sua idoneità a fondare l'obbligo di conformazione dell'amministrazione.
- Il termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione decorre dalla notificazione del titolo esecutivo e, una volta decorso, non impedisce la proposizione del ricorso per ottemperanza.
- L'inottemperanza dell'amministrazione a un giudicato che impone l'attribuzione di una prestazione determinata giustifica l'ordine giudiziale di esecuzione entro un termine prefissato.
- Nel giudizio di ottemperanza il giudice può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a intervenire in caso di persistente inerzia dell'amministrazione dopo la scadenza del termine assegnato.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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